Dalla signora Lucia ecco tre interventi che riguardano la vita quotidiana della sua serva. Inutile dire che gli argomenti discussi sono perfettamemnte condivisibili da altre signore e, pur se da un opposto punto di vosta, dalle loro serve. Ringrazio la signora Lucia per queste note davvero preziose.
Monika, domestica
Il Centro Commerciale
I compiti della nostra serva vengono svolti di solito tra le mura domestiche, ma vi sono occasioni in cui deve rendersi utile anche all’esterno. Una volta a settimana, infatti mi accompagna al centro commerciale. Indosserà una divisa nuova, pulita e stirata di fresco, e calzerà un paio di zoccoli.
Parcheggio sempre piuttosto lontano dall’ingresso in modo che sia costretta a fare un po’ di esercizio. All’interno del centro commerciale, dovrà rispettosamente seguirmi, spingendo il carrello ed incaricandosi di prelevare dagli scaffali tutto ciò che è pesante o scomodo da raggiungere. Una volta che gli acquisti sono fatti le toccherà farsi la coda alle casse. Poi mi concedo una buona ora di shopping nei vari negozi del centro commerciale, mentre la serva attende pazientemente in piedi accanto al carrello.
La Schiena
Sollecitata anche dall’intervento di Janine, ho notato che spesso la mia domestica, dopo lunghe ore passate a pulire i pavimenti o a lavare i panni, fatica a raddrizzare la schiena e si massaggia la zona lombare. Ciò indica che la serva non mantiene un corretta postura. A scanso di futuri problemi, ho deciso di intervenire prontamente. La ho accompagnata in un negozio di ortopedia e la ho costretta ad acquistare un corsetto rigidissimo, che si può stringere moltissimo mediante pratiche chiusure in velcro. E’ il toccasana per la sua situazione, è molto costrittivo e la costringe a stare perfettamente dritta. Inutile dire che il suo uso è sgraditissimo, sia per la limitazione di libertà dei movimenti, dato che diventa difficile anche sedersi sul bagno, che per la frizione che crea in alcuni punti irritando la pelle. Pertanto è entrato subito di diritto a far parte degli indumenti punitivi.
Il Super Pannolone Ecologico
Mi è molto piaciuta l’idea … ecologica della Signora Julia per i pannoloni di cotone, sicuramente dover lavare il proprio … prodotto dal pannolone porta l’umiliazione e lo schifo di sé della punita al massimo. Non so se la mia serva ha lo stomaco abbastanza forte per sopportare questa punizione, ma a volte basta la minaccia…. per cui le ho fatto preparare una buona scorta di pannoloni costituiti da una ventina di strati di mollettone di cotone. Sopra a questo va indossata una mutandina impermeabile in gomma, riutilizzabile. Per prevenire perdite, in caso di lavori pesanti o di lavori fuori casa, oltre a pannolone e mutande farò indossare una tuta dimagrante impermeabile, i cui calzoni lunghi convogliano l’eventuale sgocciolamento residuo negli stivali di gomma. All’esterno per garantirsi da manipolazioni, come consigliato da Julia, un jeans bianco largo, per accomodare l’ingombro del pannolone, con cerniera e cintura bloccate da un piccolo lucchetto di cui solo io ho la chiave.
Lucia M.
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© JANINE SOUILLON, LUGANO, CH
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18 febbraio 2012
TRE NOTE DALLA SIGNORA LUCIA
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27 febbraio 2009
ISA, ASPIRANTE SERVA

Cara Monica
Mi chiamo Isa ho 21 anni, adoro portare il grembiule e vorrei fare la serva.
Sto per cominciare un periodo di prova presso una signora rumena da poco in Italia che ha sposato un signore benestante del Paese dove vivo.
Vorrei da te qualche consiglio, non ho molta esperienza.
Sperando di diventare presto tua collega ti saluto
Isa
ciao Isa,
prima di tutto sarebbe opportuno sapere quali sono le tue mansioni, l'orario di lavoro, se sei una live-in (ovvero se dormi in casa della padrona), se ci sono altre domestiche oltre a te.
Per il resto ti posso già dire due cose: hai sia l'età sia il nome giusto per fare la serva. Le padrone infatti tendono a "creare" una buona serva prendendola da giovane e abituandola fin da subito alla fatica e al servizio, e preferiscono i nomi semplici e brevi a quelli lunghi, più difficili da ricordare. Ricordati di fornirmi i dati richiesti, e vedrai che risponderò subito alla tua richiesta, cara "collega" in pectore!
Monika, serva
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18 febbraio 2009
CAPELLI CORTI E FAZZOLETTO DA TESTA

Cara Monika,
la mia serva Ludovica (43 anni) ha i capelli molto lunghi. Io per un discorso di igiene glieli vorrei far tagliare a zero. Cosa mi consigli di fare?
Paola
Gentile signora Paola,
le domestiche non dovrennero mai portare i capelli lunghi: come lei stessa ha sottolineato, si tratta principalmente di un probelma di igiene, ma ggiungerei anche di estetica. Veder ciabattare in giro la serva con una lunga e spesso sporca e disordinata chioma non è certo un bello spettacolo. Le consiglio di far tagliare i capelli alla serva Ludovica tenendoli lunghi massimo un centimetro, e comunque di farle indossare sempre un bel fazzoletto da testa di tela, meglio se intonato coi grembiule e le divise che lei le fa indossare.
Un rispettoso saluto
sua Monika
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21 luglio 2008
dal blog di Idrolitina
lunedì, 21 maggio 2007
Cameriera in fashion
Scintillina mia carina, talvolta mi capita di frequentare qualche dimora importante, ed ogni volta rimango negativamente colpita dalla sciattezza della cameriera, o del personale in genere. Tante, tantissime persone sono disposte a investire del denaro per avere una cameriera, ma poi risparmiano sulla mise... come se non fosse importante. La cameriera, invece, è una delle parti fondamentali di un'abitazione, la cui scelta e il suo abbigliamento non possono essere affidati al caso. Qualora tu sia in procinto di assumerne una, per le piccole faccende domestiche o per mestieri più strutturati, ecco allora qualche consiglio che potrà esserti utile.
La cameriera straniera non va più. Essa, per quanto possa essere meritevole e scrupolosa, è ormai alla portata di ogni abitazione, tanto da essere diventata inflazionata. Meglio rinunciare piuttosto alla cameriera, in favore di una donna ad ore, magari, ma italiana o (al massimo) americana. Queste etnìe imparano più in fretta e risultano utili tuttofare anche come tate per i bambini e manager della casa.
La cameriera, anche se a ore, anche se per poche ore, è sempre visibile in casa, e come tale deve essere vestita con un decoro che assomigli al gusto della proprietaria della dimora e del suo censo. Consiglio sempre di vestire ognuna con una blusa cucita da una sarta, differenziandone il colore secondo le mansioni. Il nero per le funzioni domestiche più evolute (dal badare ai piccoli, ad occuparsi di spese e pagamenti), il rosso per le funzioni di pulizia.
Altro consiglio essenziale è di curare il colloquio. E' antipaticissimo che un ospite (o noi stesse) si debba ripetere due volte la stessa richiesta al personale di servizio... è già abbastanza imbarazzante chiedere i servizi una sola volta. Dunque procuratevi di parlare e far parlare un ottimo italiano, o un fluently americano all'occasione. Poche rapide istruzioni, seguite sempre da un "per favore..." o anticipate da un "sia gentile...", sostituendo ai puntini sempre il nome di battesimo.
Una volta alla settimana, di solito al lunedì mattina, indire sempre una piccola riunione sulla conduzione della casa, gli eventi della settimana, e l'ascolto attento delle loro idee in merito alla gestione domestica. Essa servirà a renderle partecipi del proprio lavoro e servirà a te a fare mente locale su cose a cui non penseresti mai. Poi lasciarle fare, lasciandole protagoniste dei compiti assegnati.
Ultimo, ma non meno importante, è la scelta estetica: una cameriera non può essere più alta della proprietaria della dimora, né più anziana. Non dirmi che non capisci da sola il perché.
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scritto da idrolitina alle 22:30
mercoledì, 16 maggio 2007
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