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25 giugno 2011

LA DIETA DELLA SERVA

ATTENZIONE
Le indicazioni che seguono non hanno alcuna patente scientifica nè possono avere alcun valore dal punto di vista medico, pertanto vanno accolte esclusivamente sotto un profilo letterario.
Monika, sguattera


Cara Monika,
oggi la Signora Infermiera ha tenuto l’attesa lezione sulla dieta per le domestiche. Saputo però della mia intenzione di riportarla sul blog, avverte però di non avere titoli per proporre diete ad altre persone. Fatta questa premessa veniamo alla lezione.
Spesso le domestiche mangiano male, complice la stanchezza e il voler risparmiare, infatti quasi tutte si accontentano degli avanzi. Inoltre, vuoi anche per non dover chiedere di andare a fare pipì, non bevono mai a sufficienza. Tutto questo si traduce in domestiche che soffrono di stitichezza ed hanno un addome gonfio. Invece una domestica deve innanzi tutto bere un minimo di due o tre litri di acqua. Qui le Signore possono aiutarle, concedendo graziosamente il permesso di bere del tè, che aiuta la serva a stare ben sveglia e pronta sul lavoro. La dieta della serva non deve assolutamente essere costosa, un piatto di pasta, magari integrale, condita con una scatoletta di tonno, ha un costo irrisorio. La parte principale dell’alimentazione dovrà però essere la verdura, le carote, per esempio costano poco e si conservano molto a lungo, lo stesso vale per i legumi: fagioli ceci e lenticchie, comprati secchi ai discount durano all’infinito e forniscono proteine vegetali e fibre. La brava domestica imparerà a consumare questi cibi, sopportando i leggeri gonfiori da questi provocati. Un'altra possibilità di approvvigionamento di verdure fresche a basso costo sono i mercati rionali. La fedele domestica selezionerà le parti migliori per la tavola della Signora e avrà la possibilità di consumare le parti scartate, magari bollite. Se la nostra serva avesse poi bisogno di ulteriori fibre, si potrà costringerla a ingurgitare della crusca, comperata all’ingrosso da un mugnaio.
Se la serva tenderà a calare di peso le si aumenteranno leggermente le calorie, se invece aumentasse si ridurranno sostanzialmente le razioni, con un corrispondente aumento del lavoro.
Insomma, al giorno d’oggi le Signore non devono pensare solo alla propria forma fisica, devono costringere le domestiche a curare la propria. E’impensabile che una serva che segue i precedenti consigli dietetici soffra di stitichezza, questa, pertanto, va considerata dalle Signore come una colpa e sanzionata di conseguenza. Per evitare che la serva menta sui propri ritmi biologici, la previdente Signora la obbligherà almeno ogni due tre giorni a prendere i semini, in modo che una eventuale bugia venga subito rivelata. E in caso di necessità, niente lassativi o supposte costosi, ci sono sempre l’economicissimo olio di ricino o il buon vecchio apparecchio da clistere che una volta comperato non ha nessun costo!

Sguattera Lucia

1 commento:

Anonimo ha detto...

Interessante la dieta, mancano però indicazioni per carne, pesce ed insaccati .... nonchè quelle per alcoolici ed i dolci, di cui quella culona della mia domestica è un pò troppo ghiotta. Sguattera Lucia, ti sarai sicuramente dimenticata di riferire.
Un grazie alla Signora Infermiera.

FrauJulia