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Visualizzazione post con etichetta comportamento e galateo della domestica. Mostra tutti i post
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27 marzo 2012

LE LETTERE DI REFERENZE

Riceviamo dalla Signora Frau Julia
Cara Monika, ho scritto un contributo per il blog.

Care Signore,
ai nostri giorni, con i rivolgimenti economici in corso, può capitare di dover licenziare una domestica.
Ci potrebbe venire richiesta una lettera di referenze, per facilitare il compito ho preparato un paio di lettere da usare come ispirazione: la prima per una domestica fedele, di cui siamo rimaste contente, la seconda per una domestica che non ci ha soddisfatte.

Ecco la prima lettera, per la domestica fedele, che ci rincresce dover licenziare.

La signorina A.B.  ha lavorato presso di me dal dicembre 2010 ad oggi, in qualità di collaboratrice domestica tuttofare.

Posso affermare che nel lavoro svolto ha mostrato elevate doti di riservatezza, onestà, remissività, rispetto e pulizia.

Tutte queste caratteristiche l'hanno resa per me una confidente ed una preziosa collaboratrice.

Purtroppo una poco felice congiuntura economica non mi consente di mantenere una domestica  a tempo pieno.
Alla prospettiva di vedere ridotto l'orario di lavoro la signorina A.B. ha preferito quella di cercare un nuovo posto, e così la perderò con grande dispiacere.
Resto disponibile a fornire tutte le informazioni che mi saranno ulteriormente richieste.

(firma)


Ed ecco la lettera per la domestica da cui non siamo rimaste soddisfatte. Non tragga in inganno l’assenza di appunti al suo operato, una Signora capirà immediatamente con chi ha a che fare:

La signorina A.B. è stata alle mie dipendenze in qualità di collaboratrice domestica solo per un breve periodo di tempo. Non ho avuto motivo di lamentarmi del suo operato.

(firma)


FrauJulia

8 gennaio 2012

LAVARE PAVIMENTI: L'OPINIONE DI UNA SERVA

Cara Monika
Sono la serva Martina “tina” vorrei se mi permetti dire la mia idea sul lavare i pavimenti.
Per me è quasi un esercizio spirituale da compiere quotidianamente, bisogna stare giù in ginocchio strofinare con forza sciacquare spesso lo straccio, non importa se si sente dolore alle ginocchia o fa male la schiena, bisogna pensare che la nostra padrona avrà un pavimento splendente e farà bella figura con le amiche grazie alla nostra fatica.
So che è un argomento già trattato ma ho detto quello che penso.
Un caro saluto
tina

30 ottobre 2011

IL BAGNO (O LA DOCCIA) DELLA DOMESTICA

Gentile domestica,
mi pongo il problema di quante volte far fare il bagno alla mia serva Maria di 48 anni: lei vorrebbe una volta al giorno ma mi sembra francamente troppo.
Attendo risposta
Maddalena, Francavilla

Gentile signora Maddalena,
prima di tutto trovo che la doccia sia più pratica ed economica: il bagno presuppone una rilassatezza (e una lentezza) nel disbrigo del lavaggio del proprio corpo che a una domestica, con tutto il rispetto, non dovrebbe essere mai concesso. In secondo luogo penso che una doccia ogni due giorni d'estate e una alla settimana d'inverno siano più che sufficienti. La serva provvederà ogni mattina a lavarsi rapidamente ascelle, collo e faccia prima di indossare l'uniforme e i suoi grembiuli.
Mi faccia sapere
sua Monika

10 agosto 2011

ALCUNE CONSIDERAZIONI DELLA SORVEGLIANTE BARBARA


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Postura e movimenti della Signora e della serva.
 Comunemente conosciuto come il linguaggio del corpo, la postura e il movimento costituiscono comunicazioni non verbali, come anche lo sguardo, espressione, e atteggiamento del corpo.
Padrona e serva sono chiaramente distinguibili in ogni situazione. La Signora guarda dritto negli occhi mentre la serva abbassa lo sguardo. La Signora si muove con energia ed ampi gesti, la serva cerca di occupare meno spazio che può. La Signora sorride raramente, la serva spesso. La Signora è libera di fissare ciò che le pare, la serva rabbrividisce e distoglie lo sguardo. La Signora tiene alta la testa, la serva la tiene bassa. In pratica la Signora comanda anche solo con i suoi atteggiamenti.

Punizioni
Punendo la serva voi rinforzate la vostra autorità sul suo corpo ma ancora di più sulla sua mente. Della punizione vale molto di più l’umiliazione che il dolore. Per esempio la sculacciata, è sicuramente meno dolorosa della frusta ma psicologicamente è molto pesante per la serva venire maltrattata come una monella.

disegno di Saudelli

13 maggio 2011

UNA SIGNORA NON DEVE MAI UBRIACARSI


Gentile Monika,
capita di uscire una sera a festeggiare con le amiche, però una Signora non dovrebbe mai ubriacarsi fino a perdere il controllo. E' esattamente quanto mi è accaduto la settimana scorsa. Mi sveglio la mattina con i postumi di una terribile sbornia,  sto malissimo, la serva chiama in soccorso la mia amica infermiera. questa arriva e, dopo avermi dato un paio di pastiglie, comincia ad insultarmi e mi racconta l'accaduto della serata precedente. Festeggiavo il compleanno ed ho invitato un gruppo di amiche, fra cui lei, la Portinaia ed altre Signore. Ad un certo punto sono stata coinvolta in una discussione sui reality e mi è venuta, o meglio mi è stata sugggerita l'idea di diventare io per un mese una serva. Tra i fumi dell'alcool mi sembrava una bella idea, poter mostrare come pretendo vengano fatti i lavori di casa eccetera. Le altre Signore mi hanno dato corda ed in breve ho promesso di scambiarmi di ruolo con la mia serva e inoltre, che avrei ospitato e servito, proprio come padrone, tutte loro, ex serva compresa, in una villetta in montagna.
Mi rendo subito conto della follia commessa, ma ... tra le Signore a cui ho promesso c'è la Bancaria, che potrebbe rovinarmi finanziariamente e quindi non oso rimangiarmi la parola data.
Ora devo restare in attesa,  mi verrà comunicata in seguito la data in cui dovrò prendere servizio..
Non so se potrò usare un PC, cercherò comunque di inviare qualche aggiornamento via telefonino, capirai che sono io poichè dovrò ovviamente firmarmi sguattera lucia.
Spero nella tua solidarietà.
Lucia  

Gentile signora Lucia,
lei ha, ovviamente, tutta la mia solidarietà. Attendo gli sviluppi della sua non facile situazione.
Monika, domestica

21 febbraio 2009

LA RIVERENZA


Cara Monica,
sono ancora la signora Elda, e vorrei porti un altro quesito.
Cosa na pensi dell'inchino di riverenza?
La Lia, "la madre 44 enne" è perfetta e me lo fa in maniera impeccabile ogni volta che mi vede, mentre la figlia lo fa di malavoglia e, se appena può, lo evita.
Pensi che chieda troppo se pretendo un inchino dalla mia giovane serva?

Per quanto riguarda i lavori che devono svolgere:
spesso faccio fare le mansioni piu umili alla figlia perche è un pò ribelle, pensa che vorrebbe lavare i piatti nella lavastoviglie, mentre alla madre, che è sempre pronta a spaccarsi la schiena e in tanti anni al mio servizio ha sempre sgobbato duro (tanto da dimostrare qualche anno in pù di quelli che ha) concedo qualche piccolo privilegio. Lia inoltre e una bravissima cuoca, anche se io ritengo giusto lamentarmi ugualmente.

I loro grembiuli:
per i lavori pesanti hanno un grembiule in plastica verde, per i lavori di casa uno blu e bianco e poi la classica divisa nera con crestina e guanti bianchi per servire a tavola.
un caro saluto
dalla signora Elda


Gentile signora Elda,
è un piacere avere ancora sue notizie. Il quesito che mi pone merita una risposta immediata: certamente, lei ha ogni diritto a ricevere un inchino (o la riverenza, se preferisce) dalla sua serva. Se la madre non esita a fare una aggraziata riverenza tendendo i lembi del suo grembiule piegando la schiena in avanti, flettendo una gamba e spingendo il sedere all'indietro, non vedo perchè non lo debba fare la figlia, che oltretutto è giovane e quindi tenuta al massimo della devozione e dell'ubbidienza. Le consiglio questa soluzione: faccia sculacciare la figlia dalla madre ogniqualvolta la sua giovane domestica si rifiuta di omaggiarla col rispetto che le è dovuto.
Sui grembiuli, non posso che apprezzare la sua scelta: i grembiuli di gomma, e in generale una tenuta in gomma dalla testa ai piedi (dal fazzoletto agli stivali) è perfetta per i lavori più faticosi e "sporchi", mentre la tela bianca e blu è fresca e ordinata per i lavori domestici più leggeri. Concordo pienamente anche con la tenuta da cameriera per servire in tavola. Se posso domandarglielo, signora, quale delle due serve preferisce per il servizio in tavola?
Il mio consiglio è quello di adibire definitvamente ai lavori più pesanti e faticosi la madre, e di indirizzare la figlia alle mansioni tipiche di una cameriera personale.
a presto e grazie
La sua devota Monika, serva