Care Signore, cara Monika,nel ripostiglio dove dorme la serva, ho trovato lo scritto seguente:
SOLE
Sole, che non c’eri, quando tremante aspettavo la Signora che uscisse dal ristorante.
Sole, che non c’eri, quando a scaldare quando montagne di neve ho dovuto spalare.
Sole, che non c’eri ad asciugare la divisa di fatica, così fredda da indossare.
Sole, che non c’eri, quando rabbrividivo e di pipì scappava un rivo.
Sole, che picchierai ed il mio stretto ripostiglio arroventerai.
Sole, che regnerai e questa inguainata serva lesserai.
Sole, che brillando impietoso hai rivelato il pavimento della vicina polveroso!
Sole, che brillando dorato, la serva della vicina punita hai mostrato.
Sole che sei testimone della serva della vicina in punizione.
Sole che con gaudio magno, illumini tale serva che con la lingua pulisce il bagno!
Grazie o Sole.
------------------
Penso sia la "brutta copia" di un qualche suo diario oppure un tentativo artistico.
Ora, a parte le inconsistenti rime e gli strafalcioni, che ne dite, faccio finta di nulla o punisco la serva?
Potrei magari farle trovare anch'io una rima:
Per le ore passate a poetare, l'olio di ricino dovrai pigliare.
Gradirei molto commenti e suggerimenti.
Grazie
FrauJulia


