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18 giugno 2014

PENSION BALNEARIA 83

Nobili Signore, serva sudiciona,
dopo le lunghe descrizioni delle punizioni inflitte alla perra che, come fattomi notare da Madame Janine, è ormai ridotta al rango di schiava, una novità si affaccia all’orizzonte.
Il Tribunale delle Signore convoca la perra vicino alla capitale. La Signora mi chiama e, in qualità di sorvegliante, mi incarica di trasportare la perra fin là. Un viaggio non da poco, un incarico veramente “rognoso”.
Vi spiego: anticamente una sorvegliante non aveva che da incatenare la condannata, farle portare in spalla sacco contenente le provviste per il viaggio e legare le catene alla sella del proprio mulo.
Ad ogni villaggio la condannata diventava lo spettacolo del giorno e veniva sbeffeggiata dalla popolazione. La notte venivano ospitate dai vari istituti di correzione che allora costellavano il paese.
Attualmente le condizioni sono cambiate e riuscire a trasportare una detenuta è diventato difficile. Si rischia sempre di incappare in qualche controllo e questo fornisce alla condannata una possibilità di facile fuga. Ci penso un po’ su: è chiaro che, qualsiasi sia il mezzo di trasporto scelto, una detenuta incatenata e magari imbavagliata, dia subito all’occhio. Del resto lasciare la detenuta libera è impensabile….. e mi ricordo da ragazzina, quando mi ruppi una gamba, che fatica camminare con il “gesso”. Detto fatto, recupero una quantità di bende, un sacco di gesso, avanzato ai muratori e mi industrio a imbevere le bende nel gesso. Poi richiamo alla mente un breve corso di pronto soccorso, e così la perra si trova con le due gambe ingessate fino a ben sopra il ginocchio. E’ ancora in grado di fare dei passettini, ma da qui a tentare di fuggire.. ne passa parecchio. Ma non mi sento completamente sicura e così, una bella ingessata anche alle braccia, due cinghiette, inserite nel gesso permettono di unire le braccia tra di loro, impedendo così eventuali aggressioni alla guardiana. Resta il problema del bavaglio. Qui mi viene in soccorso la Signora, mi fornisce un flacone di spray, un potente anestetico che ha la particolarità di paralizzare completamente ugola e corde vocali, un paio di spruzzi e la perra non potrà che mugolare per una buona mezz’ora. Il difficile sarà convincerla ad aprire bocca per spruzzarci lo spray.
Il mezzo di trasporto, già prenotato dal Tribunale, sarà un treno notturno.
“Attenta, da qui esce una detenuta, in ogni caso ne rientrerà una, se te la lasci scappare la sostituirai nella condanna”, queste le preoccupanti parole della Signora. No, non ho alcuna intenzione di abbassare la guardia, se la perra tenta qualcosa, piuttosto la ammazzo di botte.
E sul fare della sera, faccio mettere alla perra le “bragas de goma”, non voglio doverla portare al cesso, le butto addosso una specie di lungo saio, dotato di cappuccio. Una macchina della Pension ci accompagna alla stazione. La perra, impedita ed appesantita dai gessi, fatica a camminare. Mi devo ricordare di fissarle le mani, una volta sul treno, quei gessi possono diventare un arma ….
E finalmente siamo nello scompartimento, ho addirittura dovuto aiutare quell’inetta della perra a salire nello scompartimento. Lo scompartimento notturno è tutto per noi, nessuno ci disturberà. Allaccio tra loro le cinghiette delle braccia della perra, meglio stare sul sicuro. Finalmente partiamo e mi posso rilassare. Il treno è parzialmente vuoto, meglio così meno disturbatori e meno persone che possano sentire eventuali grida della perra. La perra sembra addormentata, mi rilasso anche io e a tratti sonnecchio. “TOC TOC Billete, por favor”.
Cazzo, ci mancava anche il controllore! La perra si sta già riscuotendo, ho solo pochi secondi, se si mette a gridare sono nei guai. E qui mi viene in aiuto la giovinezza passata nei bassifondi e le innumerevoli risse a cui ho partecipato, una bella gomitata alla bocca dello stomaco la lascia senza fiato, ora boccheggia, cercando di aspirare aria. Ho già in mano lo spray paralizzante, tre belle spruzzate mettono fuori uso la voce della perra. Le sistemo il cappuccio del saio, in modo da nasconderle un po’ la faccia. “TOC TOC” “LLEGO……. LLEGO!”
Apro la porta, sono in due, il controllore ed una guardia di sicurezza. Guardano la perra, tutta ingessata che mugola e si lamenta. La mia divisa da sorvegliante mi fa scambiare per una infermiera, mi indico la tempia con l’indice ed alzo gli occhi al cielo “pobre loca”. Porgo i biglietti, il controllore e la guardia se ne vanno in fretta. Ed all’esterno li sento commentare “Que olor!”, si la puzza della perra mi ha aiutato, non si sono insospettiti e non hanno fatto domande, sicuramente non ripasseranno a disturbarci. Ed al mattino arriviamo, su un binario secondario, non è un treno di lusso, solo un anonimo treno per gente che non ha né fretta né soldi. La perra non attira grande attenzione tra i viaggiatori mattinieri. Un furgoncino del Tribunal ci attende……..
E finalmente posso consegnare la perra alle amorevoli cure del Tribunale, continuerò però a seguirne le vicende, poiché proprio qui dovrò seguire un corso di specializzazione come sorvegliante.
Sorvegliante nadia.
(83- continua)

2 maggio 2014

PENSION BALNEARIA 80


Nobili Signore, sguattera sudiciona,
mi trovo ad affrontare un problema: spesso capita che lamenti, gemiti ed urla della perra infastidiscano. Del resto risulta impossibile applicarle “el toro”, poiché questo limita od impedisce la vista, rendendo impossibile lavorare. Mi viene un idea e ne parlo con la Signora, ho la sua approvazione ed i suoi consigli per una nuova realizzazione. Penso che la perra sarà contenta, le sono sempre piaciute le novità, fin quando le sperimentava sul corpo di qualcun'altra!
In pratica la novità è una mascherina, un musetto di maiale. Realizzata color rosa allacciata dietro la testa da una cinghia regolabile. Il musetto, viene tenuto ben fisso da una propaggine di gomma che entra in bocca, come fosse un bavaglio. Inoltre un tubetto permette, eventualmente di immettere liquidi che la vittima è costretta ad inghiottire. Per tenere ben fermo il musetto due coni di plastica morbida entrano nelle narici, dilatandole fastidiosamente. Anche i coni sono collegati ad un tubetto accessibile dall’esterno.
Non pensate che una tale realizzazione avvenga in pochi minuti, sono impegnata per quasi una settimana, nei ritagli di tempo lasciati liberi dall’”educazione” della perra a cui sono dedicata.
Ma finalmente posso, orgogliosa, presentare alla Signora il nuovo oggetto. Il bello del musetto è che la plastica rosa con cui è realizzato è, esternamente, morbida al tatto e simula perfettamente un musetto di scrofa, i tubetti sono ben dissimulati nei fori nasali del “musetto” e dotati di appositi tappi,
La Signora contenta mi fa portare la perra nel suo studio. Il musetto è sulla scrivania, la Signora in persona apporta una umiliante modifica al musetto, prende un prezioso rossetto vermiglio e disegna in corrispondenza della bocca due labbra rosse!
Signora>” tendrá que usar esto durante las horas de servicio”
perra> …….
Signora> CIAC….. CIAC
Due belle scudisciate convincono la perra a rispondere rispettosamente alla Signora
perra> “A sus órdenes Señora”
A questo punto prendo il musetto e lo applico alla faccia della perra.
perra> “aiii duele!”
ma, una volta dolorosamente inserito in bocca il bavaglio e le propaggini nasali i lamenti ed i respiri della perra si riducono a grufolii
perra> “grrr…..ngggr…….ngrrrr…..ngggrrr”
nadia> “Señora y ahora, con su permiso”
prendo dalla scrivania lo scudiscio
nadia> “SWISS CIAC….CIAC….CIAC….CIAC….CIAC…..CIAC”
perra> “…UIIIIIIINK…….UIIIINK…….UIINNNNK…..”
insomma, la combinazione del bavaglio e del naso chiuso modifica gli urli della perra rendendoli simili a quelli del maiale terrorizzato.
Ma non è finita, ora illustro alla Signora le altre possibilità del musetto. Possibilità di trattamenti che ho sperimentato sulla mia pelle!
Col permesso della Signora prendo un siringone di metallo che mi ero portata dall “hydroterapia”, lo riempio della mia orina calda e mi avvicino alla perra. Innesto il siringone nel tubicino collegato alle narici della perra, una decisa pressione sul pistone. Un getto di orina calda,salata ed acida, aggredisce le delicate mucose nasali della perra, questa diventa paonazza.
perra>”…. KOFF…..KOFFF….KOFF…….UIIIIINKK…….UIIINNK”
e così, tra colpi di tosse, conati ed urla abbiamo collaudato il primo tubicino. Ora inietto un altro paio di siringoni nel tubicino che arriva in bocca ed in gola alla perra:
perra> “… NNNN.. GLUK…..GLUK….. GLUK……NNNN…… GLU….. BURP…..BURP…NNNNN……KOFFF”
e la perra è costretta ad inghiottire, suo malgrado l’orina dei capaci siringoni iniettata lentamente, tra mugolii e rutti.
Inutile dire che la Signora è particolarmente contenta di questa realizzazione, sono convinta che la perra si affezionerà alla sua maschera, e se non si comporterà bene, la terrà in continuazione e la nutrirò dal tubicino.
Se non altro la smetterà con le sue smodate urla, una brava serva, qualora venga punita, deve limitare i lamenti, magari mordendo una cocca del grembiule o del fazzoletto da testa, in modo da non infastidire eccessivamente la propria Signora, naturalmente la perra queste cose non le sa e così ora si è guadagnata il musetto da scrofa!
A presto
Sguattera Nadia
(80- continua)

7 aprile 2012

PENSION BALNEARIA 34

D.Conception> Benvenuto, stamattina alla serva verranno riservati trattamenti un po’ rudi, poiché ho visto che lei Sig. Cronista è un po’ impressionabile vorrei rassicurarla. Lo scopo di tutto è di domare la serva, non ucciderla. Ora, si sente pronto? Non vorrei dover farla rinvenire, sa il mio metodo funziona bene anche sui maschi ….
Cronista> No Donna Conception, si fidi. Cari spettatori, il servizio che segue potrebbe impressionare le persone sensibili, a queste consigliamo di cambiare programma (o blog). La procedure che descriveremo sono ereditata dalla Inquisizione, presentano dei rischi per la salute, non cercate di imitarle!
Nadia> Non ho dormito neanche un minuto, ora sento delle voci e dei passi avvicinarsi….. mamma mia!!
D.Conception> Tiratela fuori! Ecco, ora fatela accomodare sulla Silla, legate le cinghie ben strette. Ecco mia cara, che ne dici della mia “Silla de clavos?” Su su non ti agitare, è peggio, i chiodi bucano di più se non stai ferma.
Nadia> Aiaaaaa …….no abbiate pietà……bucano (in italiano)
D.Conception> Bucano ma non penetrano, se fai la brava. Ora, ci ho pensato un po’ allora, che ne dici per le prossime ore, cervi volanti, pera d’angoscia od acqua? Facciamo così, mentre ci pensi io e il Cronista ci prendiamo un bel caffè.
Cronista> Donna Conception, che intende fare?
D.Conception> Ora, temo che se impiego i cervi volanti quella disgraziata impazzisce, meglio lasciarli come riserva, quindi appena farò rialzare la serva dalla silla la farò legare al tavolaccio, ma non come faceva l’inquisizione che legava le vittime in modo che la bocca fosse più in basso dello stomaco, infilava un imbuto in gola e poi tappava il naso, costringendo a inghiottire a stranguglioni, tra atroci sintomi di soffocamento. La serva sarà legata con la testa più in alto della pancia, in modo che possa deglutire facilmente ….. e se fa la brava non le tapperò il naso. O meglio, qualora tentasse di rifiutarsi di ingollare l’acqua o fosse troppo lenta a bere, ho pronta una bella molletta da bucato..
Nadia> No, vi prego Signora abbiate pietà, fatemi alzare almeno un attimo, mi stanno bucando. Che male!ù
D.Conception> Slegatela, vede i segni dei chiodi? Sembra bucherellata, ma se massaggio bene “el culo”, vede? Nessun buco.Si, anche massaggiare fa un po’ male.
Nadia> Aiaaaaa, aiiiaa, pietà. No, no, non legatemi lì. No, piano, piano, la gamba mi fa ancora male, non stringete così, pietà…..
D.Conception> Ecco, ora mettiamo il morso, quello con il foro per un imbuto. Cara apri la bocca!
Puledra> Nooo noo aiaaaa gghh gggh gggh
Cronista> Ben decisa la Signora, un pizzico deciso al capezzolo e la puledra apre la bocca per gridare, il morso subito dentro e viene ben allacciato.
Puledra> Mmmhhh ghhhhh ….. anf anf anf
D.Conception> Ecco, messo in posizione anche l’imbuto, sentite il respiro della puledra?
L’inquisizione usava nove litri per la “questione ordinaria” ed ulteriori nove per la “questione extraordinaria”. Inutile dire in che stato dovevano essere le poverette dopo diciotto litri, ingollati in un paio d’ore.
Cronista> Ma farà come l’inquisizione?
D.Conception> In realtà mi sono ispirata di più alla “gran bebida”, un beverone che i contadini somministravano ai cavalli, per purgarli. Serve e puledre sono abbastanza simili. Rispetto all’inquisizione vengono usati solo sei litri di acqua con disciolti dei Sali. Poi li somministrerò un mestolo alla volta.
Cronista> Ma come si costringe una puledra od una serva a bere così tanto liquido, non vomiterà?
D.Conception> Vediamolo immediatamente, versiamo nell’imbuto il primo mestolo
Puledra> Nnnnn …. Ghhhhhh anf …. anf
Cronista> Mi pare, infatti che non beva per nulla.
D.Conception> Ora chiudo il naso con questa innocente molletta da stendere ….
Puledra> Nnnnn …. Gluck ….. gluck ….. gluck ….. gluck …… gluck …. Gluck ….. gluck ….. koff …… koffff anff …. anf …. anf …. anf ….. nnnnn
D.Conception> Ecco, vede? Se non vuole soffocare ingolla tutta l’acqua dell’imbuto. Ora, mia cara, bevi da brava o ti lascio la molletta?
Puledra> Nnnnn …. Nnnnn
D.Conception> Proprio testarda, beh, un altro mestolo con la molletta al naso la aiuterà a riflettere.
Puledra> Nnnnn …. Gluck ….. gluck ….. gluck ….. gluck …… gluck …. Gluck ….. gluck ….. koff …… burp … burp …. anff …. anf …. anf …. anf
Cronista> Sono impressionato, poveretta, che contrazioni, Signora sia buona , tolga per un attimo il morso, vorrei intervistarla un istante.
D.Conception> Tranquillo, ogni tanto toglierò il morso per fare respirere liberamente la punita per qualche minuto. Durante questo periodo, ovviamente, la serva darà fondo a tutti i suoi piagnistei e suppliche. Ma, inesorabilmente le verrà rimesso l’imbuto e si continuerà. Tutto ripetuto per innumerevoli volte. Un vero lavaggio del cervello.
Serva, risparmiati le preghiere, so come trattare voi sovversive…..
Puledra> Ahhhhh, abbiate pietà, Signora sarò buona, mi perdoni, NO NOOOO, LA MOLLETTA NO, SARO’ BRAVA, LA PREGO ….. BEVO TUTTO, LA MOLLETTA NO … PIETA’ ….. NON MI FACCIA SOFFOCARE !!! (in italiano)
D.Conception> Vede? Si è quasi convinta. E tu apri la bocca che ora ti rimetto il morso e ricominciamo….
Puledra> Ghhhh anf anf …. Gluk …. Gluk …. Gluuuk …. Anf ……. Gluuuk …. Gluuk ….. Anf Anf ……………………………..
Puledra> …. Gluk …. Gluk …. Gluuuk …. Anf ……. Gluuuk …. Gluuk ….. Anf …… Gurgle gurgle gurgle
Cronista> Passa così una lunga ora, la serva è sempre più stanca, Ogni tanto donna Conception la pizzica crudelmente per vedere che sia ancora ben reattiva, se necessario viene fatta una sempre troppo breve pausa. Vi risparmio la cronistoria delle lacrimevoli suppliche……….
………………………..
Signora quanto avrà bevuto? Si sente la pancia gorgogliare….. e quanto è gonfia, sembra incinta
D.Conception> Siamo a quattro litri e mezzo, la gran bebida altro che far gorgogliare, vedrà….. anzi, tocchi, tocchi pure la pancia, vede come è tesa e dura? La serva in questo momento ha dolori da partoriente, ma non può smettere di bere ed il dolore continua ad aumentare finchè ……
Puledra> …. Gluk …. Gluk …. Gluuuk …. Anf …….Gurgle gurgle gurgle …..
D.Conception> Quasi ci siamo, un altro mescolo
Puledra> Nnnnnn …. Gluk …. Gluk …. Gluuuk …. Anf … Anff Nnnnnnnnn………. Pooot pooot splassssshhhhhhhh
Cronista> Ma si scarica così sul tavolaccio, senza la minima vergogna, ma che schifo e che puzza!!!
D.Conception> E dove vuole che vada, legata così? Del resto questa, in fondo è una bella purga da cavalli, non meravigli l’effetto, con la dieta di pane ed acqua che le ho fatto seguire era da giorni e giorni che non si scaricava.
Puledra> Nnnnnn …. Gluk …. Gluk …. Gluuuk …. Anf anf Gluk ….. Gluk Splashhhhhhh Splasssssshhhhh ……. Nnnnnnn ….. nnnnn
D.Conception> Coraggio, ancora un bel litro, cosa ….. non ci provare o ti rimetto la molletta!
Puledra> Nnnnnn …. Gluk …. Gluk …. Gluuuk ….
D.Conception> Ecco fatto, ci voleva tanto? Ora, mentre finisci di scaricarti finisco l’intervista. Poi mostrerai al Signore che sei brava a ripulire. Si naturalmente pulirai utilizzando la tua divisa di fatica come strofinaccio …. Non vorrai sporcare uno strofinaccio pulito?
Cronista> Veramente impressionante …. E dica Signora, ottiene buoni risultati?
D.Conception> Perfetti, con la gran bebida se ne vanno lo sporco fisico, quello cerebrale e se ne va anche l’orgoglio.
Cronista> Grazie infinite, Signora. La ringrazio dell’ospitalità, domani vorrei intervistare, se Lei lo permette, la puledra, ma che schifo, ora ha la divisa impresentabile!
D.Conception> La laverà subito, poi la indossa bagnata.
Puledra> Grazie infinite, Signora. Signori, vogliate perdonare la brutta scena a cui avete assistito.
D.Conception> Via, subito al lavatoio, datti anche una bella lavata col “Jabon de Lagarto” ….. puzzi, non hai proprio cura della tua persona. Mi tocca proprio insegnare tutto a queste serve.
Cronista, non ho ancora finito con la serva, ancora mezz’oretta e la faccio crollare definitivamente.
Il “pimenton forte” se ben applicato fa cedere anche i santi.
Cronista> Il pimenton?
D.Conception> Si, o meglio, il piri-piri un peperoncino importato dall’africa dai portoghesi ….
Ecco la serva, vediamo, si si è lavata bene. Legatela al tavolaccio.
Puledra> Noooo che volete farmi ancora????
D.Conception> Mia cara, ti ricordi … la pera d’angoscia?
Puledra> Mamma NOOOO, signora non mi rovini, per pietà …. Dietro sono ancora vergine!!1
Cronista> Ehmmmm !!
D.Conception> Ecco, cara CLACKK SWIRL SWIRL SWIRL, vedi come è ben oliato il meccanismo? Così è aperto completamente, più della testa di un neonato! Ora, prendiamo questo bell’unguento al piri-piri, te ne metto un po’ sulla patatina ……
Puledra> BRUCIA BRUCIA, E’ L’INFERNO ….. pietà ….
D.Conception> E un altro po’ dietro
Puledra> BRUCIA , BASTAAA !!!! AIUTO !!!!
Cronista> Che urli, …… Signora …… vada avanti …..
D.Conception> Caro Cronista, mi pare lei si stia lasciando coinvolgere un po’ troppo, tra un po’ le saltano i bottoni della patta!
Puledra> SIGNORA PIETA’ non volevo offenderla, abbia pietà, le assicuro se me lo ordina berrò la sua pipì e leccherò la popò…..(in italiano)
D.Conception> SEI SICURA? Ricorda che se farai la minima infrazione tornerai qui ed allora la pera…. Davanti e dietro …. Servizio completo ……
Puledra> CHE BRUCIORE (pianto disperato)
Cronista> Non c’è voluto molto ….è una debole.
D.Conception> Eh no, mio caro cronista, se vuole passare quello che ha passato lei lo dica, tenga conto che ho domato anche molti maschietti, non “maricones” ma veri “machos”. Di solito cedevano ben prima di questo punto. Spesso mi bastava minacciarli con una sonda per l’uretra, inzuppata nel piri-piri, niente bisogno di ammorbidirli per una settimana! E li domavo così bene che per un certo periodo era divenuto di moda per le Signore tenere un servo, vestendolo ed utilizzandolo come cameriera.
Ed ora serva, rialzati, smetti di baciarmi i piedi e vai a metterti l’uniforme….. è una settimana che non lavori, vediamo di recuperare.

Ecco Monika come sono stata trattata, mai più oserò rispondere male a Donna Conception!!
Un abbraccio
detenuta Nadia

23 marzo 2012

LE SETTE DOMANDE DELLA SIGNORA PAOLA / SECONDA DOMANDA

• Quali divise assegnare oltre a quella di fatica ?
 
Gentile Signora Paola, premetto che la divisa di fatica è la base per una sguattera. In effetti, è quella che indosso sempre sia per i lavori pesanti che per i lavori di giardinaggio. Alla divisa di fatica la Signora Janine aggiunge quella da punizione, ovvero la divisa che devo indossare quando vengo punita per qualche mancanza. Per quanto riguarda la foggia e il tessuto, questa divisa non è tanto diversa da quella di fatica: si tratta pur sempre di cotone spesso, nel mio caso a righe bianche e blu verticali oppure grigio ardesia, sbracciata per l'estate e con le maniche corte in inverno. Ma poichè devo indossarla a pelle prima e durante la somministrazione di una punizione, l'indumento è impregnato dal mio "odore della paura", il che aumenta l'intensiatà dell'attesa della punizione. Oltre a questa particolare divisa da fustigazione o clistere, non ne ho altre da indossare: per lavorare,a una sguattera in genere è concessa una sola divisa, che dovrà lavare una volta alla settimana a mano, prima di coricarsi, e che indosserà (asciutta o bagnata, poco importa), il mattino successivo.
Monika, sguattera


18 febbraio 2012

TRE NOTE DALLA SIGNORA LUCIA

Dalla signora Lucia ecco tre interventi che riguardano la vita quotidiana della sua serva. Inutile dire che gli argomenti discussi sono perfettamemnte condivisibili da altre signore e, pur se da un opposto punto di vosta, dalle loro serve. Ringrazio la signora Lucia per queste note davvero preziose.
Monika, domestica


Il Centro Commerciale
I compiti della nostra serva vengono svolti di solito tra le mura domestiche, ma vi sono occasioni in cui deve rendersi utile anche all’esterno. Una volta a settimana, infatti mi accompagna al centro commerciale. Indosserà una divisa nuova, pulita e stirata di fresco, e calzerà un paio di zoccoli.
Parcheggio sempre piuttosto lontano dall’ingresso in modo che sia costretta a fare un po’ di esercizio. All’interno del centro commerciale, dovrà rispettosamente seguirmi, spingendo il carrello ed incaricandosi di prelevare dagli scaffali tutto ciò che è pesante o scomodo da raggiungere. Una volta che gli acquisti sono fatti le toccherà farsi la coda alle casse. Poi mi concedo una buona ora di shopping nei vari negozi del centro commerciale, mentre la serva attende pazientemente in piedi accanto al carrello.

La Schiena
Sollecitata anche dall’intervento di Janine, ho notato che spesso la mia domestica, dopo lunghe ore passate a pulire i pavimenti o a lavare i panni, fatica a raddrizzare la schiena e si massaggia la zona lombare. Ciò indica che la serva non mantiene un corretta postura. A scanso di futuri problemi, ho deciso di intervenire prontamente. La ho accompagnata in un negozio di ortopedia e la ho costretta ad acquistare un corsetto rigidissimo, che si può stringere moltissimo mediante pratiche chiusure in velcro. E’ il toccasana per la sua situazione, è molto costrittivo e la costringe a stare perfettamente dritta. Inutile dire che il suo uso è sgraditissimo, sia per la limitazione di libertà dei movimenti, dato che diventa difficile anche sedersi sul bagno, che per la frizione che crea in alcuni punti irritando la pelle. Pertanto è entrato subito di diritto a far parte degli indumenti punitivi.

Il Super Pannolone Ecologico
Mi è molto piaciuta l’idea … ecologica della Signora Julia per i pannoloni di cotone, sicuramente dover lavare il proprio … prodotto dal pannolone porta l’umiliazione e lo schifo di sé della punita al massimo. Non so se la mia serva ha lo stomaco abbastanza forte per sopportare questa punizione, ma a volte basta la minaccia…. per cui le ho fatto preparare una buona scorta di pannoloni costituiti da una ventina di strati di mollettone di cotone. Sopra a questo va indossata una mutandina impermeabile in gomma, riutilizzabile. Per prevenire perdite, in caso di lavori pesanti o di lavori fuori casa, oltre a pannolone e mutande farò indossare una tuta dimagrante impermeabile, i cui calzoni lunghi convogliano l’eventuale sgocciolamento residuo negli stivali di gomma. All’esterno per garantirsi da manipolazioni, come consigliato da Julia, un jeans bianco largo, per accomodare l’ingombro del pannolone, con cerniera e cintura bloccate da un piccolo lucchetto di cui solo io ho la chiave.

Lucia M.

25 novembre 2011

PENSION BALNEARIA 10 - Il decalogo della sguattera


Cara Monika,
la Signora mi aveva dato genericamente il permesso di scambiare messaggi via internet con amici e parenti. Diciamo che io non avevo messo in chiaro che intendevo collaborare ad un blog. Ieri la Signora è venuta a vedere mentre navigavo e una delle pagine aperte era proprio il tuo blog! Momento di panico da parte mia, invece la Signora è stata abbastanza divertita dall’idea. Anzi,  mi è stato ordinato di scrivere questo intervento poiché sono stata vista numerose volte con la divisa in disordine. Per aver taciuto del blog e per la divisa verrò anche punita,  ma  per ora non ho il permesso di parlare di punizioni. In caso di punizione, dovrò scrivere comunque una relazione ma non potrò divulgarla, almeno per ora.

Come bisogna scegliere un grembiule e come deve essere allacciato correttamente.
Innanzitutto va scelta la lunghezza del grembiule: avremo un grembiule corto utilizzato soprattutto dalle cameriere ed un grembiule lungo utilizzato dalle sguattere e dalle donne di fatica. Il  grembiule corto va dalla cinta in giù ed è sostenuto solo dalle fettucce ventrali. Alle volte si trasforma da un indumento da lavoro in un simbolo, vedi il grembiulino di pizzo di certe cameriere sexy o quello di enologi, massoni e quant’altro. Il  grembiule lungo, detto anche senalino (delantal, in castigliano), copre dal petto in giù ed è sostenuto o da una “bretella” che passa dietro al collo o da due bretelle che passano sulle spalle e si incroceranno dietro la schiena. In vita il grembiule è saldamente allacciato da due nastri di stoffa che possono essere allacciati dietro, oppure meglio ancora possono essere più lunghi e permettere di allacciare davanti.
· Bisogna sempre tenere strettamente allacciato il grembiule, non importa quanto sia costrittivo e quanto si stia sudando!  
(promemoria per una serva sciatta e puzzolente).
Ho voluto approfondire un po’ l’argomento e trovo in internet la descrizione di “grembiuli disciplinari”. Infatti il grembiule copre completamente la parte anteriore della punita, ma basta farla chinare in avanti perché le “vergogne” vengano mostrate e possano essere percosse.
Come scegliere i guanti da lavoro
Lo stesso discorso per i guanti,  permettono di restare ore ed ore con le mani nell’acqua e nei detersivi, evitando bolle, irritazioni e le dolorose ragadi. Anche qui sarà meglio scegliere guanti impermeabili, non felpati, lunghi fino a metà avambraccio, di peso medio e non eccessivamente larghi, in modo da mantenere una buona sensibilità.
· La brava sguattera considera i propri guanti come i migliori amici e li indossa tutte le volte che servono, non li dimentica e/o ne accorcia la durata con un uso scorretto! (promemoria per una serva sciatta).

Il fazzoletto da testa
Del fazzoletto da testa ho saputo dal tuo blog. Non ne vedevo l’utilità, ma  se avrò mai il permesso della Signora di raccontare delle mie punizioni, racconterò perché ora lo utilizzo moltissimo.
· La brava sguattera copre accuratamente i capelli con l’apposito fazzoletto! (promemoria per una serva sciatta).

Calzature o piedi nudi?
Per le calzature i soliti zoccoli di plastica (nei mesi invernali con i calzini) o i gambali di gomma, a seconda del tipo di lavoro assegnato. In caso di punizioni, verranno ritirate le calzature alla serva: lo stare a piedi nudi è sempre stato simbolo di penitenza.
· La brava sguattera indossa le calzature previste e/o se ne sta a piedi nudi!
(promemoria per una serva sciatta).

E la biancheria intima?
Le mutande sono l’unico capo di biancheria intima permesso in servizio, la sguattera utilizzerà esclusivamente quelle assegnate, non è permesso utilizzare mutande di altra provenienza.
· La brava sguattera fa il possibile per indossare mutande pulite tutte le mattine, a costo di lavarle, strizzarle ed indossarle bagnate, si asciugheranno col calore corporeo. (promemoria per una serva sporcacciona)
· La brava sguattera, se ordinatole indosserà disciplinatamente le “bragas de goma” con o senza “panuelo”,  senza lamentarsi per le irritazioni ed i fastidi da queste provocate. (promemoria per una serva petulante)

Inoltre elencato per ultimo ma primo in importanza:
· La brava sguattera si tiene pulita: bidet, faccia, collo, ascelle e piedi tutte le mattine ed all’occorrenza anche durante il giorno, il sapone di marsiglia deve essere l’unico profumo delle serve! (promemoria dettato personalmente dalla Signora …. ad una serva arrossita come un peperone!)

Ma la divisa non è l’unica cosa che contraddistingue la brava serva
· La brava sguattera  sarà sempre casta durante il servizio. Per le sguattere in servizio permanente è prevista una “licenza matrimoniale” , se per tutto il periodo non sono state punite, ogni  due o tre mesi. (promemoria per una serva con poca memoria).
· A questo proposito, la brava sguattera segnalerà lealmente ad una delle Signorine se avverte qualche “turbamento” durante il lavoro o durante il riposo.
(promemoria per una serva con poco autocontrollo).
· La brava sguattera potrà toccarsi le parti “vergognose” solo per il tempo strettamente necessario a funzioni corporali o alle pulizie.
(promemoria per una serva sporcacciona).
· Eventuali peccaminose operazioni di autoerotismo sono punite con il massimo rigore.
(promemoria per una serva con poco autocontrollo).
· La brava sguattera eviterà in ogni modo atteggiamenti “equivoci” con le altre sguattere. Qualsiasi rapporto che non sia di lavoro tra le sguattere è considerato colpa gravissima, equivalente ad una aperta ribellione e punito di conseguenza.
(promemoria per una serva con poco autocontrollo).
· La brava sguattera accetta in ripettoso silenzio gli ordini e li esegue.
(promemoria per una sguattera dalla lingua lunga).
· La brava sguattera segnalerà ad una Signorina eventuali disturbi alla propria salute, ad esempio stitichezza, dolori al basso ventre, raffreddori e quant’altro. In questo caso sperimenterà forzatamente le cure termali e medicali che la Pension Balnearia offre ai propri ospiti.
(promemoria per una sguattera che teme le cure mediche).

Questo mio elaborato,  senza i commenti tra parentesi, verrà esposto nella stanza del personale della Pension Balnearia.
Inviterei Signore e serve ad intervenire sull’argomento, in particolare se avessi dimenticato qualche punto. Numerosi interventi  invoglierebbero sicuramente la Signora ad essere più permissiva per la mia collaborazione al blog.
Grazie.
Sguattera Nadia

26 ottobre 2011

PENSION BALNEARIA - 3


Cara Monika,
ho cominciato a conoscere le compagne di lavoro: siamo 4 sguattere a servizio continuo più 2 – 3 sguattere che  arrivano,  saltuariamente “a giornata”,  ci sono poi 6 cameriere, 4 massaggiatrici, 1 cuoco, 1 facchino, 1 direttrice.
Le condizioni di lavoro di noi sguattere sono abbastanza dure: siamo tirannizzate  dalle cameriere e massaggiatrici , a noi vengono assegnati tutti i lavori pesanti e spesso dobbiamo fare anche quello che toccherebbe alle altre.  In particolare le cameriere approfittano costringendoci a riordinare e pulire a specchio le numerose camere della pensione, al loro posto. Dobbiamo fare in modo di essere assolutamente “invisibili” per la clientela. L’orario di lavoro non esiste, dobbiamo sempre essere sempre all’opera.  In compenso ci vengono concessi a turno un pomeriggio con nottata libera  per l’immancabile “movida” di fine settimana..  Dopo una nottata di bagordi non si è proprio al massimo della forma, ma si è tenute lavorare in ogni caso.
Serva Nadia.
(3- continua)

18 ottobre 2011

PENSION BALNEARIA 2


Cara Monika,
oggi mi hanno consegnato le divise da lavoro. Devo confessarti che mi aspettavo di meglio!
La divisa da lavoro è di cotone pesante, a righine, color  ocra. Ha le maniche lunghe ed arriva fin sotto le ginocchia. In dotazione è anche un grembiulino, dello stesso colore. Per i lavori pesanti,  casacca - pantaloni di materiale sintetico, con maniche corte,  sempre color ocra. A questa divisa viene accoppiato un lungo grembiule di gomma pesante, da allacciare stretto, sempre marrone. All’occorrenza dovremo indossare guanti lunghi di gomma, sempre marroni ed un fazzoletto da testa di cotone marrone, e zoccoli o stivali di gomma a seconda delle necessità. Magliette e mutande di color grigio. Diciamo che non si sono sprecati nella scelta dei colori di noi serve. Altra cosa le divise semplici ed eleganti del resto del personale.
Serva Nadia
(2-continua)
.

27 maggio 2011

DALLA SGUATTERA LUCIA: PRIMI GIORNI A VILLA PENITENZA



Primi giorni a Villa Penitenza
Cara Monika,
sono passati i primi faticosissimi giorni.
Ti descrivo la nostra giornata: sveglia alle 5.30, doccia GELATA (siamo in montagna) da cui non possiamo esimerci. Alle 6.00 iniziamo le pulizie straordinarie della casa (che dovrà ospitare 4 padrone esigenti!). le Signore presenti si alternano nel sorvegliarci, sono nervose e difficilmente si accontentano di come abbiamo pulito, di questo passo la casa sarà sterile come una sala operatoria.
Siamo stanchissime ma resistiamo, per tenerci su ci fanno bere quantità industriali di tè.
Per il cibo non possiamo lamentarci, a cucinare è la signora Portinaia, appassionata di cucina, che ci prepara una zuppa con gli avanzi della verdura. Devo dire che, visti gli ingredienti fa veramente miracoli, l’unica pecca sono le porzioni: siccome sia io che Barbara siamo piuttosto in carne, la signora Infermiera ci ha messo a dieta a 1800 calorie.
Alla sera il servizio termina alle 21, per le 22 ci siamo lavate, abbiamo cenato e crolliamo addormentate per la stanchezza.
Domani dovrebbero arrivano la signora Bancaria con una sua amica di origini tedesche con un paio di domestiche. La signora Teutonica intende valutare l’operato delle signore italiane e organizzare un workshop sui metodi psicologici e materiali utilizzati  per far rigare dritto le domestiche. Inutile dire che sono preoccupate le Signore per una possibile figuraccia e noi per le possibili conseguenze disciplinari.
Ciao Monika,
e l’ora di andare a riposare.
Un saluto dalla sguattera Lucia e dalla domestica Barbara  

Cara sguattera Lucia, il resoconto è molto interessante e credo che lo diventerà sempre di più. Non so come facciate a tirare avanti in quelle condizioni, tenute a dieta in quel modo e con un futuro certamente ancora più faticoso e umiliante. Penso che questa esperienza ti segnerà per tutta la vita, non credi?
Monika, domestica

18 giugno 2010

LA NUOVA DOMESTICA DELLA SIGNORA JULIA - 2


Cara Monika,
ti ringrazio per i preziosi suggerimenti.
Il regime che proponi per Lorella è veramente duro, del resto se lo è meritato.
Mi farò sentire presto con la descrizione particolareggiata di ciò che imporrò alla serva.
Ciao, a presto.
Julia

Grazie signora Julia.
Credo che un regime punitivo debba esserlo fino in fondo.
Sono certa della sua comprensione.
Monika, domestica



Cara Monica, eccoti la bozza del regime punitivo che imporrò a Lorella. Come puoi vedere adotterò i tuoi preziosi suggerimenti.
- rasatura della testa e obbligo di indossare sempre un fazzoletto di tela gommato,
per rendere più scioccante e vergognosa l'operazione verrà eseguita presso la mia parrucchiera e Lorella sarà tenuta bendata fino ad operazione completata. Poi verrà messa di fronte allo specchio, dovendo subire anche i lazzi delle lavoranti.
- il fazzoletto di gomma sempre in testa, salvo quando dovrà uscire per commissioni, in tal caso dovrà esibire la sua zucca pelata.
-per uniforme e stivali perfettamente d'accordo, esiste un negozio specializzato abbastanza vicino, penso basti un cambio solo, la domestica alla fine del proprio servizio lava la propria uniforme e la stende per la notte. Se non sarà perfettamente asciutta sono fatti suoi, la indosserà comunque.
- guanti di gomma: li adotterei pesanti come i guanti per lavorazioni chimiche lunghi e molto spessi.
Le mutande di gomma chiudibili non sono di pronta reperibilità e piuttosto costose: avrei pensato a un paio di mutande di plastica, sopra le quali far indossare alla serva un paio di calzoncini jeans a mezza coscia di 2 o 3 misure più larghi, fatti stringere alla sarta alla vita ed alle cosce, La cintura alloggerà la catenella di chiusura , il cui lucchetto bloccherà anche la cerniera del jeans. Poichè non ho intenzione di venir disturbata da petulanti richieste del bagno stabilirò precisi orari per l'uso. Per evitare sprechi imporrei alla serva dei pannoloni in tessuto lavabili a mano, così sarà invogliata a non sporcarsi.
Sarei orientata a 4 permessi giornalieri per il bagno, ti pare possa andar bene o è troppo permissivo?
Orario di lavoro direi che va bene così, tutt'al più concederei a Lorella di coricarsi 2 ore prima la domenica.
Per le punizioni non sono molto esperta, mi sarebbero certo utili i suggerimenti dei frequentatori del blog. Di certo, vista la colpa commessa terrei Lorella soggetta a severe punizioni per un periodo di 2 o 3 settimane e passerei, in caso di condotta irreprensibile ad un regime di "mantenimento".
Ciao e a presto.
Julia

Gentile signora Julia,
il regime punitivo da Lei pianificato mi sembra perfetto.
Per le mutande chiiudibili non posso che complimentarmi: ingegnose e molto pratiche. Per i permessi giornalieri sarei orientata a non più di 3 al giorno, secondo una scansione precisa, in modo da condizionare la serva fisiologicamente e psicologicamente. Sui pannoloni concordo pienamente. Tenga conto che in caso di clisteri punitivi sarebbero indispensabili.
Se me lo permette, potrei suggerirLe una serie di punizioni ordinarie e straordinarie, secondo una scansione precisa: la serva non avrà un momento della sua vita in cui non subisca o prefiguri ina punizione.
Grazie e a presto
Monika, domestica

20 marzo 2010

UNA LETTERA DA MR KLUMARER



"Salve a tutti,
vista la mia non vasta esperienza nella gestione delle serve mi sono affidato ad un consulente inglese che ne verificasse meglio l'amministrazione ordinaria. Da subito mi ha redarguito vedendo la esagerata sproporzione delle condizioni di lavoro tra la cameriera e la schiava di fatica scalza, consigliandomi di passare alcune mansioni alla cameriera e di assegnare divisa e scarpe alla schiava scalza. E' un consiglio che anche altri del blog mi hanno fatto notare, tuttavia passato ormai l'inverno intendo continuare a tenere la schiava a piedi nudi, mentre per la cameriera abbiamo provato da subito a rivedere la situazione. Il consulente è subito entrato con professionalità nella parte ordinando alla cameriera di lavare il pavimento sulle ginocchia. La cameriera ha risposto sdegnata dicendo che quei lavori degradanti vengono svolti dalla schiava, tuttavia le ho fatto notare che a volte deve essere disponibile ad ogni mansione, soprattutto quando la schiava sta già lavorando di sotto o nel giardino. Tutto andava bene, ma l'inglese si è messo di mezzo dicendo che era necessario sculacciarla, detto e fatto...se l'è presa sulle ginocchia e ha iniziato un bel concertino con sonore manate sulle natiche nude e, non contento, si è messo a batterla anche durante il lavoro....se l'è presa anche con me perchè sono troppo tenero con lei, in effetti questo genere di punizioni le impartisco alla schiava....
Mi ha dato un bel 3 nella valutazione, consigliandomi di usare maggiormente la bacchetta per la cameriera e di migliorare le condizioni di lavoro della schiava.
Sul primo punto credo che seguirò il consiglio, sul secondo non credo, anche se non si sa mai....
Klumarer"

PHOTO: MR KLUMARER
ART DIRECTION: MONIKA RUBBERMAID

7 marzo 2010

Per la signora Josephine: I GREMBIULI E LE DIVISE DELLA SERVA


I GREMBIULI E LE DIVISE DELLA SERVA
Gentile signora Josephine, la sua serva possiederà 3 divise con rispettivi grembiuli. Eccole:
• una divisa da lavapiatti di pesante tela grigia a maniche corte con fazzoletto da testa dello stesso materiale, abbinata a un pesante grembiule di gomma bianco, guanti di gomma blu, un paio di calze corte di cotone bianco e stivali di gomma bianca.
• una divisa "da fatica" a righine rosse e bianche in cotone a maniche corte, fazzoletto da testa dello stesso materiale, grembiule di gomma bianca, guanti di gomma rossa, calze di cotone bianche e zoccoli di gomma bianca.
• una divisa da serva contadina in pesante tela verde senza maniche, grembiule di gomma verde, fazzoletto da testa in gomma verde, guanti dio gomma verde, stivali di gomma dello stesso colore.
Le divise e i grembiuli non avranno ricambi e dovranno essere lavati rigorosamente a mano dopo due settimane di utilizzo continuo.
Monika, domestica

7 marzo 2009

SECONDO RESOCONTO DELLA SERVA ISA

Gentile Signora Monika,
un caro saluto a Lei e a tutte le Padrone del blog, la vostra umile serva Isa vi chiede perdono se non è stata abbastanza precisa..

La sveglia è alle 6 del mattino, mi lavo e indosso la mia tenuta di lavoro, divisa verde e grembiule arancione, di cotone, la mia padrona non ha grembiuli di gomma per mia sfortuna.

Preparo la colazione per il Padrone che alle 7 arriva a consumarla in cucina, quando ha finito esco a prendere giornali e riviste per la Padrona che le metto sul vassoio della colazione e gli e lo servo a letto alle 9.

Mentre lei consuma la colazione io le preparo il bagno, finito la colazione la Padrona si immerge nella vasca, io la lavo con cura e poi la asciugo, la aiuto a vestirsi e poi quando esce per lo shopping rifaccio i letti, lavo i pavimenti, inginocchiata per terra, perché da voi ho imparato che è il modo per fare meglio il lavoro.

Verso le 12 preparo un pasto leggero per la Padrona che devo servirle al’ una, finito di pranzare mentre lei si rilassa a guardare la TV o sfogliare i giornali, ho circa 20 minuti di pausa per mangiare in cucina e poi lavo i piatti e riordino la cucina.

Il pomeriggio di solito faccio il bucato e stiro fino al ora di preparare la cena alle 8 per la Padrona e il marito.

Dopo cena spesso i Padroni escono io ancora lavo i piatti e riordino poi aspetto che ritornino per aiutare la Padrona a spogliarsi per andare a letto, quando sono nel letto vado a dormire.

Come vi ho detto ho solo una divisa e non ho grembiuli di gomma, vi chiedo se è irriverente comprarmene uno di mia spontanea iniziativa? Non vorrei offendere cosi la Padrona

Vostra umile serva isa

4 marzo 2009

primo resoconto della serva Isa


Signora Monika e Gentili Padrone del Blog Vi chiedo umilmente perdono se non sono stata abbastanza rispettosa fino ad ora. Oggi come primo giorno ho soltanto spolverato un po' e lavato i vetri il grembiule che ho indossato è stato uno di cotone marrone. umilmente vi saluto vostra serva Isa

Serva Isa, cosa significa "un grembiule di cotone marrone"? Sii più precisa, e invia ogni giorno il resoconto dei tuoi lavori e dei grembiuli che ti fanno indossare.
Monika R.

per il disegno © Maria Romey

27 febbraio 2009

ancora la servetta Isa


Cara Monika
sono Isa l'aspirante serva.
Se alla mia Padrona vado bene sarò assunta a tempo pieno e dormirò in casa della Padrona.
Sarò l' unica domestica tuttofare, non ci saranno veri e propri orari la sveglia sarà alle 6 e sarò a disposizione della Signora finché mi darà il permesso di andare a dormire, 20 minuti per il pranzo, dopo che ha pranzato lei e 20 minuti per la cena dopo che ha cenato col marito, Giovedì pomeriggio libero tranne che se festivo.
Spero proprio di andarle bene prima di me ha già avuto due serve esperte sui 50 anni che però non le sono andate bene
grazie un saluto
Isa (speriamo) serva

Cara Isa, mi sembra un programma ragionevole: sii una serva ubbidiente, mi raccomando. Strano che le due serve cinquantenni non siano andate bene: in genere questo tipo di domestica è la meno incline alla ribellione, data l'età. Mi piacerebbe saperne di più. Scrivimi, e manda il resoconto delle tue giornate al servizio della signora. Voglio sapere inoltre i grembiuli e le uniformi che dovrai indossare.
Monika

21 febbraio 2009

LA RIVERENZA


Cara Monica,
sono ancora la signora Elda, e vorrei porti un altro quesito.
Cosa na pensi dell'inchino di riverenza?
La Lia, "la madre 44 enne" è perfetta e me lo fa in maniera impeccabile ogni volta che mi vede, mentre la figlia lo fa di malavoglia e, se appena può, lo evita.
Pensi che chieda troppo se pretendo un inchino dalla mia giovane serva?

Per quanto riguarda i lavori che devono svolgere:
spesso faccio fare le mansioni piu umili alla figlia perche è un pò ribelle, pensa che vorrebbe lavare i piatti nella lavastoviglie, mentre alla madre, che è sempre pronta a spaccarsi la schiena e in tanti anni al mio servizio ha sempre sgobbato duro (tanto da dimostrare qualche anno in pù di quelli che ha) concedo qualche piccolo privilegio. Lia inoltre e una bravissima cuoca, anche se io ritengo giusto lamentarmi ugualmente.

I loro grembiuli:
per i lavori pesanti hanno un grembiule in plastica verde, per i lavori di casa uno blu e bianco e poi la classica divisa nera con crestina e guanti bianchi per servire a tavola.
un caro saluto
dalla signora Elda


Gentile signora Elda,
è un piacere avere ancora sue notizie. Il quesito che mi pone merita una risposta immediata: certamente, lei ha ogni diritto a ricevere un inchino (o la riverenza, se preferisce) dalla sua serva. Se la madre non esita a fare una aggraziata riverenza tendendo i lembi del suo grembiule piegando la schiena in avanti, flettendo una gamba e spingendo il sedere all'indietro, non vedo perchè non lo debba fare la figlia, che oltretutto è giovane e quindi tenuta al massimo della devozione e dell'ubbidienza. Le consiglio questa soluzione: faccia sculacciare la figlia dalla madre ogniqualvolta la sua giovane domestica si rifiuta di omaggiarla col rispetto che le è dovuto.
Sui grembiuli, non posso che apprezzare la sua scelta: i grembiuli di gomma, e in generale una tenuta in gomma dalla testa ai piedi (dal fazzoletto agli stivali) è perfetta per i lavori più faticosi e "sporchi", mentre la tela bianca e blu è fresca e ordinata per i lavori domestici più leggeri. Concordo pienamente anche con la tenuta da cameriera per servire in tavola. Se posso domandarglielo, signora, quale delle due serve preferisce per il servizio in tavola?
Il mio consiglio è quello di adibire definitvamente ai lavori più pesanti e faticosi la madre, e di indirizzare la figlia alle mansioni tipiche di una cameriera personale.
a presto e grazie
La sua devota Monika, serva

20 febbraio 2009

QUANDO LA SERVA SI VERGOGNA A USCIRE IN GREMBIULE


Cara Monica,
mi chiamo Elda e ho due donne di servizio: la madre Lia di 44 anni e la figlia Aurora di 19. La giovane si vergogna ad andare a far la spesa nel negozio vicino a casa con il grembiule.
Cosa posso fare?
Elda


Gentile signora Elda, intanto mi complimento con lei: avere due domestiche madre e figlia in casa è estremamente interessante e permette molte combinazioni, come per esempio far fare alla madre la sguattera o la donna di fatica, e far diventare la figlia la propria cameriera personale. Oppure adibire la madre al lavaggio e alla pulizia dei pavimenti e dei bagni, e far servire a tavola la figlia. In ogni caso il problema è che la domestica più giovane si vergogna ad andare a far la spesa in grembiule. Direi, cara signora, che purtroppo non è infrequente, fra le giovani domestiche di oggi, provare vergogna per la propria condizione. Per risolvere il problema esistono due soluzioni: la prima è quella di farsi accompagnare in giro per lo shopping dalla giovane serva che sarà, per l'occasione, agghindata con uniforme, grembiule, zoccoli. La porterà al mercato e in giro per negozi, caricandola di pacchi e sporte, obbligandola a seguirla sempre dietro di lei, alla distanza di due-tre passi. La seconda soluzione è, previo una debita sculacciata e una buona mezz'ora in ginocchio sui ceci, farla uscire vistita da sguattera insieme alla madre, che sarà vestita esattamente come la figlia. Se crede, mi faccia sapere se i due metodi che Le ho descritto hanno avuto un effetto positivo sulla riottosa e vergognosa domestica.
sua Monika

10 dicembre 2008

GLI ZOCCOLI DI GOMMA DELLA DOMESTICA


Ciao serva Monika, cosa consigli da mettere ai piedi della mia serva di fatica di 53 anni?

Gentile signora Nina,
come calzatura base Le consiglio i pratici zoccoli di gomma "Calzuro": sono indicati sia per i lavori in casa che per le commissioni all'esterno. La sua domestica li indosserà a piedi nudi d'estate e con calze corte di cotone o lana d'inverno. Le consiglio anche di tenere sempre in considerazione dei pesanti stivali di gomma: perfetti in giardino, in casa per lavare i piatti e da indossare con grembiuli di gomma contenitivi e uniformi pesanti per lavare il pavimento ginocchioni, in caso la sua serva necessiti di una bella punizione.

17 novembre 2008

LA DIVISA DELLA SERVA





Cara Monika,
nella precedente email le chiedevo consigli se far fare alla nostra donna di fatica una visita medica.
Ora le chiedo, visto che la serva dovrà pulire il giardino, la piscina, occuparsi di lavare i pavimenti e di servire il te o il caffè in giardino o in veranda quando ci sono ospiti.
Gli orari o come dovrà vestirsi per tutti i giorni ed invece come quando abbiamo ospiti.
Le faccio presente che proprio ieri è stata punita duramente perché aveva rotto un piatto del servizio buono.
La punizione e stata quella di farle raccogliere in ginocchio tutti i cocci del piatto rotto, poi è stata obbligata a denudarsi completamente in soggiorno e le sono state somministrate venti colpi di batti panni per natica.
Attendo una sua risposta

Gentile Signora,
sono lieta di risentirLa: immagino che la visita medica della serva di mezza età abbia avuto buon esito, e per questo sia stata ritenuta idonea al lavoro pesante in qualità di Sua donna di fatica.
Veniamo subito alle Sue richieste:
per la pulizia in giardino e della piscina Le consiglio la tenuta pesante da serva giardiniera, ovvero
• uniforme di cotone pesante rinforzata sul sedere e sulla pancia (i rinforzi si fanno fare da una sarta o presso un negozio di uniformi)
• grembiule di gomma
• guanti di gomma rinforzati
• stivali di gomma
• fazzoletto di tela o di gomma

per i pavimenti e i piatti sostituirei gli stivali con degli zoccoli sempre di gomma
Consiglierei inoltre sempre un reggiseno robusto e contenitivo, e delle mutande alte di cotone bianco, abbinate a calze corte e assorbenti.

Per servire i vostri ospiti consiglierei una uniforme di cotone rigata e grembiule di cotone bianco, fazzoletto bianco e zoccoli di gomma: infatti non si tratta di una cameriera ma di una DONNA DI FATICA, e va trattata e vestita come tale.

Orari di lavoro: direi sveglia alle 6, una colazione leggera alle 6,30, lavoro fino alle 12, poi mwezz'ora per il pranzo, di nuovo lavoro fino alle 18, pausa per lavare i propri grembiuli, uniformi, stracci, ecc, breve pausa per la cena alle 19, poi lavoro fino alle 22.

Infine, le punizioni: trovo che la punizione da Lei scelta sia senz'altro adeguata e sufficientemente umiliante. Vi sono molte alternative, come sculacciarla, farla stare a lungo in gincchio, farla lavorare nelle ore notturne, imporle una dieta "lassativa", ecc. A queste e altre soluzioni alle quali, se crede, darò ulteriore spazio nelle prossime comunicazioni.

A presto e grazie della Sua attenzione, cara amica. E se desiderasse ulteriori suggerimenti, non esiti a contattarmi
Sua Monika

27 luglio 2008

L'ABBIGLIAMENTO ESTIVO DELLA DOMESTICA


ricevo in questo periodo molte lettere che riguardano lo stesso argomento: l'abbigliamento estivo della domestica. Per rispondere a tutte e non far torto a nessuna, ho stilato un decalogo dell'abbigliamento estivo della domestica che tiene conto del fatto che la vostra domestica viaggerà con voi in vacanza e quindi dovrò necessariamente lavorare "in trasferta". Leggetelo con attenzione, e poi fatemi pure tutte le osservazioni che ritenete doveroso fare: come sapete, sono a vostra disposizione Monika

IL DECALOGO DELL'ABBIGLIAMENTO ESTIVO DELLA DOMESTICA

1) la domestica porterà un cambio di tutti i suoi abiti da lavoro e della biancheria
2) uniformi e camici di uso quotidiano saranno in cotone a maniche corte
3) la domestica indosserà sempre zoccoli in gomma o di legno al mare e ciabatte rinforzate in montagna, campagna o collina
4) la domestica normalmente indosserà sopra l'uniforme un grembiule con pettorina di spesso cotone bianco
5) l'uniforme mattutina sarà sempre rosa a righe bianche, quella pomeridiana azzurra o blu a righe bianche
6) per lavori pesanti, lavori nel giardino o nell'orto sarà abbigliata come "domestica giardiniera" (fazzoletto di cotone o cappello di paglia, grembiule e guanti di gomma, pesante uniforme di cotone verde, stivali di gomma)
7) la biancheria intima comprenderà: un paio di mutande alte di cotone bianco; un paio di reggiseno di cotone bianco; due paia di calze corte bianche; una camicia da notte di cotone bianco
8) la domestica dovrà provvedere al lavaggio a mano della sua biancheria intima ogni sera, e dell'uniforme, dei grembiuli e della camicia da notte una volta alla settimana
9) non sono ammessi trucchi, profumi e smalti per le unghie, tantomeno acconciature fantasiose dei capelli: una semplice coda di cavallo andrà benissimo.
10) nel caso la domestica necessiti di punizioni o comunque di correzioni, sarà obbligata a indossare la tenuta da lavoro pesante (6) per almeno quattro giorni di fila, tutto il dal mattino alle 6 fino alla sera alle 23.