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6 marzo 2012

PENSION BALNEARIA 26

Cara Monika,
Da un po’ di tempo appaiono facce nuove. Non è una novità che una Padrona, per aumentare la vergogna di una serva, la punisca di fronte ad altre Padrone invitate a bella posta. Ma qui si esagera, il numero di facce nuove che si vedono è sempre più in crescendo, mi sento molto infastidita. Anche la visita ginecologica completa ed accuratissima a cui siamo state sottoposte mi è sembrata, francamente una esagerazione per una visita di routine.
Uno dei personaggi apparsi ultimamente te lo devo proprio descrivere: le altre serve lo chiamano “el novio”, che significa lo stalliere. Questo signore, 50 enne, che noi dobbiamo rispettosamente chiamare “Don Pedro” dato che ha non so che titolo nobiliare, si è installato di un capanno di legno posto dietro la Pension e ha realizzato una specie di scuderia, dove anziché tenere cavalli, veniamo spedite noi serve. Venire spedite nella scuderia non migliora di certo le cose, infatti qui si viene trattate proprio come fossimo delle cavalle, dobbiamo stare in strettissime celle di legno con la paglia sul pavimento come materasso e, per coprirci di notte una coperta di lana con ancora la scritta “Real Caballeria”. Vengono dati 3 pasti, costituiti da verdure tritate e cereali e legumi cotti. Dobbiamo mangiare stando in piedi, direttamente da un ciotolone comune, usando le mani, inoltre dobbiamo bere almeno 3 litri al giorno di acqua. Il peggio è l’effetto di tale dieta su di una serva che non è abituata. Un continuo borbottio di pancia, visto che i legumi producono gas, inoltre, a causa della quantità di fibra si tende ….. a doversi servire del bagno più volte. La cosa non preoccupa minimamente lo stalliere, infatti ci fa indossare una particolare mutanda di cuoio che ha la possibilità di applicare, un plug posteriore che ti tiene tappata ed impedisce perdite. Tre volte al giorno ci viene tolto il plug e possiamo liberarci, con lo stalliere che controlla che il nostro intestino funzioni regolarmente, altrimenti …. ti racconterò in seguito che succede, assieme elle punizioni che don Pedro ci infligge. Per la pipì invece nessun problema, in qualità di puledre possiamo orinare in piedi, quando ci pare, poichè la mutanda non è ermetica, pèrò stando in piedi ci si bagna e si resterà bagnate e puzzolenti fino a sera. Alla sera lo stalliere ci mette sotto un potente getto di acqua gelata e ci “striglia” con una dura spazzola, di quelle da bucato, di fibre naturali. Che altro ti devo raccontare, don Pedro ha il vezzo di palparci, quasi stesse valutando il peso e la resa in carne delle nostre parti anatomiche.
Durante la giornata veniamo sottoposte ad un difficile addestramento, infatti dobbiamo esercitarci ad un passo simile al trotto, aggiogate, singolarmente od in coppia ad un carrettino, simile a quello utilizzato nelle corse dei cavalli. Ovviamente delle puledre devono venire dotate di finimenti e zoccoli di prim’ordine. Qui viene buono l’aiutante di don Pedro, soprannominato “el talabartero” cioè il sellaio. Il sellaio, che infatti ha una bottega di calzolaio, è appassionato di realizzazioni “particolari” che vende ad una clientela particolare. La sua passione lo ha portato a realizzare tutto il nostro corredo. E’ lui che ha realizzato la mutande con il plug, ma anche molte altre cose, tra cui, corsetti strettissimi che ti impediscono quasi di respirare, redini, morsi e bavagli di varie fogge, dotati di plug o attacchi per imbuti o sonde, divise di contenzione, e un completo campionario di frustini, fruste e quant’altro per stimolare e punire noi puledre. Il tutto di ottimo cuoio e gomma. Ma il capolavoro del sellaio sono le calzature che dobbiamo indossare durante il nostro dressage, infatti a queste scarpe con un tacco da 12 può essere ingegnosamente avvitato uno zoccolo da cavallo. Per cui quando trottiamo su terreno duro si sente il caratteristico clop – clop.
Anche le cinesine vengono inviate, per punizione, all’addestramento di don Pedro. Infatti mi sono trovata a trottare con tre di loro. Poverette, prima mi stavano antipatiche, ma soffrendo in loro compagnia ho cambiato un po’ idea. Poverette, se noi siamo delle puledre loro sembrano dei mini pony. E comunque il sellaio ha realizzato per loro dei finimenti su misura.
Ciao Monika un abbraccio a tempo di fox - trot.
Nadia, puledra e sguattera
(26- continua)

19 novembre 2011

PENSION BALNEARIA 9


Cara Monika,
non è ancora finita con Pilar, per punizione dovrò passare il poco tempo libero, che le altre sguattere usano per mangiare, riposarsi, lavare e tenersi pulite, a pulire il pavimento di un lungo corridoio. Inutile dire che dovrò farlo inginocchiata, nella mia divisa di fatica. Mi ha consegnato uno spazzolino e dei detersivi, dovrò pulire tutte le “fughe” tra piastrella e piastrella, eliminando la sporcizia fino a farle diventare bianche. Bisogna dire che la Pension è molto ben tenuta, anche se è arredata ancora con i mobili di 50 anni fa. Merito di generazioni di serve che hanno passato i loro giorni a fregare e lucidare tutto.
Così mi trovo, già stanca e dolorante per il turno alla noria, inginocchiata sul freddo pavimento a fregare con energia. Inutile dire che la schiena non è molto contenta della cosa. E devo anche darci dentro, perché di tanto in tanto la Signorina Pilar passa a controllare l’andamento del lavoro.
Ed ha anche trovato un'altra maniera di dominarmi: mi ha fatto bere un'intera caraffa da un litro di acqua termale, che è molto diuretica. Inutile dire che ho dovuto continuare a lavorare a lungo tenendo una colossale pipì e che lo stare ginocchioni aumentava il fastidio della vescica gonfia!
Alla fine  ho dovuto supplicarla tra le lacrime.
Mi ha fatto una lunga paternale dicendomi che non ce l’ha assolutamente con me, anzi che le sono simpatica, che però devo imparare a stare al mio posto e ad ubbidire come compete ad una sguattera. Mi ha anche detto di diffidare delle altre signorine, pronte a punire noi sguattere solo per il divertimento di vederci soffrire.
Ciao Monika, ti abbraccio, stretta nella mia scomoda e sudata divisa.
Sguattera Nadia
(9- continua)

22 luglio 2011

Report dalla padrona Barbara e dalla sguattera Lucia

Cara Monika,
eccoci di ritorno da Villa Penitenza.
Ho deciso che io e la sguattera scriveremo insieme degli interventi “a due mani”, in modo da presentare gli avvenimenti visti dalla padrona e dalla serva, sul modello delle “interviste parallele” di qualche rivista.

BARBARA
Il ritorno da Villa Penitenza è andato bene, con un pò di impegno da parte mia e della serva
Tutto è stato sistemato e la villa è stata chiusa. Ho fatto grazia alla serva di tornare a piedi con i bagagli che ci eravamo portate in due. Poiché la residenza della serva Lucia è molto più spaziosa del mio miniappartamento, ne ho preso possesso. Nello stipendio della serva sarà compresa una piccola quota addizionale. Grazie all’amicizia della Signora Bancaria, le malconce finanze dell’attività di Lucia hanno avuto un aiuto ed io sono entrata come socia. La sguattera Lucia, può ora lavorare il doppio, apprezzerà sicuramente la cosa. Non ho voluto infierire e per ora l’ho costretta solo un paio di volte a fare acquisti in divisa dai fornitori che la conoscevano come padrona, diciamo che utilizzo questa cosa come spada di Damocle per Lucia.
Per ora la sguattera si è comportata bene e non ha avuto bisogno di punizioni, evidentemente il corso è servito a qualcosa. Spero continui così, altrimenti prenderò gli opportuni provvedimenti.

LUCIA
Tutta presa dalla vita a Villa Penitenza non avevo mai pensato al ritorno a casa. Devo dire che la Signora Barbara non ha infierito su di me ed anzi si è data da fare per facilitarmi in molte cose. Immaginatevi però la mia umiliazione la prima volta che sono dovuta andare dall’abituale panettiere a fare acquisti in uniforme da serva. Spero che non mi porti mai dalla mia parrucchiera, non sopporterei mai di stare un paio d’ore in balia delle occhiate e delle risatine delle presenti.
A proposito, Monika, potresti consigliare alla Signora barbara le uniformi da servizio e da punizione da farmi adottare, dato che quelle che mi ha ceduto necessitano troppo lavoro per essere adattate?
Sono alta 1.68 e peso 80 kg

Uniformi da lavoro e da punizione: ci sta lavorando sopra Janine Souillon, io non sono stata autorizzata, sguattera Lucia.
Monika, sguattera


15 giugno 2011

VILLA PENITENZA: CONTROLLO PSICOLOGICO E FISIOLOGICO DELLE SGUATTERE


Cara Monika,
questa mattina, svolti i soliti lavori di routine, anziché essere ammesse nel Salone, siamo state portate sotto il portico, dove la Maestra delle Novizie e la Novizia Barbara ci hanno fatto fare una serie di esercizi simili alle parate militari, camminare in maniera sincronizzata, obbedire  all’unisono ai vari comandi sinistra, destra, avanti ferme, dietrofront. La cosa è proseguita molto a lungo. Non ci è stato rivelato cosa è stato detto, ma come cronista, sono riuscita a conoscere l’argomento odierno: il condizionamento psicologico ed il lavaggio del cervello delle domestiche. Posso quindi immaginare che anche gli strani esercizi eseguiti stamattina fossero in qualche modo legati all’argomento e forse le Signore non vogliono che noi si conoscano i particolari delle loro sofisticate tecniche di dominazione.
Dopo il pranzo, che con nostra gioia continua ad essere abbondante, anche se sono solo fagioli, siamo state convocate nel salone.
La Novizia Barbara ci ha fatto abbassare le mutande e le ha annusate, potete immaginarvi la vergogna che ho provato, quando ha annunciato  che “la sguattera Lucia puzza di piscio, questa vecchia incontinente deve imparare a tenersi pulita”. Mi ha fatto mettere a sedere nudo sulle sue ginocchia e mi ha sculacciata di santa ragione. La Maestra delle Novizie le dava consigli sulla tecnica per sculacciare a lungo senza stancarsi o indolenzirsi troppo la mano. Devo dire che la Novizia Barbara sta imparando rapidamente … fin troppo!.
E’giunta l’ora della pulizia intestinale. Per non perdere tempo le Signore hanno deciso di trattare una serva per giorno a turno. Tocca alla Novizia Barbara  provvedere a queste operazioni, istruita dalla Signora Infermiera. Si decide che impiegherà per Anne una doppia dose di olio di ricino. La meschina deve mettersi in ginocchio e la Novizia le somministra, cucchiaio per cucchiaio il fetido liquido. Non contenta di come la poveretta succhia l’olio la obbliga a pulire meglio il cucchiaio leccandolo accuratamente. Ovviamente la povera Anne stasera non sarà in grado di cenare e credo che nella notte farà vari pellegrinaggi dal giaciglio al secchio!

Un saluto dalla sguattera Lucia.

6 giugno 2011

DALLA SGUATTERA LUCIA: IL SETTIMO RESOCONTO


Cara Monika,
come puoi immaginare la vita a Villa Penitenza si fa ogni giorno più dura. Ti racconto la giornata: sveglia e convocazione nel salone. L’Infermiera, aiutata  dalla Rottermayer, ci ha sottoposto a una accuratissima visita intima. Pare stiano cercando qualcosa di molto piccolo, forse una chiave. Non è stato trovato nulla ma è risultato che abbiamo un calibro anale troppo esiguo e pertanto si sarebbe provveduto anche per quello.

Teutonica ci ha annunciato che il tema della giornata era il bruciore. Ha decantato le proprietà dell’ortica. Una alla volta siamo state costrette a raccogliere un gran mazzo di ortiche, con cui siamo state sferzate su tutto il corpo, non ti dico il bruciore e il prurito sia durante la sferzatura, che quando ci hanno massaggiato col guanto di crine e nell’ora successiva!
La povera Barbara,  cercava di sottrarsi alla punizione e nel trambusto ha detto alla Rottermayer “cattiva” ha avuto una dura punizione addizionale per questo: la Rottermayer ha preso una saponetta, l’ha immersa in acqua calda per una decina di minuti e poi gliel’ha infilata in bocca spingendola ben a fondo e dicendole che se si fosse azzardata a toglierla o sputarla la avrebbe spellata a frustate. Non vi dico la poveretta: in piedi davanti a noi con il corpo coperto di bolle per le punture delle ortiche, in particolare dove la pelle è più sensibile, come interno cosce ascelle e seni. E’dovuta restare così per una interminabile mezz’ora, con la bocca ormai piena di saliva e schiuma, che gli colavano anche all’esterno. Per di più Rottermayer le ha forzato le mascelle in modo da costringerla a piantarci bene i denti, come se dovesse staccarne un boccone. Ed alla fine le ha dato solo un bicchier d’acqua per sciacquarsi la bocca! Barbara ha continuato a piangere inconsolabile, mi rimorde che sia costretta ad affrontare questo per la mia follia.
Finalmente è giunta l’ora del pasto. Oggi ci è stato dato solo un pasto, e chiamarlo pasto è esagerare: un pastone di zuppa di verdura in cui erano stati messi degli avanzi di pastasciutta e del pane secco il tutto diluito a fare un pappone che farebbe schifo ai cani.
Ovviamente ognuna di noi ha dei lavori che deve svolgere. Anne e Brune si erano offerte come sguattere di cucina per la Signora Portinaia.  La Signora Infermiera mi ha detto che da oggi, per evitare la minima possibilità che mangino qualcosa, magari rubandolo dai rifiuti, le fanno lavorare indossando una museruola e prima di lasciare il posto di lavoro vengono accuratamente perquisite. Per cui siamo tutte nella stessa barca, affamate come lupi!
Nella sessione pomeridiana è andata anche peggio: Infermiera ci ha chiamate una per una e, dopo aver ricevuto il regolamentare inchino, di fronte a tutte ci è stato inserito un dilatatore anale, della nostra misura, che abbiamo dovuto tenere per quindici minuti. Ma non era finita, tolto quello ci è stata inserita la misura superiore, per altri quindici minuti. Non vi dico il male! Mi dice Infermiera che il dilatatore anale è una pratica medica e che il set  si trova in farmacia, non mi crederete, ma che nome gli hanno dato secondo voi? Dilatan, e dilatan plus la misura più grande. Ovviamente, ve lo immaginate doverlo chiedere in una farmacia affollata?
Il set di Infermiera è un set professionale e ha misure di tutto rispetto: da un diametro di 25 mm il più piccolo ad un diametro di oltre 50 mm il più grosso, insomma come dice lei da un normodotato a Rocco Siffredi. Io, per ora ho dovuto sopportare fino al 30 mm. Per ora Infermiera ha usato una apposita crema lubrificante e leggermente anestetica, ma mi ha detto che per punizioni molto severe utilizza come lubrificante il viks vaporub.
Mia cara Monika, che vuoi che ti dica, me ne vado a riposare … chissà mai che non sogni di potermi sfamare con il meraviglioso piatto di spaghetti del film di Totò o con i maccheroni del film di Sordi. Pensa che dalle 18 non ci hanno più concesso neanche di bere.
Un abbraccio dalle serve Barbara e Lucia

15 maggio 2011

IL PRIMO MESSAGGIO DALLA SGUATTERA LUCIA

Cara Monika,
la situazione si sta evolvendo rapidamente. Oggi le Signore sono venute, di sorpresa a prendere il tè, ho preso a prestito una delle divise di Barbara e le ho servite. Sono poi stata congedata e sono restata in attesa in cucina per tre lunghe ore. L’Infermiera mi ha poi raccontato: Barbara ha chiesto di poter continuare a fare la domestica, non intende assolutamente farmi da padrona, anzi servirà in mia compagnia. E’stata irremovibile ed ha resistito a tutte le lusinghe e le minacce delle Signore. Devo dire che la cosa mi ha profondamente commosso, avrebbe potuto maltrattarmi a sua volontà per un mese, godendo dell’impunità più assoluta, invece si sacrifica per aiutarmi.
Le Signore hanno deciso che non vale la pena fornirci di nuove divise, basterà che mi faccia adattare la divisa che ho preso a prestito da Barbara.
Tra una settimana prenderemo servizio nella villetta in montagna che le Signore hanno già deciso verrà chiamata “Villa Penitenza”.
Vista la mia situazione, possiamo darci del tu? Grazie.
Sguattera Lucia

Certamente sì, Lucia. 
Grazie del contributo che sei riuscita a far arrivare al nostro blog. Immagino che molte signore si stiano chiedendo che tipo di divisa ti fanno indossare.
Monika, domestica

27 febbraio 2011

TRE NOTE DALLA SIGNORA LUCIA


Dalla signora Lucia Marchi (che ringraziamo sentitamente) riceviamo queste tre interessanti note che riguardano la vita quotidiana, i doveri e le punizioni della sua serva. Considerazioni che, crediamo, saranno utilissime anche alle altre signore che ci seguono e da un punto di vista evidentemente opposto, alle loro serve e domestiche.
Monica, domestica


Il Centro Commerciale
I compiti della nostra serva vengono svolti di solito tra le mura domestiche, ma vi sono occasioni in cui deve rendersi utile anche all’esterno. Una volta a settimana, infatti mi accompagna al centro commerciale. Indosserà una divisa nuova, pulita e stirata di fresco, e calzerà un paio di zoccoli.
Parcheggio sempre piuttosto lontano dall’ingresso in modo che sia costretta a fare un po’ di esercizio. All’interno del centro commerciale, dovrà rispettosamente seguirmi, spingendo il carrello ed incaricandosi di prelevare dagli scaffali tutto ciò che è pesante o scomodo da raggiungere. Una volta che gli acquisti sono fatti le toccherà farsi la coda alle casse. Poi mi concedo una buona ora di shopping nei vari negozi del centro commerciale, mentre la serva attende pazientemente in piedi accanto al carrello.


La Schiena
Sollecitata anche dall’intervento di Janine, ho notato che spesso la mia domestica, dopo lunghe ore passate a pulire i pavimenti o a lavare i panni, fatica a raddrizzare la schiena e si massaggia la zona lombare. Ciò indica che la serva non mantiene un corretta postura. A scanso di futuri problemi, ho deciso di intervenire prontamente. La ho accompagnata in un negozio di ortopedia e la ho costretta ad acquistare un corsetto rigidissimo, che si può stringere moltissimo mediante pratiche chiusure in velcro. E’ il toccasana per la sua situazione, è molto costrittivo e la costringe a stare perfettamente dritta. Inutile dire che il suo uso è sgraditissimo, sia per la limitazione di libertà dei movimenti, dato che diventa difficile anche sedersi sul bagno, che per la frizione che crea in alcuni punti irritando la pelle. Pertanto è entrato subito di diritto a far parte degli indumenti punitivi.


Il Super Pannolone Ecologico
Mi è molto piaciuta l’idea … ecologica della Signora Julia per i pannoloni di cotone, sicuramente dover lavare il proprio … prodotto dal pannolone porta l’umiliazione e lo schifo di sé della punita al massimo. Non so se la mia serva ha lo stomaco abbastanza forte per sopportare questa punizione, ma a volte basta la minaccia…. per cui le ho fatto preparare una buona scorta di pannoloni costituiti da una ventina di strati di mollettone di cotone. Sopra a questo va indossata una mutandina impermeabile in gomma, riutilizzabile. Per prevenire perdite, in caso di lavori pesanti o di lavori fuori casa, oltre a pannolone e mutande farò indossare una tuta dimagrante impermeabile, i cui calzoni lunghi convogliano l’eventuale sgocciolamento residuo negli stivali di gomma. All’esterno per garantirsi da manipolazioni, come consigliato da Julia, un jeans bianco largo, per accomodare l’ingombro del pannolone, con cerniera e cintura bloccate da un piccolo lucchetto di cui solo io ho la chiave.

3 gennaio 2011

DAL DIARIO DELLA DOMESTICA DELLA SIGNORA LUCIA


Cara Monika,
la Signora mi ha incaricato di tenere un diario della mia punizione. Sono stata convocata agli inizi di novembre, per essere punita a causa del mio cattivo comportamento. Da due giorni sono a dieta strettissima: esclusivamente crema di riso, questa dieta aggrava la mia stitichezza, quando mi presento ho la pancia gonfia, sono 3 giorni che non vado in bagno. Come comandato, prendo servizio alle 16 sono a digiuno dalla sera prima. Indosso, sotto la divisa maglia e mutande di spinosissima lana. Arrivano l’Infermiera e la Portinaia che è accompagnata dal suo cameriere. Vengo convocata nel salone. La Portinaia legge le accuse contro di me: cattivo comportamento ripetuto, tanto che sono stata degradata da femme de chambre a sguattera. Il verdetto è che verrò nuovamente sottoposta alla purga punitiva.
L’Infermiera prepara un secchio di acqua in cui scioglierà le buste di purga che sono stata costretta a comperare. Mi ricordo un racconto letto da ragazza, che descriveva la tortura dell’acqua, praticata ai tempi dell’inquisizione, le povere vittime venivano costrette a trangugiare con un imbuto 8 litri di acqua per la tortura ordinaria e 16 per quella straordinaria, fino a gonfiare la pancia come se erano incinte. Mi aveva molto impressionato e per anni mi immaginavo messa alla tortura.
Prima della punizione la Signora mi ordina di stabilire la quantità di purga meritata. L’altra volta ero stata punita con 6 litri ma ero riuscita a berne solo 3 facendola arrabbiare moltissimo, non so cosa mi prende ma sento la mia voce che dice: signora, questa serva merita 8 litri di purga.
Mi vengono consegnate 16 bottigliette di purga, un secchio per i bisogni, un rotolo di carta igienica ed un timer da cucina che suona ogni 10 minuti, ogni volta che suona dovrò bere un bicchierone di purga. Il primo bicchiere non sembra poi così terribile, ha un leggero sapore di mandarino. Con bicchieri successivi, però si rivela la durezza della punizione: il liquido gonfia lo stomaco e il sapore dolciastro di mandarino e un retrogusto di olio di ricino danno proprio la nausea. Quello che mi riesce difficile è trangugiarlo tutto di un fiato, come invece mi viene imposto dalla Signora.
Ora che ho subito questa punizione devo dire che dura tantissimo e che, mentre per l’olio di ricino si tratta di trangugiare qualche cucchiaio di schifosissimo liquido, in cinque minuti hai finito ed anche le scariche durano molto meno di queste. Lo stesso per il clistere, per quanto sia molto più doloroso in mezz’ora hai finito. Qui invece sono ore ed ore a trattenere il vomito e a scaricarsi, tanto che alla fine il buchetto è in condizioni pietose.
Poiché la punizione durerà molte ore le Signore si organizzano, il cameriere della Portinaia sarà sempre presente per controllare che io non cerchi di barare e a pungolarmi perché rispetti i tempi. E’ Giovanni un giovane 22 enne molto attraente e penso con vergogna a quando la purga inizierà i suoi effetti ed io dovrò chiedergli il permesso di evacuare e che per tenermi in equilibrio sul secchio dovrò stare a cosce allargate, faccio presente la cosa alla Signora ma dice che fa parte della punizione e devo accettarla . Poiché non devo restare oziosa, mi costringe a pulire il pavimento in ginocchio. Ogni volta che debbo inginocchiarmi è un incubo: sento l’acqua nello stomaco che tenta di uscire e debbo farmi forza per non mettermi a vomitare!
Mi prendo qualche sculaccione perché sono lenta a bere. Ho già bevuto due litri di beverone e la pancia è come una mongolfiera ed inizia a dolermi. Mi scappa anche la pipì ma devo chiedere il permesso….Giovanni mi ordina di trattenermi …. mica facile!
Le Signore passano e dicono a Giovanni, che escono per la cena, continui lui a sorvegliare la mia punizione, la Padrona mi mette un lucchetto al piercing della vulva, non si sa mai che noi servi .. fraternizziamo!.
Finalmente, all’ennesima richiesta Giovanni mi dà il permesso di usare il secchio, ho talmente bisogno che quasi non ho il tempo di abbassarmi le mutande! Mi sono scaricata a lungo ed i dolori sono cessati, piango per la vergogna. Sembra incredibile, ma con tutto quello che trangugio ho sete, sarà che oltre il sapore di mandarino si sente anche un non so che di salato….. Si continua così, a ogni trillo del timer trangugio un bicchiere e subito dopo devo andare sul secchio, per non avere intralci Giovanni mi fa denudare completamente.. Sono arrivata ai cinque litri, sono esausta. Ma ora c’è un altro problema Giovanni è visibilmente eccitato e, con la scusa di sentire se ho la pancia gonfia, inizia a palpeggiarmi e ad esaltarsi. Non ho alcuna intenzione di starci con questo porco, rifiuto le sue avances. Giovanni si arrabbia moltissimo e mi dice che adesso mi sistema lui, si allontana un minuto e torna con un tappo anale gonfiabile, me lo infila e dà 4 colpi di pompetta. Già il mio povero buchetto è arrossato per le evacuazioni e l’uso della carta igienica, non vi dico il male! Ma capisco anche il suo gioco, da tappata non posso scaricarmi e prima o poi dovrò cedergli o scoppiare! Inoltre prende una bacinella vi orina, si masturba e vi viene dentro, aggiunge una bottiglietta di purga e imbottiglia il risultato in 2 bottigliette “speciali”, mi ordina di bere il tutto o avrò fallito la prova. Me ne fa bere una tutta d’un fiato, mezzo litro! Non vi dico la nausea, naturalmente mi dice che se vomito riferirà la cosa alle signore. Vorrebbe che io lo soddisfi con la bocca, io, incattivita, minaccio di morderlo se ci prova. Mi fa bere anche la seconda bottiglietta, madre mia, un litro di liquido fetido bevuto in mezz’ora, mi viene da vomitare solo a ripensarci. Non contento prende delle sferze ed inizia a picchiarmi a tutta forza. Non sono i colpi misurati dati dalla Padrona, qui è un maschio incazzato che vuole sfogare la sua frustrazione! Dopo i primi due colpi sono già senza respiro, al quarto, che colpisce dove era già arrivato un colpo precedente, affondo la faccia nel cuscino e urlo con tutti i miei polmoni. Ogni tre colpi mi chiede se cedo, mi rifiuto. La punizione continua, ormai avrò preso una dozzina di frustate, non resisto più, sto per cedere, quando … rientrano inaspettate le Signore che hanno trovato il ristorante chiuso ed hanno preso delle pizze da portarsi a casa. Mi diranno che hanno sentito i miei urli soffocati già per le scale. Entrano e mettendosi in tre, ammanettano Giovanni.
Io sono semisvenuta,. La Signora vede che ho ormai bevuto sette litri di purga, vede in che stato sono stata ridotta, mi abbraccia e dice che la punizione è finita e che ho dato prova di saper soffrire per Lei. Mi accompagnano nel bagno padronale, mi tolgono il tappo e posso finalmente rilassarmi e svuotarmi. L’infermiera si prenderà cura del mio buchetto e delle mie natiche applicandomi delle pomate lenitive.
La mia fedeltà è stata premiata, sono stata riammessa come femme de chambre Per Giovanni, si profilano giorni duri, dovrà subire un periodo di rieducazione presso l’Infermiera consistente di un minimo di sette sedute di tortura della durata di almeno due ore l’una.
Come parte lesa la Signora mi accompagnerà ad assistere alla punizione, e conoscendo la severità dei trattamenti inflitti dall’Infermiera non vorrei di certo essere nei panni di Giovanni!
Pubblica pure tutto, la Signora lo permette.
Un abbraccio dalla tua collega.
Barbara

23 giugno 2010

RISPOSTA ALLA SIGNORA GIADA


Cara Monika
Si ho un giardino di circa 60 metri quadrati e un terrazzo di circa 30 metri quadrati dove di solito prendo il sole e ho diversi vasi di fiori
Ciao Giada

Cara signora Giada: un giardino: benissimo, signora. Faremo sfiorire la serva nel bel mezzo di un giardino, fra corolle luminose e profumi stordenti. La faremo diventare una serva da soma, insieme alla "mula". Le propongo una mise di questo tipo: - uniforme verde di tela molto spessa e rigida a maniche corte - stivali di gomma - grembiule di gomma verde - guanti di gomma verdi, molto spessi La serva verrà adibita a tutti i lavori pesanti in giardino dalle 10 del mattino fino alle 4 del pomeriggio, alle 9,30 e alle 16 stabiliremo l0inizio della sua corsa punitiva (come corsa puntiva, le proporrei di farle fare due volte al giorno dieci giri di corsa del perimetro esterno del giardino, in completa tenuta da fatica). prima e dopo il lavoro in giardino sarà adibita ai lavori in casa: laverà i pavimenti in ginocchio e i vetri delle finestre, tutte le scale. in terrazzo, sempre vestita in gomma e tela, potrà tenerla qualche ora ogni tanto in piedi accanto a lei, con un parasole che reggerà con le mani mentre la sua padrona si rilassa su una sedia a sdraio. Per la sguattera sessantenne, proporrei di adibirla allaquotidiana lavatura dei piatti, alla pulizia in ginocchio dei bagni e della cucina e dei tappeti. Inoltre le farei lavare la macchina, in tenuta da sguattera, ben visibile a tutti. Sarà anche adibita a fare il bucato una volta al giorno, a mano, come una volta: asse di legno, in ginocchio o in piedi. Continuerei a farla lavorare anche di notte, senza preavviso e irregolarmente, in modo da tenerla sempre sul chi vive, notte e giorno. Se avesse bisogno di ulteriori dettagli o precisazioni, non esiti a scrivermi. a presto Monika, domestica

18 giugno 2010

LA NUOVA DOMESTICA DELLA SIGNORA JULIA - 1


Gentile signora Julia,
per Lorella propongo un "regime punitivo alla gomma", ovvero questo:
- rasatura della testa e obbligo di indossare sempre un fazzoletto di tela gommato
- uniforme da fatica in tela grigia e solo grembiuli di gomma pesanti bianchi, verdi o marroni
- obbligo di indossare sempre stivali di gomma tutto l'anno
- guanti di gomma obbligatori salvo sue indicazioni
- mutande di gomma molto spesse chiuse con una cerniera d'acciaio e lucchetto (su Internet troverà dei modelli interessanti) per impedirle qualsiasi contatto carnale, anche con se stessa
- oraio di lavoro: dalle 7 di mattina alla mezzanotte tutti i giorni
- punizioni: esercizi e lavori pesanti durante la notte, dieta, clisteri, sempre vestita come sopra.

mi faccia sapere cosa ne pensa
buona giornata e a presto
Monika, domestica

20 marzo 2010

UNA LETTERA DA MR KLUMARER



"Salve a tutti,
vista la mia non vasta esperienza nella gestione delle serve mi sono affidato ad un consulente inglese che ne verificasse meglio l'amministrazione ordinaria. Da subito mi ha redarguito vedendo la esagerata sproporzione delle condizioni di lavoro tra la cameriera e la schiava di fatica scalza, consigliandomi di passare alcune mansioni alla cameriera e di assegnare divisa e scarpe alla schiava scalza. E' un consiglio che anche altri del blog mi hanno fatto notare, tuttavia passato ormai l'inverno intendo continuare a tenere la schiava a piedi nudi, mentre per la cameriera abbiamo provato da subito a rivedere la situazione. Il consulente è subito entrato con professionalità nella parte ordinando alla cameriera di lavare il pavimento sulle ginocchia. La cameriera ha risposto sdegnata dicendo che quei lavori degradanti vengono svolti dalla schiava, tuttavia le ho fatto notare che a volte deve essere disponibile ad ogni mansione, soprattutto quando la schiava sta già lavorando di sotto o nel giardino. Tutto andava bene, ma l'inglese si è messo di mezzo dicendo che era necessario sculacciarla, detto e fatto...se l'è presa sulle ginocchia e ha iniziato un bel concertino con sonore manate sulle natiche nude e, non contento, si è messo a batterla anche durante il lavoro....se l'è presa anche con me perchè sono troppo tenero con lei, in effetti questo genere di punizioni le impartisco alla schiava....
Mi ha dato un bel 3 nella valutazione, consigliandomi di usare maggiormente la bacchetta per la cameriera e di migliorare le condizioni di lavoro della schiava.
Sul primo punto credo che seguirò il consiglio, sul secondo non credo, anche se non si sa mai....
Klumarer"

PHOTO: MR KLUMARER
ART DIRECTION: MONIKA RUBBERMAID

24 febbraio 2010

UNA LETTERA DA JOSEPHINE / A LETTER SENT BY JOSEPHINE


Hi, Monika.
My name is Josephine, im 43 and I am a spanish reader of your blog "la domestica risponde", i love it. I dont understand italian, but the most of the words are similar to the spanish ones, and if not, i use a traductor. Well, i´ll tell you my story.
Five years ago, one of my friends died in a car accident. Marta, her daughter, whose father died when she was 12, was alone and she needed money to study a grade, so i gave her the money with the following condition: After finishing the grade, she will be my maid for 5 years. She accept and she began de grade. Now, she is 24 and its time to receive my compensation. Shes a nice young girl, and i admit it, i am a little bit cruel, and i think i can have fun with her. I want her to learn how hard can be the life. So she is going to start to be my maid of all works.
I have a really big house, and she will be my only maid. I putted a old and small bed in the scullery for her.
If i write you, its becouse i know you are experienced, and i want you to tell me everithing about uniforms, "orario della domestica", dutties, punishments (as hard as posible)....
Dont worry about the money, i have enough for buying any kind of uniform, apron or whatever.
Thanks for all, and be as strict as possible with everithing. Thank you again.

Sincerely Yours
Josephine

P.D.: I would like to see it as a post in your blog, it would make me happy. Thanks

Dear Josephine,
your new maid faces 5 years of total domestic slavery, so we'll fix everything that your domestic slave will deserve. Look for the next posts, they will be named "5 years of domestic slavery" and will contain every information you need. Soon I'll translate your nice letter for italian mistresses. If you have any question, please feel free to write to me and at any time.
Monika, maid

27 febbraio 2009

LA PUNIZIONE DI AURORA


Cara Monika,
mi vedo costretta a punire la mia cameriera Aurora, che per ben due volte ha dimenticato di farmi l’inchino entrando nel salotto dove prendevo il tè con le amiche.
Che punizione mi consigli?
Cosa ne dici di farle servire il tè stando in ginocchio la prossima volta?
Ciao dalla Signora Elda

Credo, cara signora Elda, che sia arrivato il momento di far fare alla sua serva un bel po' di esercizi punitivi in tenuta pesante da serva giardiniera, ovvero: fazzoletto, cappello gommato impermeabile, maglia di lana, uniforme, grembiule di gomma, guanti di gomma, calzettoni di lana e stivali di gomma. La faccia correre in tondo per mezz'ora, poi 5 minuti di pausa, poi un'altra mezz'ora di corsa in tondo. Subito dopo, così come si trova, la metta a lavare i pavimenti tenendola d'occhio con un frustino da cavallo, che lei sarà pronta a usare se la serva dovesse rallentare il lavoro. Ripeta la "cura" per 3 giorni e vedrà che Aurora non si dmenticherà più di fare l'inchino.
L'idea di farle servire il tè sulle ginocchia la trovo originale e divertente, ma più che una punizione "una tantum", la vedrei come la nuova regola! Cosa ne pensa?
la sua serva, Monika

10 dicembre 2008

GLI ZOCCOLI DI GOMMA DELLA DOMESTICA


Ciao serva Monika, cosa consigli da mettere ai piedi della mia serva di fatica di 53 anni?

Gentile signora Nina,
come calzatura base Le consiglio i pratici zoccoli di gomma "Calzuro": sono indicati sia per i lavori in casa che per le commissioni all'esterno. La sua domestica li indosserà a piedi nudi d'estate e con calze corte di cotone o lana d'inverno. Le consiglio anche di tenere sempre in considerazione dei pesanti stivali di gomma: perfetti in giardino, in casa per lavare i piatti e da indossare con grembiuli di gomma contenitivi e uniformi pesanti per lavare il pavimento ginocchioni, in caso la sua serva necessiti di una bella punizione.

2 dicembre 2008

LE MIE PUNIZIONI - 1

LE MIE PUNIZIONI - 1
qualche volta capita anche a me di essere punita, soprattutto se sono disobbediente o pigra: in questi casi spesso la padrona mi fa mettere in ginocchio, in grembiule e guanti di gomma, e mi frusta sul sedere, dopodichè mi fa stare in ginocchio con le mani sulla testa, nell'angolo, per un'ora circa.
Monika, serva

21 novembre 2008

PUNIZIONE PUBBLICA

disegno: © Pichard

Cara Monika, Ieri la mia donna di fatica è stata punita e lo sarà per ben due settimane con un clistere di due litri che riceverà ogni due giorni. Dovrà presentarsi in soggiorno completamente nuda e riceverà tale punizione in presenza di alcune mie amiche ospiti. Quando assumerò anche la cameriera sarà anche lei presente alle eventuali punizioni umiliani. Tu cosa mi consigli?

Gentile signora,
credo che la presenza di altre donne renda la punizione ancora più degradante e umiliante. Il mio consiglio è di far indossare alla punita un grembiule di gomma durante la somministrazione del clistere, e poi di farla lavorare prima di permetterle di svuotarsi. La cameriera potrà avere una parte attiva nelle punizioni, per esempio essere lei stessa a somministrare il clistere alla donna di fatica, oppure sarà lei a impartire gli ordini alla punita mentre, con la pancia grossa, sarà costretta a svolgere i lavori che Lei riterrà apportuni.
Sempre sua
Monika, serva

19 novembre 2008

PUNIZIONI, ORARI E MANSIONI DELLA DONNA DI FATICA


Cara Monika, nella tua precedente email mi chiedevi di dirti l' età della mia serva. Bene, la sua età è 38 anni. Gradirei sapere quali punizioni ritieni più opportune e quali mansioni è meglio farle fare. Adesso stiamo anche valutando l' opportunità di prendere una cameriera della stessa età della serva. Tu cosa mi consigli?

Gentile Signora,
trattandosi di una donna di fatica di 38 anni (e a quanto pare, abbastanza robusta), le mansioni saranno le seguenti:
- lavaggio dei pavimenti quotidiano
- lavatura dei piatti quotidiana
- pulizia dei vetri e del frigorifero una volta alla settimana
- ripulitura del giardino e della piscina una volta alla settimana
- bucato a mano pesante una volta alla settimana
- bucato a mano leggero tre volte alla settimana
- lavaggio a parte e a mano dei suoi grembiuli, uniformi e biancheria intima una volta alla settimana
- stiro tre volte alla settimana
- lavaggio dell'auto una volta alla settimana
- lucidatura argenteria, posateria e altri oggetti di valore ogni 2 settimane

per quanto riguarda le punizioni, le dividerei in 2 tipi distinti

le punizioni corporali immediate, a seguito di una trasgressione evidente, e le punizioni umilianti continue, che si protraggono nel tempo.

nel primo caso vedrei:
- sculacciamento continuato a mano aperta (50 colpi per natica)
- i 25 colpi sul sedere con cucchiaio di legno
- esercizi di ginnastica punitiva, da farle eseguire con la tenuta pesante di gomma da serva giardiniera (corsa, piegamenti, flessioni, saltelli sul posto)

per le punizioni umilianti che si protraggono nel tempo consiglierei:
- una dieta "lassativa" per una settimana (con molte fibre, prugne, acqua, ecc) e due turni fissi nei quali le è concesso di andare in bagno (al mattino alle 6, e alle 18 alla sera).
- l'imposizione sia di giorno che di notte dell'uniforme e del grembiule pesante da fatica, senza possibilità di toglierlo MAI per sette giorni
- la privazione della doccia o del bagno per due settimene
- l'uso dei guanti di gomma notte e giorno per dieci giorni
- l'imposizione di un clistere punitivo ogni 2 giorni, per due settimane

Per quanto riguarda la cameriera, credo che Lei dovrebbe cercare una donna più giovane (28 anni circa) bella e sofisticata, da contrapporre alla serva di fatica. Inoltre terrei in condizione di subordinazione assoluta la seconda da parte della prima, che vestirei elegantemente in uniforme nera, grembiulino bianco e guanti bianchi.

sperando di averLa consigliata sufficientemente e attendendo ulteriori richieste mi confermo sempre la Sua devota domestica
Monika

17 novembre 2008

LA DIVISA DELLA SERVA





Cara Monika,
nella precedente email le chiedevo consigli se far fare alla nostra donna di fatica una visita medica.
Ora le chiedo, visto che la serva dovrà pulire il giardino, la piscina, occuparsi di lavare i pavimenti e di servire il te o il caffè in giardino o in veranda quando ci sono ospiti.
Gli orari o come dovrà vestirsi per tutti i giorni ed invece come quando abbiamo ospiti.
Le faccio presente che proprio ieri è stata punita duramente perché aveva rotto un piatto del servizio buono.
La punizione e stata quella di farle raccogliere in ginocchio tutti i cocci del piatto rotto, poi è stata obbligata a denudarsi completamente in soggiorno e le sono state somministrate venti colpi di batti panni per natica.
Attendo una sua risposta

Gentile Signora,
sono lieta di risentirLa: immagino che la visita medica della serva di mezza età abbia avuto buon esito, e per questo sia stata ritenuta idonea al lavoro pesante in qualità di Sua donna di fatica.
Veniamo subito alle Sue richieste:
per la pulizia in giardino e della piscina Le consiglio la tenuta pesante da serva giardiniera, ovvero
• uniforme di cotone pesante rinforzata sul sedere e sulla pancia (i rinforzi si fanno fare da una sarta o presso un negozio di uniformi)
• grembiule di gomma
• guanti di gomma rinforzati
• stivali di gomma
• fazzoletto di tela o di gomma

per i pavimenti e i piatti sostituirei gli stivali con degli zoccoli sempre di gomma
Consiglierei inoltre sempre un reggiseno robusto e contenitivo, e delle mutande alte di cotone bianco, abbinate a calze corte e assorbenti.

Per servire i vostri ospiti consiglierei una uniforme di cotone rigata e grembiule di cotone bianco, fazzoletto bianco e zoccoli di gomma: infatti non si tratta di una cameriera ma di una DONNA DI FATICA, e va trattata e vestita come tale.

Orari di lavoro: direi sveglia alle 6, una colazione leggera alle 6,30, lavoro fino alle 12, poi mwezz'ora per il pranzo, di nuovo lavoro fino alle 18, pausa per lavare i propri grembiuli, uniformi, stracci, ecc, breve pausa per la cena alle 19, poi lavoro fino alle 22.

Infine, le punizioni: trovo che la punizione da Lei scelta sia senz'altro adeguata e sufficientemente umiliante. Vi sono molte alternative, come sculacciarla, farla stare a lungo in gincchio, farla lavorare nelle ore notturne, imporle una dieta "lassativa", ecc. A queste e altre soluzioni alle quali, se crede, darò ulteriore spazio nelle prossime comunicazioni.

A presto e grazie della Sua attenzione, cara amica. E se desiderasse ulteriori suggerimenti, non esiti a contattarmi
Sua Monika

7 novembre 2008

grembiuli e uniformi punitivi


Molte amiche mi scrivono per saperne di più sui cosiddetti "grembiuli punitivi" o anche contenitivi. Aggiungendo che esistono anche delle uniformi e in generale abbigliamento da lavoro "punitivo" per domestiche e serve riottose, mi occuperò diffusamente di questo argomento in uno dei prossimi post. Se nel frattempo ci fossero domande o richieste in proposito, ne sarei felice.
Monika

1- l'abbigliamento punitivo
Punire una domestica negligente, disubbidiente o pigra costringendola ad indossare uniformi e grembiuli costrittivi, umilianti o contenitivi è una pratica un tempo assai diffusa tempo, ora un po' in disuso. Ispirata dall'abbigliamento delle detenute e delle forzate (pesanti uniformi grigie di cotone, grembiuli pesanti, cuffie e zoccoli) l'uniforme punitiva è spesso usata per stancare e umiliare la domestica, soprattutto durante lo svolgimento di lavori pesanti. In questo senso la TENUTA DA GIARDINIERA (vedi post correlato) si presta perfettamente al bisogno: far lavare alla domestica i pavimenti in ginocchio vestita con una uniforme pesante di cotone, un paio di pesanti grembiuli di gomma, stivali di gomma e un fazzoletto di spesso cotone può essere un metodo molto efficace e persuasivo.

27 luglio 2008

L'ABBIGLIAMENTO ESTIVO DELLA DOMESTICA


ricevo in questo periodo molte lettere che riguardano lo stesso argomento: l'abbigliamento estivo della domestica. Per rispondere a tutte e non far torto a nessuna, ho stilato un decalogo dell'abbigliamento estivo della domestica che tiene conto del fatto che la vostra domestica viaggerà con voi in vacanza e quindi dovrò necessariamente lavorare "in trasferta". Leggetelo con attenzione, e poi fatemi pure tutte le osservazioni che ritenete doveroso fare: come sapete, sono a vostra disposizione Monika

IL DECALOGO DELL'ABBIGLIAMENTO ESTIVO DELLA DOMESTICA

1) la domestica porterà un cambio di tutti i suoi abiti da lavoro e della biancheria
2) uniformi e camici di uso quotidiano saranno in cotone a maniche corte
3) la domestica indosserà sempre zoccoli in gomma o di legno al mare e ciabatte rinforzate in montagna, campagna o collina
4) la domestica normalmente indosserà sopra l'uniforme un grembiule con pettorina di spesso cotone bianco
5) l'uniforme mattutina sarà sempre rosa a righe bianche, quella pomeridiana azzurra o blu a righe bianche
6) per lavori pesanti, lavori nel giardino o nell'orto sarà abbigliata come "domestica giardiniera" (fazzoletto di cotone o cappello di paglia, grembiule e guanti di gomma, pesante uniforme di cotone verde, stivali di gomma)
7) la biancheria intima comprenderà: un paio di mutande alte di cotone bianco; un paio di reggiseno di cotone bianco; due paia di calze corte bianche; una camicia da notte di cotone bianco
8) la domestica dovrà provvedere al lavaggio a mano della sua biancheria intima ogni sera, e dell'uniforme, dei grembiuli e della camicia da notte una volta alla settimana
9) non sono ammessi trucchi, profumi e smalti per le unghie, tantomeno acconciature fantasiose dei capelli: una semplice coda di cavallo andrà benissimo.
10) nel caso la domestica necessiti di punizioni o comunque di correzioni, sarà obbligata a indossare la tenuta da lavoro pesante (6) per almeno quattro giorni di fila, tutto il dal mattino alle 6 fino alla sera alle 23.