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12 maggio 2013

LANCY 6 - UNA VISITA PER FRAU SCHWANGER


LANCY 6 - UNA VISITA PER FRAU SCHWANGER
di sguattera sudiciona

Un piovoso pomeriggio di fine aprile
È un piovoso mercoledì di fine aprile, da giorni grevi nuvole primaverili si addensano sul maniero di Lancy, scaricando senza posa il loro liquido contenuto. Giù, in basso, adiacente al lago, fra le mura di mattoni rossi stillanti, le “mucche” della “fattoria” muggiscono incessantemente: al loro stato di perenne e mai sufficientemente alleviata pressione del ventre, si aggiunge un aumento terribile dell'umidità, che le “mucche” avvertono attraverso le maschere, con loro estremo disagio. Molto più in alto, all'aria aperta, ben 15 donne di età variabile fra i 25 e i 55 anni sono adibite all'opera di drenaggio e pulizia dei canali di irrigazione dell'immenso giardino che circonda l'impenetrabile tenuta. Le schiave giardiniere, naturalmente ingravidate a dovere, sopra la sporca divisa grigia e il grembiuone verde di ordinanza indossano un pesante mantello di gomma, stivali e un grottesco cappello a cono, anch'esso rigorosamente di gomma. Scortate dalle guardiane, le sguattere giardiniere rastrellano, spalano sabbia, terra e detriti dai canali in cemento e li caricano su dei carretti di legno, tirati dalle “bestie da soma”, altre schiave adibite al traino.

Arriva una Aston Martin del 1966
Alle 15,30 in punto una Aston Martin grigio metallico del 1966 attraversa a tutta velocità il lungo viale alberato, facendo schizzare ai lati la ghiaia. Il veicolo si arresta con una brusca frenata, il motore da 3.995 cc sale di giri bruscamente, per poi acquietarsi di colpo. Dall'auto balza fuori, elegante e altera, una giovane bionda, di poco sopra la ventina. Gli occhiali da sole (così incongruenti in una giornata come quella!) e un cappello a tesa larga in pelle nera impermeabilizzata fanno pendant con un lungo cappotto dello stesso materiale, ben stretto in vita da una cintura lucida. Stivali di vernice nera, altissimi, calpestano nervosi la ghiaia, in attesa. Ed ecco che, caracollando, due sguattere, infagottate con tanto di mantello e cappello, coi loro prominenti pancioni, si fanno avanti impugnando due ombrelli neri. Scortata faticosamente dalle due arrancanti serve, che data la loro condizione faticano a tener dietro al passo della padrona, la giovane si dirige a lunghi passi verso la scalinata del maniero, dove ad attenderla ci sono le esili ed eleganti figure di Anne H. e Louise W.

L'ospite di Lancy
Anne e Louise, congedate le sguattere che tornano velocemente a lavorare in giardino scortate dalle guardiane, si accostano alla giovane e, disponendosi una a destra e l'altra a sinistra, l'accompagnano all'interno dell'open space situato al primo piano di Lancy. 
Le teste si avvicinano, e mentre le vediamo entrare, intuiamo che le tre donne si stiano scambiando qualche piacevole confidenza.

Interno salone: accanto a due gigantesche statue di pietra, opera della scultrice maledetta Ylenia Marceguada, le tre donne sono ora sedute ciascuna in un'ampia poltrona di vimini. Accanto ad ognuna, in piedi, sta ritta una sguattera gravida, un vassoio d'argento fra le mani. La giovane, senza smettere di parlare con le due proprietarie di Lancy, infila la mano sotto la divisa della serva che le sta accanto, e controlla la tenuta delle doppie mutande contenitive. Poi, con un gesto naturale che l'accomuna alle sue ospiti, preme il pancione della sguattera, ottenendone un grugnito dalla bocca serrata e un sordo brontolio dagli intestini. I bicchieri di cristallo posati sul vassoio tintinnano, la schiena della schiava si copre di sudore: la sguattera sa bene che la rottura di un solo bicchiere di cristallo le potrebbe costare un anno intero nella “stalla”.

Colei che si chiama “B. M.”
La ragazza si è tolta cappello, occhiali e impermeabile: mostra ora un corpo magrissimo, avvolto in un corpetto di cuoio indossato sopra una camicetta bianca a maniche lunghe, con gemelli di platino ai polsini. Un paio di pantaloni da cavallerizza completano il suo abbigliamento. Se potessimo avvicinarci di più, vedremmo che le iniziali incise sui gemelli sono “B.M.”. 

Anne H. si rivolge ora affabilmente alla ragazza: - Allora, Brunilde, cara, vuoi davvero vederla? Credo che avresti un ottimo influsso su di lei, sai? 
- Certo, Anne! Le vostre lettere da qualche tempo mi segnalano dei suoi comportamenti assai poco dignitosi, e credo che sia giunto il momento di mettere le cose in chiaro una volta per tutte! 
- Perfetto, Brunilde! - ora è il turno di Louise a parlare. 
Con l'indice preme il tasto dell'interfono appoggiato su un tavolino di cristallo. 
- Portate subito qui Frau Schwanger! - ordina seccamente. 
Poi, le tre donne rimangono in silenzio, a sorseggiare gli aperitivi. Le tre "pancione"in piedi fissano il vuoto, mentre ogni tanto dai loro ventri proviene il classico brontolio delle schiave di Lancy, tipico quanto il loro perenne colorito giallastro.

Una visita per Frau Schwanger
Dopo una decina di minuti di attesa, arriva, accompagnata dalla sua guardiana, una schiava sulla cinquantina, la testa rasata avvolta in uno sporco fazzoletto di tela grigia. Il grembiulone di gomma verde mostra un ventre decisamente teso, che ballonzola grottescamente. La sguattera infatti è stata fatta arrivare al cospetto delle padrone facendole eseguire il “trotto punitivo di Lancy”, ovvero procedere a saltelli, sollevando le ginocchia ben in alto, all'altezza del seno. Anche da ferma, la schiava continua ad eseguire il faticoso “trotto”, finchè Louise si rivolge alla guardiana: - Bene, basta così, Longue Hilde. - La guardiana assesta un colpo secco sul sedere della schiava, che smette di trottare sul posto. 
Il pancione si stabilizza, mentre gocce di sudore colano da sotto il fazzoletto della pigrona.
Per un attimo, il silenzio cala sulla strana scena, silenzio rotto solo dall'ansimare di Frau Schwanger.
Poi la giovane ospite prende la parola. 

Il discorso di "B. M."
- Da un po' di tempo sembra che tu non ti stia comportando dignitosamente, sguattera Frau Schwanger. Le mie amiche mi hanno scritto che ti fai venire frequenti crisi isteriche, che la tua infida indole di pigrona fa costantemente capolino nella tua miserabile vita di schiava, che insomma, tendi a resistere al luminoso cammino di redenzione che ti aspetta. Un cammino certamente non sempre dei più facili, lo ammetto, ma un cammino che è stato studiato per farti risplendere nella punizione e nell'umiliazione perenni, mia cara! 
Ora, dal momento che sono stata ufficialmente adottata dalle Signore Anne e Louise, con tanto di atto notarile e definitivo beneplacito di mio padre, che della sua responsabilità biologica e legale nei miei confronti se ne lava definitivamente le mani, potrei abbandonarti per sempre al tuo triste destino. Nondimeno, sento di avere ancora delle responsabilità nei tuoi confronti. E soprattutto non voglio che tu mi faccia fare brutte figure, non fosse altro che per il nome che un tempo portavi. Per questo, tesoro, ho deciso di stabilirmi qui per un certo tempo. Il tempo necessario per supervisionare e, se necessario, per inasprire la tua educazione. Tanto per cominciare, facciamoci tastare ben bene quel pancione! Vediamo se è il caso di riempirlo ancora un pochino! Secondo te, Longue Hilde, di spazio ce n'è ancora, nelle sue trippe? Sì? Bene! Coraggio, che aspetti? Vieni subito qui, mamma. Di corsa.

(6- continua)

19 marzo 2012

PENSION BALNEARIA 30

Cara Monika,
ed è così, dopo settimane di quotidiano allenamento, che una oscura notte di autunno, io e le cinesine veniamo caricate in un camioncino e, dopo un interminabile e scomodo viaggio, portate in una Plaza de Toros, arriviamo che inizia l’aurora. L’aria è fredda, per cui ci vengono date delle spinose coperte di lana. Altri camioncini ed altre sventurate arrivano sparsi, senza dare nell’occhio. Al levar del sole siamo una ventina di “puledre”. Pian piano, alla chetichella, arrivano anche gli spettatori. So che questo genere di manifestazioni è clandestino, ma quando mi guardo attorno, sulle gradinate c’è molta gente. Mi sento toccare su di una spalla, è una ex cliente della Pension, fedele amica della Signora. Mi indica tra il pubblico e, dopo mesi vedo la Signora., in gran spolvero! Conosco bene questa cliente, poiché ho scoperto che è italiana e della mia regione. A bassa voce, e parlando in dialetto, in modo che nessuno spagnolo capisca, mi dà le istruzioni della Signora per la corsa che mi attende. La Signora mi lascia libera di decidere, non sono vincolata dal Giuramento di Fedeltà, poiché quello che chiede mi potrebbe costare moltissimo, se venissi scoperta. Sudo freddo ma do il mio consenso, farò ciò che mi chiede.
Ma ora trascrivo la radiocronaca dell’avvenimento:
Cronista > Buon giorno, cari spettatori. Siamo nella Plaza de Toros, le gradinate iniziano a riempirsi. Nel palco delle autorità riconosciamo volti conosciuti. Poiché è una corsa clandestina e
per la privacy mi limiterò a dire che riconosco diversi Alcalde, Ufficiali delle guardie, Contesse, Notai, Farmacisti, Ecclesiastici …. in parole povere i notabili di tutta la regione. Ma parliamo delle scuderie: al concorso ed alla gara partecipano diverse scuderie. La scuderia beniamina del pubblico è quella di Don Pedro, quest’anno schiera addirittura delle puledre e dei fantini cinesi. Don Pedro è abituato a dominare e a vincere il primo premio. Ma soprattutto si dice ricavi moltissimo dalle scommesse.
Quest’anno abbiamo installato un microfono sui finimenti di una puledra, in modo da potervi trasmettere dal vivo anche le sensazioni delle concorrenti.
Puledra> Clop ….. clop …. Clop
Cronista> Per ora niente di interessante, i giudici stanno valutando la bontà dei finimenti, e qui non possiamo che ricordarvi il nostro sponsor: la Stazione di Monta Taurina ed Equina “De Puta Madre”.
Ecco che le concorrenti vengono fatte sfilare davanti al tavolo dei giudici. Ricordiamo che in queste gare è stata bandita la pratica del “figging”, considerata equivalente al doping. Uno dei giudici va a controllare il posteriore e ad annusare intimamente le puledre: la squalifica se trovasse la radice di zenzero ed una nota di demerito se rilevasse del profumo. L’unico odore deve essere quello dei finimenti, mischiato a quello di letame e orina. Si procede anche alla pesa dei fantini, infatti uno dei trucchi a cui ricorrono tutte le scuderie è di praticare un robusto clistere al fantino la sera precedente la gara, per farlo pesare di meno. Le puledre non corrono questo rischio purghe e clisteri ne peggiorerebbero la prestazione atletica.
Puledra> Clop …. Clop ….. pisssh ….. pisssh ……
Cronista> Il fresco della mattinata fa sì che le puledre orinino spesso, il fondo di terra battuta, comunque assorbe bene.
Ma ormai si avvicina la partenza, gli stallieri frizionano i muscoli delle puledre con “Alcool de Romero”, in molti tra il pubblico li invidiano. Ecco, si mettono i finimenti.
Puledra> No …. Aiaaa …. Glub glub …. Nnnnnn ggghhhh ihhhhhhhhhhhhhhhhhh
Cronista> A volte non è facile mettere il morso alle puledre, comunque gli stallieri sono esperti e ci mettono un attimo a costringerle ad aprire la bocca. Viene posizionata anche la coda, ricordo che da regolamento, non viene usato lubrificante sul plug per evitare che venga perso in corsa, quindi è un operazione a dir poco sgradita, basta vedere le lacrime colare lungo le guance. Ecco, vengono agganciati i sulky. I fantini sono dotati di una lunga frusta. Ricordo che lo scopo della frusta è di dirigere e stimolare la puledra. Solo nel finale i colpi fioccheranno dolorosamente.
Puledra> Clop …. Clop ……Clop
Cronista> Ed eccole schierate. Molte scommesse importanti per la prima corsa della stagione.
Ed ecco che il giudice di gara si prepara …. Non si sente volare una mosca. Sentiamo distintamente in cuffia l’ansito delle puledre che si preparano allo sforzo. Ricordiamo che la distanza è di 3000 metri: 25 giri della Plaza de Toros, sulla terra battuta, una gara massacrante per le puledre, costrette a trainare sulky e fantino. Per noi saranno 20 – 30 minuti di appassionante cronaca. Per ogni evenienza, come in tutte le Plaze de Toros è disponibile un posto di pronto soccorso medico – veterinario di prim’ordine.
Puledra> Ahnfff …. Ahnnnf…..
Cronista> Ecco il colpo di pistola del direttore di gara! Partite! Partenza valida! …
Puledra> Clop Clop Clop Ahnnff Clop Clop Clop Ahnnf Clop Clop Clop Ahnnfff…
Cronista> Eccco, come abbiamo sentito I fantini iniziano a stimolare le puledre.
Hanno già fatto il primo giro, Il gruppo si è ormai sgranato. La scuderia di Don Pedro conduce la corsa.
Puledra> Clop Clop Clop Ahnnff Clop Clop Clop Ahnnf Clop Clop Clop Ahnnfff…
Cronista> La puledra italiana di Don Pedro conduce ormai la corsa, siamo già al quinto giro, il ritmo inizia a scendere, ora i fantini danno il ritmo alle puledre..
Puledra> Clop Clop Ahnnff Clop Clop Ahnnf Clop Clop Ahnnfff
Cronista> Al 10 giro la puledra di testa ha iniziato a doppiare le ultime dello schieramento, trotta molto bene, solo la bava alla bocca ci indica lo sforzo che sta compiendo.
Puledra> Clop Ahnnff Clop Ahnnf Clop Ahnnfff
Cronista> Al 20 giro la puledra di testa deve ancora doppiare solo una delle proprie compagne. La scuderia di Don Pedro si avvia a vincere a mani abbassate! Sentiamo in cuffia che il ritmo del trotto è ancora buono.
Puledra> Clop Ahnnff Clop Ahnnf Clop Ahnnfff Clop Clop Ahnnnf Aghhhh Aiaaaa Aiaaaaa
Cronista> Colpo di scena, colpo di scena, collisione tra i due equipaggi di testa della Don Pedro, grande caduta che coinvolge purtroppo anche il terzo equipaggio della Don Pedro. Che guaio, che guaio, peccato …. Avevano già la gara in tasca. La collisione ha rotto una ruota e la caduta ha coinvolto i tre equipaggi. Vediamo Don Pedro scuro in volto, proprio sfortunato
Ma ecco che intervengono medici e veterinari: la puledra italiana di Don Pedro ha avuto la peggio: gli sono piombati tutti addosso, comunque pare abbia una distorsione e qualche taglio.
Puledra> Sput sput … agua agua …. Glub glub glub ….. Aiaaaa aiaaaa no no …. Quema quema …… aiaaa aiiiaaa …… noooo la aguja no nooo aiaiaiaiai me duele, me duele, quiero l’anestesia, piedad piedad iiiiiiihhhhhhhhhhh
Cronista> Come sentiamo chiaramente, stanno disinfettando e suturando i tagli della poveretta, temiamo che la sua carriera sia compromessa, peccato prometteva bene.
Termina qui la nostra cronaca, offerta dalla famosa Stazione di Monta Taurina ed Equina “De Puta Madre”.

Monika, per completezza, però devi sapere cosa è successo in realtà: l’ordine ricevuto dalla Signora era proprio questo: cercare di causare una collisione con le mie compagne. Ho così trottato come una disperata, assecondando e sorprendendo il mio fantino. Quando, sono riuscita, ormai allo stremo, ad affiancare l’altro equipaggio da doppiare, ho dato un forte calcio alla ruota, fingendo di essere stata urtata. La ruota, di materiali ultraleggeri, si è rotta, causando la caduta collettiva. Non mi aspettavo di restare ferita.
Don Pedro è restato molto deluso, anche la perdita economica è stata notevole, aveva accettato molte scommesse poiché eravamo favorite, per cui ha sborsato una piccola fortuna….. spero una buona parte del denaro vada alla mia Signora.
E veniamo a me: rendendomi conto che, se Don Pedro avesse in qualche modo sospettato di me, ero finita, ho continuato a piangere disperata, anche dopo la dolorosissima sutura e medicazione. Mi aspettavo da un momento all’altro di essere portata alla stalla e legata al cavalletto, dove mi avrebbero levato la pelle a frustate. Invece Don Pedro mi ha parlato tranquillo, dicendo che azzoppata come sono, non sono di nessuna utilità né in stalla né alla Pension., così ha pensato di mettermi da sua madre Donna Conception. E’una anziana nobile e non c’è più molto con la testa,. Comunque mi si dice sia una persona molto interessante. Resterò presso di lei, come serva e puledra, fino alla guarigione delle ferite e al miglioramento della caviglia. Poi, mi rimanderanno alla Pension Balnearia, poiché il veterinario ha detto che la mia carriera di trottatrice è terminata.
Ciao Monika,
un saluto dalla cicloppity Nadia
(30- continua)

18 marzo 2012

PENSION BALNEARIA 29

Cara Monika,
stiamo ormai rifinendo la preparazione, in vista della gara. Ormai i nostri finimenti, che erano nuovi e scricchiolanti, si sono ammorbiditi, grazie al nostro sudore. Il sellaio, tutte le sere, li pulisce amorosamente con appositi prodotti, altrimenti il sale del sudore li rovinerebbe. Inoltre lo stalliere, su un idea di Don Pedro, ha modificato le mutande, è stato asportato il plug posteriore, al suo posto è stato lasciato un foro. Non pensare che questo sia fatto per facilitarci, è per inserire una bella coda che termina in un robusto plug. Ed io, essendo la più robusta tra le puledre, ho avuto diritto alla coda più bella, che ha ovviamente il plug più grosso!
Per motivarci negli allenamenti, Don Pedro ha stabilito una serie di premi e di punizioni. Infatti quando ci fa correre, alle prime tre classificate vengono date in premio delle mele, alle altre scudisciate.
Alla nostra dieta è stata aggiunta una ciotola con un pastone di acqua fiocchi d’avena e semi di lino. In pratica quello che gli inglesi chiamano porridge. E’una cosa assolutamente stomachevole, il lino, aggiunto in quantità, durante la bollitura rilascia una sostanza gelatinosa assolutamente stomachevole. Le cinesi, abituate a mangiare cose strane, inghiottono il tutto senza fare una piega, per me c’è voluto parecchio per convincermi a non risputare il tutto, alla fine il popò era rosso dalle sculacciate. Lo scopo di questo pastone è di purificarci, senza debilitarci come invece farebbero purghe e clisteri. Dato l’intenso allenamento a cui siamo sottoposte, dobbiamo arrivare a bere al minimo 4 litri di acqua. Questo vuol dire che siamo sempre lì a bere e a …. lasciare pozzanghere.
E non è che ci si alleni comodamente nei giardini della Pension o della stalla di Don Pedro, veniamo stipate nel retro di un camioncino, assieme ai nostri sulky, seguite da un furgoncino con i fantini. Ci fanno scendere in un recinto circolare con le gradinate. Qualcosa simile ad uno stadio circolare: una Plaza de Toros. Infatti la gara si terrà in una di queste e Don Pedro ha pensato di allenarci nella Plaza locale. Qui passiamo ore a correre in tondo, trascinando il fantino e una zavorra addizionale, in modo da farci faticare anche di più.
Infatti ti allego la clip audio di uno dei miei allenamenti:
Puledra> clop …… clop …….. frrrr…zzzippp …… nnoooo ghhhhh
Cronista> ecco che lo stalliere mette i finimenti ed il morso alla puledra. Nonostante le settimane di allenamento le puledre non si sono ancora abituate al sapore del morso.
Puledra> nnnnnhhhh ……nhhhhhhhhh ……….. nhhhhhhhhh…. Iiiiihhhhh ……ahhhhhh
Cronista> Poveretta, lo stalliere ha anche posizionato il plug posteriore. L’operazione è sempre sgradita, però le puledre, ormai domate, hanno imparato a rilassarsi in modo da ridurre la sofferenza. Ecco che arriva Don Pedro, sarà lui a praticare il dressage odierno per la puledra italiana.
Puledra> clop ….. clop……
Cronista> Don Pedro prende posizione sul suo speciale sulky. Non vi meravigli che Don Pedro, di corporatura diciamo “molto robusta”, faccia da fantino. E’comune che negli allenamenti si obblighino le puledre a trascinare una zavorra addizionale.
Puledra> ahhhhh ….. clop …. Clopp…. Clop….. clopppp ….. ahn…… clop …. Clopppp …. Clop …. Clopppp ahnnn …
Cronista> ecco che Don Pedro effettua il riscaldamento della puledra. Don Pedro ora impugna la frusta, si accinge a fare un giro veloce.
Puledra> ahnnn clop clop clop ahnn clop clop clop ahnn clop clop clop anh CIAK clop clop clop clop ahn clop clop clop clop ahn CIAK aghhhh cop clop clop clop clop clop ahnnn clop clop clop clop CIAK aghhhh
Cronista> Accidenti, Don Pedro fa proprio sul serio, di solito i fantini si limitano a far schioccare la frusta in aria, Don Pedro le frustate la piazza tutte al bersaglio
Puledra> clop clop clop clop ahnn clop clop clop clop clop CIAK CIAK ahhhhnnn aghhhhh cloppp cloppp clopppp cloppp ahnnn cloppp clopopp clopp clopppp ahnn CIAK CIAK AGHHHH clopp cloppp cloppp cloppp cloppp cloppp cloppp ahnnn cloppp cloppp cloppp
Cronista> Caspita, i colpi di frusta ormai fioccano, si iniziano a vedere le tracce anche da qui. Ecco, tagliato il traguardo Don Pedro allenta le redini
Puledra> clopp cloppp cloppp ahnnn clop clop clop ahnnn clop clop ahn clop clop …. Ahnn …. Clop …. Clop … ahnnn
Cronista> sentiamo il fiatone della puledra e vediamo che ha la schiuma alla bocca. Ecco lo stalliere si avvicina, fa scendere Don Pedro. Mette una coperta sulla cavallina ed asciuga il sudore. Sapete che vi dico? Questa cavallina straniera è una sconosciuta ma è interessante. Vedremo come si comporterà alla prima gara della stagione. Ovviamente dovrà correre contro avversarie molto forti, per cui i bookmakers la snobbano, ma si farà conoscere .

Cara Monika, è così che finisce tutte le sere, sedere a strisce e stanca morta. Comincio ad avere nostalgia dei corridoi da pulire e della noria da girare della Pension.
un saluto dalla “puledra” Nadia.
(29. continua)

23 agosto 2011

LA SGUATTERA A DIETA 2

IL TESTO RIPORTATO QUI SOTTO NON HA ALCUN VALORE NÈ SCIENTIFICO NÈ MEDICO: TRATTASI ESCLUSIVAMENTE DI UN'OPERA LETTERARIA DI FANTASIA DA NON METTERE IN PRATICA NELLA REALTA'!
 
Cara Monika,
La dieta odierna di Lucia:
GIORNO 2
Bere un minimo di 2,5 litri di acqua.
Colazione:
50 g di pane integrale non salato                                115
125 g yogurth intero                                                     80
Pranzo
60 g di riso integrale cotto senza sale                        202
10 g zenzero fresco                                                      34
80 g tonno al naturale            sgocciolato                    83
200 g radicchio con cipolla                                          28
300 cc the verde amaro                                                30
1 cucchiaino olio oliva                                                 45
1 pesca                                                                         40
Cena
250 g minestrone verdure                                          160
60 g di pane integrale non salato                               138
1 mela                                                                          70


Reazioni della serva:
La sguattera inizia a sospirare. Vediamo dal suo diario come se la cava. Le ho portato il tempo da trascorrere in bicicletta ad 1 ora, avvertendola che se il sellino le pare duro potrebbe essere peggio, magari ricoperto da una spugnetta abrasiva. Per ora non riesce a tenere la velocità  ottimale di 15 km/h ma ci stiamo lavorando.
Un saluto,
Barbara

Cara Monika,
eccoti la mia scheda odierna:
Peso 82 kg
Cibo ingerito, lo ha riportato la Signora Barbara
Esercizio fisico: 1 ora cyclette a 10 km/h
Sensazioni nello stomaco: bruciore di stomaco.
Varie: fatico a prendere sonno, mi sento depressa. Mi manca il gusto del dolce, dopo i pasti di solito mangio un dolcetto, oppure caramelle o cioccolata. Adesso invece mi è negato tutto, anche se senza zucchero. Inoltre, detto tra donne, il sellino mi ha provocato un terribile bruciore alla “patatina”. Lo segnalo, sperando che mi venga concessa una qualche pomata lenitiva, dalla Dottoressa Oliva o dalla Infermiera.
Un saluto dalla tua collega Lucia.

23 giugno 2010

RISPOSTA ALLA SIGNORA GIADA


Cara Monika
Si ho un giardino di circa 60 metri quadrati e un terrazzo di circa 30 metri quadrati dove di solito prendo il sole e ho diversi vasi di fiori
Ciao Giada

Cara signora Giada: un giardino: benissimo, signora. Faremo sfiorire la serva nel bel mezzo di un giardino, fra corolle luminose e profumi stordenti. La faremo diventare una serva da soma, insieme alla "mula". Le propongo una mise di questo tipo: - uniforme verde di tela molto spessa e rigida a maniche corte - stivali di gomma - grembiule di gomma verde - guanti di gomma verdi, molto spessi La serva verrà adibita a tutti i lavori pesanti in giardino dalle 10 del mattino fino alle 4 del pomeriggio, alle 9,30 e alle 16 stabiliremo l0inizio della sua corsa punitiva (come corsa puntiva, le proporrei di farle fare due volte al giorno dieci giri di corsa del perimetro esterno del giardino, in completa tenuta da fatica). prima e dopo il lavoro in giardino sarà adibita ai lavori in casa: laverà i pavimenti in ginocchio e i vetri delle finestre, tutte le scale. in terrazzo, sempre vestita in gomma e tela, potrà tenerla qualche ora ogni tanto in piedi accanto a lei, con un parasole che reggerà con le mani mentre la sua padrona si rilassa su una sedia a sdraio. Per la sguattera sessantenne, proporrei di adibirla allaquotidiana lavatura dei piatti, alla pulizia in ginocchio dei bagni e della cucina e dei tappeti. Inoltre le farei lavare la macchina, in tenuta da sguattera, ben visibile a tutti. Sarà anche adibita a fare il bucato una volta al giorno, a mano, come una volta: asse di legno, in ginocchio o in piedi. Continuerei a farla lavorare anche di notte, senza preavviso e irregolarmente, in modo da tenerla sempre sul chi vive, notte e giorno. Se avesse bisogno di ulteriori dettagli o precisazioni, non esiti a scrivermi. a presto Monika, domestica

4 dicembre 2008

ALLENARE LA DONNA DI FATICA

Cara Monika, come posso tenere in forma la mia donna di fatica di 45 anni? Con l'età tende a ingrassare, purtroppo.
Sabina

Carissima Sabina, farla correre in giardino in perfetta tenuta da sguattera o da serva giardiniera è sempre la soluzione migliore. Direi una corsa di 15 minuti, seguita da una pausa di 3 minuti, poi altri 15 minuti.
Mi faccia cortesemente sapere l'esito, se non Le spiace
Sua
Monika, serva