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10 giugno 2011

VILLA PENITENZA: ARRIVA IL LETTINO


UN NUOVO ARRIVO

Cara Monika,
mi pare siano ormai due settimane che siamo rinchiuse a Villa Penitenza, a tratti vengo assalita dallo sconforto. Mi era stato detto che il periodo di servizio sarebbe stato di un mese, ma le Signore mi hanno comunicato che terminerà  solo quando mi considereranno redenta e che allora verrà deciso se potrò tornare ad essere una Signora o se la mia vita resterà di sguattera. Non ti dico quante lacrime nel buio della notte. Come se non bastasse  sono mestruata, ho cercato di non far notare la cosa ma Teutonica e Rottermeyer si sono divertite a tormentarmi con strizzate e schiacciamenti del seno dolorante.  Teutonica ha ripreso a somministrarci i semini, con le conseguenti operazioni di recupero. Ti avevo detto del viaggio della Signora Infermeira per rifornire la Villa di mezzi disciplinari, è tornata col SUV carico di pacchi, oltre a quelli c’era un lettino di contenzione, simile a quelli degli studi medici. Ed in tarda mattinata è arrivata Frau Victoria, una collega tedesca di Infermiera. E’stata informata dell’accaduto ed ora aspettiamo tremando che termini la riunione delle Signore. Intanto non restiamo con le mani in mano, Anne e Brune continuano nel loro lavoro, sempre più ustionate e con le mani piene di vesciche, provocate dai manici degli attrezzi, infatti è stato loro proibito nella maniera più assoluta di utilizzare i guanti, altrimenti potrebbero danneggiarli. Io e Barbara, intanto abbiamo dovuto lucidare la villa e scaricare il bagagliaio del SUV portando tutto il materiale nella sala. Non ti dico la fatica col lettino. Tra l’altro questo lettino è proprio come quello dei ginecologi ed ha una serie di cinghie per fissare la malcapitata nella posizione desiderata. Continua l’allenamento con i dilatatori, ormai io e Barbara siamo “cresciute” permanentemente di una misura. Anne e Brune, grazie all’intenso allenamento hanno già guadagnato tre misure.
Pare che domani Infermiera e Victoria vogliano iniziare una serie di trattamenti su di noi. Per stasera ci  hanno fatto prendere una pastiglia ed una tazza di tisana, domani mattina verremo tenute digiune.

Un abbraccio dalle serve Barbara e Lucia.

disegno ©  G. Pichard

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Barbara e Lucia,
capisco che siate preoccupate ma state sicure che le Signore decideranno per il meglio. E poi siete in buone mani, ben due infermiere. Affidatevi a loro conn remissione, anche perchè sicuramente sono attrezzate per costringere anche la paziente più riottosa a sottomettersi ai necessari trattamenti.
Fatevi coraggio e tu Lucia, non deprimerti, la mia serva per esempio è felice di potermi servire e di venire punita per gli inevitabili errori che commette. Mi auguro, comunque che tu, alla fine del percorso riabilitativo riottenga il titolo di signora, verrò sicuramente alla festa ANALCOLICA che offrirai celebrare.
Un saluto da Oliva e dalla sua serva.

Anonimo ha detto...

Concordo: non so se e come questa vicenda terminerà, ma credo che Lucia sia destinata al servizio totale: il possesso che le brave Signore stanno prendendo sul suo corpo non lascia dubbi. Credo anche che riuscirà, grazie a loro, a diventare una brava serva.
Countess Marlène