
Cara Monika,
ecco la descrizione che mi hai chiesto.
Ho 52 anni, sono abbastanza sovrappeso.
Innanzitutto: sono una serva a mezzo servizio, 4 giorni alla settimana faccio servizio con disponibilità 24 h , i restanti lavoro fuori e sono ospite della Signora dalle 20 alle 8 di mattina.
Dormo nel sottoscala su una brandina da campeggio.
Questa è la giornata standard:
sveglia alle 6, indosso la divisa e sistemo ripostiglio e cucina. Poi indosso un soprabito ed esco a prendere il giornale e preparo la colazione. Alle ore 7.30 servo la colazione alla Signora, poi mi attendono le pulizie che vanno curate particolarmente. Alle 11 preparazione del pranzo, dopo che la Signora ha pranzato ho mezz’ora per pranzare e riposare. Il pomeriggio devo lavare, sono fortunata poiché la Signora mi concede di usare la lavatrice. Poi giardinaggio, rammendi eccetera. Alle 19 preparazione della cena e dalle 20.30 alle 21 mezz’ora per cenare e riposare. Poi devo stirare fino alle 22-22.30. Dalle 23 alle 6 posso riposare, sempre che la Signora non mi chiami.
Veniamo alle punizioni, le colpe “lievi” vengono punite immediatamente dalla Signora, in questo caso mi viene fatto indossare il cilicio, un paio di mutande e un camicione di ruvida lana che prudono tremendamente, in particolare col sudore quando lavoro o mi viene ordinato di eseguire una serie di esercizi punitivi. Altre punizioni: dover dormire sul pavimento con solo 3 ruvide coperte di lana, oppure stare a dieta strettissima. Ci sono poi le supposte punitive o, peggio ancora l’olio di ricino.
Se la colpa è particolarmente grave la Signora mi porta allo studio della sua amica Infermiera per una punizione a cui spesso presenzia, con mia grande vergogna, anche la portinaia dello stabile. Qui le punizioni sono molto dure: iniezioni dolorosissime, giganteschi “suppostoni” di zenzero, che bruciano come il fuoco e spesso clisteroni da tre litri e più che mi gonfiano il pancione e mi lasciano boccheggiante, da sopportare per 15 interminabili minuti, mentre passeggio su è giù per il corridoio, sotto gli occhi della padrona e della sua amica.
Pubblica pure la nostra corrispondenza sul blog, la Signora mi ha autorizzato.
Un saluto.
Barbara






