DISCLAIMER

ATTENZIONE: IL CONTENUTO DI QUESTO BLOG È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AD UN PUBBLICO MAGGIORE DI 18 O 21 ANNI, SECONDO LE LEGISLAZIONI VIGENTI NEL PROPRIO PAESE. CHIUNQUE PROSEGUA NELLA LETTURA LO FA CONSAPEVOLMENTE Il blog LA DOMESTICA RISPONDE è da considerarsi completamente opera di fantasia. I personaggi e le situazioni descritte sono fittizi, e l'eventuale somiglianza con persone o fatti esistenti è da ritenersi totalmente accidentale. RIPRODUZIONE VIETATA - TUTTI I DIRITTI RISERVATI © JANINE SOUILLON, LUGANO, CH
Visualizzazione post con etichetta lettere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lettere. Mostra tutti i post

6 gennaio 2016

UNA LETTERA DI FRAUJULIA

Gentilissima Madame Janine,
vengo ad esporle un esperimento effettuato su come umiliare la serva.
Conosciamo bene la praticità dell'uso di mutande impermeabili sia associate alla divisa di fatica che di punizione. La serva fa di tutto per conservare le mutande ed il relativo pannolone perfettamente puliti. Ma, passato qualche tempo, notiamo un rilassamento della serva che non si impegna più come una volta diventando incontinente, evidentemente pensando "tanto ci sono le mutande impermeabili".
Ho così deciso di farmi accompagnare dalla serva in un grande magazzino, dopo averle fatto ingurgitare numerose tazze di tè e caffè (notoriamente diuretici) ed un buon mezzo litro di minerale. Solo che le mutande, anzichè di gomma, erano le solite di cotone della divisa di fatica. L'abbigliamento restante della serva era costituito da una corta tunica con delle belle bragotte aderenti, un abbigliamento più o meno da commessa. Mi sono solo assicurata che la minima macchia di umido risaltasse perfettamente ben scura sullo sfondo blu del tessuto, facendo notare il fatto alla serva.
Ed il risultato è stato entusiasmante: la serva che mi ha seguita per due interminabili ore, spingendo un pesante carrello, ad ogni piccola sosta stringeva disperatamente le cosce cercando di trattenersi.
Devo dire, in suo onore che è riuscita a non bagnarsi fino a casa. Questo fatto non mi è del tutto dispiaciuto, lascia campo libero a successive sperimentazioni.
La ringrazio per la sua attenzione. Sarei lieta se volesse ordinara alla serva sudiciona M. di pubblicare la lettera sul blog. Ovviamente Suoi eventuali suggerimenti sono sempre i benvenuti, come quelli delle altre lettrici.
sua FrauJulia

29 aprile 2015

CASTITA' DELLA SERVA / una lettera di FrauJulia

Gentilissima Madame Janine,

sicuramente la sguattera sudiciona, sigillata nelle sue doppie mutande, è impossibilitata a cercare i piaceri indebiti a cui era avvezza, infatti uno stato di spessa gomma, doppiato da una robusta mutanda di cuoio impedisce qualsiasi suo tentativo. Ma, anche rifacendomi ai deliziosi disegni della schiava Elizabeth, non vorrei che la sguattera abbia trovato un escamotage per ottenere comunque turpi orgasmi, massaggiandosi i capezzoli che, almeno nei disegni, sono tenuti liberi.. Ora, sappiamo benissimo che gli orgasmi ottenuti in questo modo sono spesso un mito, ciò nonostante potrebbe essere utile disciplinare anche questa zona. Mi trovo però in difficoltà a suggerire un metodo valido, l’idea che mi viene è quella di un apposito reggiseno contenitivo-punitivo, imbottito con il materiale delle spugnette ruvide. In alternativa al reggiseno si potrebbe usare una larga striscia contenitivo-compressiva che mantenga dolorosamente le cose al loro posto, anche durante lavori che richiedano di sporgersi in avanti oppure durante le corse punitive. Tale striscia sarebbe anche giustificata dal fatto che, data l’età non proprio verde della sudiciona, le zinne cominciano ad afflosciarsi ed a pendere sempre più in basso, quindi perché non nasconderle completamente?  Un alternativa più semplice potrebbe essere di limitarsi a foderare l’interno delle divise e dei grembiuli spugnette abrasive, cucite nei punti opportuni. A questo punto sfido la sudiciona a massaggiarsi, tenuto conto che le impudiche mammelle saranno già tenute opportunamente irritate dai continui sfregamenti contro le terribili spugnette.


Madame, indirizzo a Lei la missiva per competenza, ma, se Lei è d'accordo, si potrebbe ordinare alla sudiciona di pubblicarla. Credo che l'argomento possa interessare le attente lettrici.
Sua FrauJulia

26 novembre 2014

UNA LETTERA DI FRAUJULIA

Gentilissima Madame Janine,
vengo ad esporle un esperimento effettuato su come umiliare la serva.
Conosciamo bene la praticità dell'uso di mutande impermeabili sia associate alla divisa di fatica che di punizione. La serva fa di tutto per conservare le mutande ed il relativo pannolone perfettamente puliti. Ma passato qualche tempo notiamo un rilassamento della serva che non si impegna più come una volta diventando incontinente, evidentemente pensando "tanto ci sono le mutande impermeabili".
Ho così deciso di farmi accompagnare dalla serva in un grande magazzino, dopo averle fatto ingurgitare numerose tazze di tè e caffè (notoriamente diuretici) ed un buon mezzo litro di minerale. Solo che le mutande, anzichè di gomma, erano le solite di cotone della divisa di fatica. L'abbigliamento restante della serva era costituito da una corta tunica con delle belle bragotte aderenti, un abbigliamento più o meno da commessa. Mi sono solo assicurata che la minima macchia di umido risaltasse perfettamente ben scura sullo sfondo blu del tessuto, facendo notare il fatto alla serva.
Ed il risultato è stato entusiasmante: la serva che mi ha seguita per due interminabili ore, spingendo un pesante carrello, ad ogni piccola sosta stringeva disperatamente le cosce cercando di trattenersi.
Devo dire, in suo onore che è riuscita a non bagnarsi fino a casa. Questo fatto non mi è del tutto dispiaciuto, lascia campo libero a successive sperimentazioni.
La ringrazio per la sua attenzione. Sarei lieta se volesse ordinara alla serva sudiciona M. di pubblicare la lettera sul blog. Ovviamente Suoi eventuali suggerimenti sono sempre i benvenuti, come quelli delle altre lettrici.
sua FrauJulia

23 maggio 2013

LE MAMMELLE DELLA SUDICIONA - UNA LETTERA DI FRAUJULIA

la sudiciona ritratta da E. Mandile
Gentilissima Madame Janine,
sicuramente la sguattera sudiciona, sigillata nelle sue doppie mutande, è impossibilitata a cercare i piaceri indebiti a cui era avvezza, infatti uno stato di spessa gomma, doppiato da una robusta mutanda di cuoio impedisce qualsiasi suo tentativo. Ma, anche rifacendomi ai deliziosi disegni della schiava Elizabeth, non vorrei che la sguattera abbia trovato un escamotage per ottenere comunque turpi orgasmi, massaggiandosi i capezzoli che, almeno nei disegni, sono tenuti liberi.. Ora, sappiamo benissimo che gli orgasmi ottenuti in questo modo sono spesso un mito, ciò nonostante potrebbe essere utile disciplinare anche questa zona. Mi trovo però in difficoltà a suggerire un metodo valido, l’idea che mi viene è quella di un apposito reggiseno contenitivo-punitivo, imbottito con il materiale delle spugnette ruvide. In alternativa al reggiseno si potrebbe usare una larga striscia contenitivo-compressiva che mantenga dolorosamente le cose al loro posto, anche durante lavori che richiedano di sporgersi in avanti oppure durante le corse punitive. Tale striscia sarebbe anche giustificata dal fatto che, data l’età non proprio verde della sudiciona, le zinne cominciano ad afflosciarsi ed a pendere sempre più in basso, quindi perché non nasconderle completamente?  Un'alternativa più semplice potrebbe essere di limitarsi a foderare l’interno delle divise e dei grembiuli spugnette abrasive, cucite nei punti opportuni. A questo punto sfido la sudiciona a massaggiarsi, tenuto conto che le impudiche mammelle saranno già tenute opportunamente irritate dai continui sfregamenti contro le terribili spugnette.

Madame, indirizzo a Lei la missiva per competenza, ma, se Lei è d'accordo, si potrebbe ordinare alla sudiciona di pubblicarla. Credo che l'argomento possa interessare le attente lettrici.
Sua FrauJulia

9 febbraio 2013

UNA NOTA DI FRAUJULIA SUL "CASO TRIPOTEUSE" O DEL "BAUME DE TIGRE"

Pubblichiamo una lettera di FrauJulia e Madame Janine riguardante la punizione della sguattera sudiciona con il "Balsamo di tigre".

Gentile Madame Janine,
la sguattera sudiciona preoccupa non poco: nella sua relazione si nota che, nonostante sottoposta a dura punizione, anzichè rammaricarsi, vergognarsi e impegnarsi a controllare i propri bestiali istinti, occhieggiava le domestiche di Madame, comunque sue superiori, intuendo o INVENTANDOSI addirittura eccitazione ed orgasmi. A questo punto mi chiedo quali possano essere i motivi di questo:
1) la perversione che la sta consumando
2) una fantasia morbosa e perversa
3) la, magari involontaria, speranza che se "così fan tutte" le sue colpe  risultino alleggerite.
Ora, per raddrizzare questa serva occorrerà molto molto impegno e Madame, sicuramente, conosce meglio di me i metodi da utilizzare per instaurare nella serva il riflesso pavloviano orgasmo illegale=dolore.
Vorrei invece proporre come indirettamente punire la serva per le sue accuse pubbliche:
vengano punite le tre domestiche con un clistere, di tre litri di acqua e sapone per Elenoire e due litri per le altre due. Elenoire, inoltre dovrà sopportare da quindici minuti a un ora a pancia gonfia.
L'infermiera si lascerà sfuggire, durante le dolorose evacuazioni, di rigraziare la sguattera sudiciona per i clisteri. Penseranno poi le tre domestiche a fare sì che la sudiciona pensi ai fatti propri e non si permetta mai e poi mai di sbugiardarle sul blog!
FrauJulia

11 agosto 2012

UNA LETTERA DA FRAU JULIA

Cara Monika,
come saprai, è molto di moda farsi dei tatuaggi. Ovviamente ad una serva, sottoposta ad una rigida disciplina questo non è assolutamente permesso, se non imposto dalla Padrona. Ora, mi sono accorta che la mia serva si è fatta praticare un picccolissimo tatuaggio sul ventre, tatuaggio che tenta di nascondere con un cerottino. Suppongo abbia approfittato delle ore di libertà che, devo dire incautamente, le concedo una volta alla settimana.
Ti chiedo un consiglio su come debbo comportarmi, poichè apprezzo molto i tuoi saggi suggerimenti. Che punizione adottare, dovrebbe essere abbastanza lunga ed articolata, visto che un tatuaggio è per sempre. O magari pensi sia meglio fingere di non aver visto cosa nasconde il cerotto e fargliela passare liscia?
Grazie anticipate.
FrauJulia

Gentilissima Signora FrauJulia, 
come sguattera non sono autorizzata a esprimermi su qualsiasi punizione a meno che non si tratti di resoconti di castighi subiti in prima persona. Ho quindi girato la Sua domanda a Janine Souillon che Le risponderà direttamente su queste pagine. 
Un sentito ringraziamento per i Suoi preziosi contributi.
Monika, sguattera

17 aprile 2012

QUANDO LA SERVA CREDE DI ESSERE UNA POETESSA 2

Cara Monika, nella odierna perquisizione del ripostiglio ho trovato, accuratamente nascosto assieme al precedente, un altro libello. Come al solito non merita pronunciarsi su presupposte qualità artistiche, comunque mi fa piacere condividerlo sul blog:

Primavera

Fiorisce il  biancospino, per la serva che teme il frustino.

Fiorisce il melo, per la serva che lava il telo.

Fiorisce il rosmarino, per la serva che pulisce il lavandino.

Fiorisce la passiflora, per la serva che il riposo implora.

Fiorisce l'arancia, per la serva a cui brontola la pancia.

Fiorisce ora il pachino, per la serva a cui brucia i buchino.

Fiorisce l’intera balconata, per la serva costipata.

Fiorisce la patata,. per la serva per castigo purgata.

Fiorisce l’albicocco, per la serva che inghiotte ed ha uno sbocco.

Fioriscono pure le pietre, per la serva a cui duole il ventre..

Fiorisce la carota, per la serva con la pancia che si svuota.

Fiorisce la lavanda, per la serva che ha sporcato la mutanda!


FrauJulia

2 aprile 2012

QUANDO LA SERVA CREDE DI ESSERE UNA POETESSA

Care Signore, cara Monika,
nel ripostiglio dove dorme la serva, ho trovato lo scritto seguente:


SOLE
Sole, che non c’eri, quando tremante aspettavo la Signora che uscisse dal  ristorante.

Sole, che non c’eri, quando a scaldare quando montagne di neve ho dovuto spalare.

Sole, che non c’eri ad asciugare la divisa di fatica, così  fredda da indossare.

Sole, che non c’eri, quando rabbrividivo e di pipì scappava un rivo.

Sole, che picchierai ed il mio stretto ripostiglio arroventerai.

Sole, che regnerai e questa inguainata serva lesserai.

Sole, che  brillando impietoso hai rivelato il pavimento della vicina polveroso!

Sole, che brillando dorato, la serva della vicina punita hai mostrato.

Sole che sei testimone  della serva della vicina in punizione.

Sole che con gaudio magno, illumini tale serva che con la lingua pulisce il bagno!

Grazie o Sole.

------------------
Penso sia la "brutta copia" di un qualche suo diario oppure un tentativo artistico.
Ora, a parte le inconsistenti rime e gli strafalcioni, che ne dite, faccio finta di nulla o  punisco la serva?
Potrei magari farle trovare anch'io una rima:

Per le ore passate a poetare, l'olio di ricino dovrai pigliare.

Gradirei molto commenti e suggerimenti.
Grazie
FrauJulia

21 febbraio 2012

PUNIZIONE PER LA SERVA SCIATTA DI FRAU JULIA

19 febbraio 2012
Gentile Monika,
certamente hai il permesso di pubblicare, infatti, come ben dici, è un problema affrontato da molte Signore. Si, la soluzione che viene applicata a te mi pare la migliore, una volta sigillata non potresti nuocere neanche volendo. Prossimamente invierò una altro contributo: appena inviato il precedente messaggio quella sciattona della serva ha rovesciato il tè, inondando il portatile con cui scrivevo. Fortunatamente per lei i danni si sono limitati a dover sciacquare ed asciugare, ma, ovviamente, la punizione deve essere inflitta.
Un saluto
FrauJulia

20 febbraio 2012
Gentile Monika,
ho pensato a lungo, su quale potesse essere il castigo da infliggere ad una serva distratta e maldestra.
Avrei pensato di dividere in due parti la punizione: una prima parte in cui la serva medita a lungo su quali sarebbereo potute essere le conseguenze della sua sbadataggine: un PC contenente dati importantissimi reso inservibile. Questa colpa la sconterà in ginocchio, nuda e bendata, inginocchiata su un vassoio ceci secchi. Penso che una meditazione da mezz'ora o un ora possa bastare.
Per il rischio di ustionare la propria padrona, le imporrò di riempire e poi bere due - tre  tazze  di pipì ben calda, in modo che l'aroma della bevanda le ricordi di essere più prudente.
Sarei grata se vorrai pubblicare questo intervento, chiederei inoltre un tuo commento, e quello di quante volessero intervenire.
Grazie,
FrauJulia

Gentilissima Signora,
come serva e sguattera, non posso che riconoscere la sue indubbie capacità di paziente e generosa educatrice. La ringrazio per il Suo intervento che pubblico immediatamente.
Monika, sguattera.

24 gennaio 2010

una domestica di 60 anni




Domestica monika,
ho una donna di servizio che quest’anno compirà sessant’anni , è ancora forte e robusta, grande lavoratrice instancabile, ma sto pensando di sostituirla con una più giovane.

Lei mi supplica di tenerla e che è ancora perfettamente in grado di svolgere qualsiasi lavoro pesante, in oltre avendo passato tutta la vita a servizio (della mia famiglia fin dai 13 anni) non saprebbe cosa fare, non avendo una famiglia sua e affetti, essendosi sempre dedicata totalmente al lavoro non ha altro, in oltre dice che per lei fare questo lavoro è importante come respirare.

Non ha problemi economici in quanto ha sempre messo via quasi tutto lo stipendio e potrebbe godersi la pensione, invece mi scongiura con le lacrime agli occhi di tenerla al mio servizio. “anche gratis” mi ha addirittura proposto.
Tu cosa mi consigli ?
Giada

Carissima signora Giada,
data la situazione, e dal momento che la donna si offre spontaneamente di continuare a lavorare presso di Lei, direi che sarebbe un bel gesto tenerla come donna di fatica e sguattera, ovviamente gratis (dal momento che è lei a chiederLe di rimanere), magari mettendola agli ordini di una cameriera decisamente più giovane oppure, se preferisce, alle Sue dirette dipendenze.
Mi piacerebbe discutere con Lei le divise, gli orari di lavoro e i grembiuli della sua donna, vista anche la sua nuova condizione.
Sua domestica Monika