DISCLAIMER

ATTENZIONE: IL CONTENUTO DI QUESTO BLOG È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AD UN PUBBLICO MAGGIORE DI 18 O 21 ANNI, SECONDO LE LEGISLAZIONI VIGENTI NEL PROPRIO PAESE. CHIUNQUE PROSEGUA NELLA LETTURA LO FA CONSAPEVOLMENTE Il blog LA DOMESTICA RISPONDE è da considerarsi completamente opera di fantasia. I personaggi e le situazioni descritte sono fittizi, e l'eventuale somiglianza con persone o fatti esistenti è da ritenersi totalmente accidentale. RIPRODUZIONE VIETATA - TUTTI I DIRITTI RISERVATI © JANINE SOUILLON, LUGANO, CH

24 gennaio 2010

LA DONNA DI FATICA ENRICA E LA NUOVA SERVA


Ti ringrazio moltissimo, e attendo consigli su come comportarmi con la nuova, ti facio presente che ai tempi era bellissima e mi ha anche rubato un fidanzato, oggi è ancora una bella donna anche se un pò segnata dalla vita.
Naturalmente sei autorizzata a pubblicare tutta la nostra corrispondenza sul tuo bel blog "la domestica risponde"
grazie ancora
Giada

ANCORA SU ENRICA, DONNA DI FATICA DI 60 ANNI

Più o meno ha passato tutta la sua vita vestita cosi in tutte le stagioni, non ricordo di averla mai vista senza grembiule e fazzoletto in testa, gli orai di lavoro non sono mai stati definiti, semplicemente lavora da quando si alza. "Al alba fino quando va a dormire" facendo di tutto.
Non c'è mai stata occasine di punirla, anche se adesso che me lo fa notare la vedo spesso con il grembiule impataccato, e a dir la verità mangia tantissimo di buon appetitio.
Ti sarei grata sa mi suggeriresti qualche punizione..
P.S. Ho una candidata di 49 anni per sostituirla, una mia ex compagna di scuola e da giovani frequentavamo anche la stessa compagnia, ora per via della crisi è in difficoltà e vorrei aiutarla assumendola. Cosa ne pensi?
Un saluto Giada

Gentile signora Giada,
dal momento che la Sua serva ha accettato di rimanere a servizio gratuitamente, le propongo di prolungare l'orario di lavoro, facendola stare a Sua disposizione dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, ora in cui potrá coricarsi. Le propongo inoltre di convocarla almeno 2/3 volte al giorno per una ispezione della divisa ie del grembiule di gomma: se si facesse trovare sporca, le suggerisco di punirla facendole lavare i pavimenti per tutta la notte. Mi dice anche che mangia molto: in questi casi è sempre meglio farle consumare i pasti in piedi e alla svelta. Le consiglio di farle mangiare sempre un pappone di avena e frutta, per non invogliarla a mangiare troppo. Sulla Sua nuova serva mi dilungheró nella prossima lettera.
Sua domestica Monika

DESCRIZIONE DI ENRICA, LA SERVA DI 60 ANNI


Enrica la mia donna di servizio, è una domestica vecchio stampo, un vero mulo che si alza alle cinque e mezzo della mattina e lavora ancora oggi con un ritmo che credo sia impossibile tenete anche per una trentenne, direi che non si ferma quasi mai tranne che una mezzora per mangiare.
La sera tende ad avere sonno presto, e se non ho particolari esigenze verso le venti due la lascio andare a dormire, ma certe sere quando ho gente a cena finisce anche altre mezzanotte.
In realtà il suo ruolo è sempre stato più da sguattera che da elegante cameriera in divisa nera con grembiulino i pizzo di sangallo e crestina, mi sembra proprio ami il lavoro duro e pesante quindi ha quasi sempre grembiuloni di gomma pesanti tipo industriale, per intenderci come quelli che usano nei caseifici o in certi ristoranti molto grossi, naturalmente sa servire a tavola ma non è il suo forte.
Giada

Gentile signora Giada, grazie.
Credo che la sua domestica sia una vera e propria donna di fatica, e come tale vada trattata. Gli orari di lavoro da Lei imposti mi sembrano adeguati, per l'uniforme consiglio una divisa in cotone grigio insieme a grembiule e guanti di gomma. Zoccoli di legno e fazzoletto in testa mi sembrano appropriati alla sua condizione. Consiglierei anche delle punizioni se si mostra sciatta o pigra, o se si sporca eccessivamente il grembiule o la divisa. Cosa ne pensa?
A presto
Sua domestica Monika

una domestica di 60 anni




Domestica monika,
ho una donna di servizio che quest’anno compirà sessant’anni , è ancora forte e robusta, grande lavoratrice instancabile, ma sto pensando di sostituirla con una più giovane.

Lei mi supplica di tenerla e che è ancora perfettamente in grado di svolgere qualsiasi lavoro pesante, in oltre avendo passato tutta la vita a servizio (della mia famiglia fin dai 13 anni) non saprebbe cosa fare, non avendo una famiglia sua e affetti, essendosi sempre dedicata totalmente al lavoro non ha altro, in oltre dice che per lei fare questo lavoro è importante come respirare.

Non ha problemi economici in quanto ha sempre messo via quasi tutto lo stipendio e potrebbe godersi la pensione, invece mi scongiura con le lacrime agli occhi di tenerla al mio servizio. “anche gratis” mi ha addirittura proposto.
Tu cosa mi consigli ?
Giada

Carissima signora Giada,
data la situazione, e dal momento che la donna si offre spontaneamente di continuare a lavorare presso di Lei, direi che sarebbe un bel gesto tenerla come donna di fatica e sguattera, ovviamente gratis (dal momento che è lei a chiederLe di rimanere), magari mettendola agli ordini di una cameriera decisamente più giovane oppure, se preferisce, alle Sue dirette dipendenze.
Mi piacerebbe discutere con Lei le divise, gli orari di lavoro e i grembiuli della sua donna, vista anche la sua nuova condizione.
Sua domestica Monika

Le foto di Klumarer



Ecco le prime due immagini di schiave domestiche proposte da Klumarer

15 dicembre 2009

UNA PUNIZIONE ESEMPLARE

Gentile Monika,
ho sorpreso quella sporcacciona di Barbara, la mia domestica, 52 enne, che si masturbava, utilizzando il mio spazzolino da denti elettrico, durante l’orario di servizio.
Questa è una mancanza estremamente grave e richiede una punizione esemplare.
Penso a tre settimane di segregazione notturna nel sottoscala, dove dormirà nuda coprendosi unicamente delle vecchie ruvide coperte militari utilizzate a pelle. Verrà addetta ai lavori pesanti indossando sulla pelle una di quelle tute “sauna” venduta in una nota catena di articoli sportivi (decathlon) stretta sul ventre da un cinturone elastico. Indosserà, se sottoposta a punizione intestinale, il pannolone ma con l’assoluta proibizione di sporcarlo. Per ogni esigenza deve chiedere umilmente il permesso di poter utilizzare la “comoda”, ovvero la “seggetta evacuativa”, consistente in una sedia a cui è stata rimossa una parte di seduta posta sopra un secchio. La sua dieta consisterà unicamente di pappone ed acqua per 800-1000 calorie, si tratta di una donna di corporatura robusta del peso di 72 kg. Una volta a settimana verrà effettuata una pulizia intestinale completa, come consigliato da una mia conoscente con dei trascorsi da capo-infermiera.
Si inizia al mattino con la somministrazione a digiuno di 50 grammi di Olio di Ricino. Somministro l’olio con un cucchiaio da cucina, attendendo 5 minuti tra un cucchiaio e l’altro. Barbara odia questa fase ed è costretta a concentrarsi allo spasimo per controllare i conati di vomito. L’effetto dell’Olio di Ricino arriva tra le 6 e le 12 ore e procura scariche per 2 o 3 ore.
Di seguito somministrazione di uno o più clisteri di acqua salata. Il primo clistere sarà di 1 litro, freddo a 25 gradi, in modo da stimolare i crampi. I successivi saranno caldissimi a 42-45 gradi in modo da rilassare l’intestino e da tre litri. I clisteri vanno trattenuti almeno 10-15 minuti e si ripetono fino a che le scariche non siano di acqua pulita (dopo l’Olio di Ricino bastano un paio di clisteri).
La procedura punitiva non sarà una scusa per restare inoperosa, la “paziente” dovrà continuare ad eseguire impeccabilmente i suoi lavori a “pancia gonfia”, altrimenti verrà “aiutata” da una sonda speciale, acquistabile su ebay, che sigilla ermeticamente l’intestino,
Negli altri giorni le punizioni comprenderanno corse ed altri esercizi ginnici punitivi, da eseguire eventualmente con l’aggravante di dover sopportare i crampi causati da paio di supposte punitive di Bisacodyl o un paio di microclismi di glicerina.
La ringrazio se vorrà suggerire miglioramenti al regime punitivo di Barbara.
Sua Lucia

30 agosto 2009

IGIENE INTIMA DELLA SERVA


Gentile Monika,
ho recentemente scoperto che la mia cameriera, peraltro impeccabile nello svolgimento delle sue mansioni, pecca gravemente per quanto riguarda la propria igiene intima. Abbiamo constatato come i servizi igienici, dei quali ella si serve, non rispecchiano la necessaria pulizia. Abbiamo quindi proceduto di conseguenza, io e mio marito, sollecitando un’ispezione corporale della nostra cameriera, (...) soprattutto anale e vaginale, da eseguirsi ogni mattina, prima dell’orario di servizio.
Potranno bastare come misure correttive o Lei mi consiglia dell’altro?
(lettera firmata)


Gentile signora
direi che le misura da lei adottate potrebbero essere sufficienti, ma qualcosa mi dice che la sua sguattera debba essere messa in condizioni di non ripetere nemmeno involontariamente le sue disgustose infrazioni alle elementari regole di igiene.
Innanzitutto avrei bisogno di sapere l'età della serva: una sguattera giovane o di mezza età o addirittura anziana infatti richiedono diversi tipi di trattamento. Appena avrò questo dato le consiglierò abbigliamento, punizioni e trattamento della sguattera.

A parte queste considerazioni, l'ispezione corporale va benissimo, io aggiungerei un clistere da somministrarle lasciando a Lei la scelta dell'orario. Per la quantità, consiglierei mezzo litro di acqua calda saponata.
Consiglierei inoltre, indipendentemente dall'età, una serie di punizioni volte ad evitare la ripetizione di queste gravi mancanze di igiene.

PUNIZIONI SUGGERITE
- Far lavare alla sguattera le proprie mutande per 60 volte di seguito, prima di mandarla a letto.
- Far indossare sulla testa alla sguattera le proprie mutande sporche per tutta la notte.

Mi faccia sapere, per cortesia, età e corporatura della serva. Consiglierò anche una dieta adatta alla situazione.
sua Monika

15 agosto 2009

LAVORI PESANTI ESTIVI


Cara Monika
Sono la Signora Elda, ti scrivo per porti un altro quesito, a breve passerò un periodo di vacanza in casa di amici, quindi dovrei lasciare le mie domestiche a casa da sole, per far si che non si impigriscono troppo dovrei trovarle qualche lavoro, particolarmente pesante e impegnativo da assegnarle, tu hai qualche idea
P.S. sono ancora in impaziente attesa di vedere le vignette dedicate alla mia sguattera Lia
un grosso saluto
Signora Elda


Gentile signora Elda,
mi scuso per la risposta tardiva, ma in questo periodo sono molto impegnata non solo come redattrice ma anche come vera domestica, per cui il tempo è purtroppo limitato.
Veniamo alla sua richiesta:
sicuramente le serve non devono impigreire, per cui io le suggerirei, se ha un oto o un giardino, di impegnarle per almeno tre quattro ore al giorno in qualche lavoro pesante di giardinaggio: concimare le piante, dissodare, eccetera, sempre in tenuta da lavoro pesante e con grembiuli e stivali di gomma. Inoltre ordinerei alla sguattera Lia di lavare tutti i pavimenti della casa una volta al giorno, e alla più giovane di lavare tutti i vetri della casa, quotidianamente.
Mi faccia sapere cosa ne pensa e se le sembra una proposta efficace
sua domestica Monika

ps: le illustrazioni sono quasi pronte!

19 giugno 2009

ANCORA SU "LE DOMESTICHE INVIDIOSE"

cara domestica Monika, ho fatto una scoperta allucinante: la mia sguattera è decisamente invidiosa. a volte, mentre me ne sto sdraiata sulla mia chaise longue di Le Corbusier a sfogliare il Blackberry per organizzare una cena fica e lei struscia per terra a quattro zampe nel suo grembiulone di gomma e arranca sullo strofinaccio coi guanti di gomma a strascisconi, sento il suo occhio MALEVOLO che mi fissa. è una sensazione bruttissima, quello sguardo di invidia e di rabbia MI TRAPASSA e fa quasi male, come uno spillo conficcato nelle carni. ma, ci crederesti? appena alzo lo sguardo, la vigliacca abbassa subito la testa infazzolettata e si rimette subito a strusciare e a sudare in silenzio. come fare? tollerare questo intollerabile stato di cose oppure reagire con fermezza e durezza? affranta 78

Carissima Signora affranta 78,
il suo è un problema condiviso da molte padrone: sguattere e serve, più si trovano in basso, più invidiano coloro che stanno in alto. Sia molto intransigente, e la carichi di lavoro extra alla fine della giornata. Vedrà che qualche nottata di bucato o di lavatura pavimenti fra le 23 e mezzanotte le faranno passare la voglia di alzare la cresta.
sua Monika

Salve sono Paola70, mi sento molto solidale con la signora affranta78, trovo indecoroso che la sguattera guardi con malevolenza la signora mentre si sta riposando sulla poltrona e organizzando una cena. Secondo me il consiglio che ha dato la signora Monika è insufficiente, bisogna essere più intransigenti e punirla più duramente per non dare adito a future altre dimostrazioni d'invidia. Cosa ci consiglia signorina Monika?

Gentile signora Paola70,
in effetti il mio suggerimento, rivedendolo col senno di poi, non tiene conto di una adeguata punizione che duri nel tempo. L'invida in una serva è un sentimento ignobile da stroncare duramente e per sempre, e per ottenere un successo duraturo suggerisco quanto segue:

- somministrare alla sguattera un clistere punitivo due volte al giorno, al mattino e alla sera prima di farla coricare (durante il periodo di punizione dormirà con indosso uniforme, grembiuli e stivali di gomma) per 10 giorni.
- ridurre le ore di riposo drasticamente (da 8 ore a un massimo di 4 per notte) per 10 giorni
- farle trascorrere la pausa pranzo in ginocchio, con in mano una ciotola in cui sarà stato sciolto in acqua un pappone di avena. La pappa d'avena a pranzo e una ciotala di prugne alla sera saranno il suo cibo, sempre per 10 giorni.
- per la stessa durata non le sarà concesso di lavarsi

alla fine del periodo punitivo, si riterrà fortunata di poter tornare alla vita che conduceva prima, e non le verrà più in mente di invidare la padrona.
sua Monika, serva




30 maggio 2009

domanda e risposta

Questo è quello che ho trovato sul tuo sito:
Non finire un lavoro nel tempo prefissato dalla mia padrona comporta che io venga punita per "pigrizia". La punizione per una serva pigra stabilita dalla Signora è l'assunzione di lassativo 2 volte al giorno per una settimana. Durante il periodo di punizione devo lavorare come al solito, indossando un pannolone e mutande di gomma, uniforme da fatica, un grembiule di gomma, un grembiule di cotone pesante, fazzoletto, stivali di gomma senza calze e guanti di gomma, anche di notte. Naturalmente è molto imbarazzante, umiliante e faticoso lavorare in queste condizioni, e spesso diventa un vero incubo, dal momento che per andare al gabinetto mi sono assegnati degli orari precisi e devo comunque chiedere il permesso alla Signora.
Monika, serva

Potresti dirmi cosa succede, cosa senti, cosa provi ?
Come è il tutto ?
Descrizioni precise e accurate in ogni dettaglio...
Anonimo

Dunque, caro Anonimo amico,
come avrai immaginato, questa è una punizione molto pesante che viene comminata alle donne di fatica della mia padrona, e in casi in cui il lavoro non venga eseguito nei tempi da lei stabiliti. Io sono une delle sue donne di fatica da circa un anno (siamo in tre, le altre c'erano prima che io arrivassi), e subito sono stata informata dalle altre delle punizioni a cui erano sottoposte. In particolare, mi mostrarono la stanza in cui, collocati ordinatamente in un vecchio armadietto metallico colore crema tutto scrostato, stavano gli accessori per il castigo che ti interessa.
La prima volta che ho dovuto subirlo, sono stata preparata al mattino presto del lunedì dalla serva più anziana (una donna di circa 60 anni, io ne ho 47), la quale prima di farmi prendere il lassativo prescritto, mi ha fatto indossare pannolone, spesse mutande di gomma, e una vecchia uniforme "sbracciata" di cotone grigio molto sporca. Poi mi ha stressto alla nuca un fazzoletto da testa pure gommato, e infine mi ha allacciato sulla pancia il grembiulone di gomma da sguattera, Mancavano solo gli stivali, indossatii senza calze, e i guanti di gomma arancioni.
Poi mi ha dato un cucchiaio di lassativo sciolto in un bicchier d'acqua, e mi ha comunicato gli orari in cui avrei potuto liberarmi:nel gabinetto e in cui mi sarebbe stato dato un pannolone pulito: alle 10 del mattino, e alle 22 di sera. Dopodichè sono stata assegnata ai lavori pesanti: lavare per terra, fare il bucato, lavare i piatti, strofinare il pavimento in ginocchio, lavare i tappeti.

Dopo la preparazione, vengo messa al lavoro, sono sempre lavori molto pesanti per una donna. Poi, dopo 20 minuti circa il lassativo comincia a fare effetto.
In genere sudo molto anche per le divise e i grembiuli che devo indossare, ma poi i crampi si fanno sempre più forti, e anche se cerco di trattenermi il più a lungo possibile, l'essere costretta a lavorare e stare piegata molto tempo affretta l'inevitabile, e finisco per fare una cosa molto umiliante per me, ovvero liberarmi dentro il pannolone e le mutande di gomma, che isolano perfettamente e contengono altrettanto bene. Questo succede anche diverse volte durante la giornata, e devo continuare a lavorare in questa condizioni, fino alla 10 di sera, quando finalmente posso cambiarmi.
La padrona naturalmente controlla sempre il mio stato, e se il lavoro della "schiava punita", come vengo chaiamata, sia svolto nonostante tutto alla perfezione.
Le mutande di gomma sono molto spesse, dotate di elastici molto forti e di cinghie, e avvolgono, contengono e isolano perfettamente. Allo stesso modo vengo preparata per la notte.