DISCLAIMER

ATTENZIONE: IL CONTENUTO DI QUESTO BLOG È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AD UN PUBBLICO MAGGIORE DI 18 O 21 ANNI, SECONDO LE LEGISLAZIONI VIGENTI NEL PROPRIO PAESE. CHIUNQUE PROSEGUA NELLA LETTURA LO FA CONSAPEVOLMENTE Il blog LA DOMESTICA RISPONDE è da considerarsi completamente opera di fantasia. I personaggi e le situazioni descritte sono fittizi, e l'eventuale somiglianza con persone o fatti esistenti è da ritenersi totalmente accidentale. RIPRODUZIONE VIETATA - TUTTI I DIRITTI RISERVATI © JANINE SOUILLON, LUGANO, CH

3 giugno 2011

LA SGUATTERA FRUSTATA (quinto resoconto da Villa Penitenza)


Cara Monika,
oggi è stata una strana giornata. Iniziata con le Signore nervosissime che ci hanno annunciato che la disciplina sarebbe diventata ancora più dura, pareva cercassero un pretesto per punirci,  tanto che Teutonica a un tratto se la è presa con Barbara ed ha deciso di frustarla. Ora, voi non lo sapete ma la poveretta ha subito un trauma per i maltrattamenti inflitti dalla precedente padrona. La signora Infermiera, che lo sa ha cercato di convincere Teutonica a soprassedere, ma l’unica concessione è stata che avrebbe frustato qualcun'altra ed allora mi sono offerta volontaria.  Pertanto nel salone è stata preparata una panca di punizione su cui mi sono dovuta distendere a sedere nudo. Mi è stato ordinato di contare i colpi ad alta voce. Potrei vantarmi di aver affrontato stoicamente la punizione, in realtà già al secondo colpo la mia determinazione se ne era andata e ho gridato come una gallina ad ogni colpo per tutta la dozzina di frustate. Sono poi dovuta sfilare ancora in lacrime davanti a tutte per mostrare i segnacci lasciati dalla punizione subita.  Mi sono poi dovuta mettere in un angolo, inginocchiata sul mio cuscino aculeato e seguire così il resto delle lezioni odierne. Inutile dire che la prima lezione è stata proprio di teutonica, su pregi e difetti del frustino da equitazione e altri attrezzi da battitura.
Una alternativa alle fruste, che non lascia segni,  è stata presentata dalla Signora Severa:  percuotere il corpo con un asciugamano bagnato. Ovviamente mi sono dovuta denudare e sottoporre anche a questa punizione. Devo dire che l’asciugamano bagnato lascia solo un leggero arrossamento , ma che manovrato da mani esperte fa parecchio male, in particolare quando si attorciglia al corpo e colpisce dove non te lo aspetti,  per esempio i seni! Alla fine tremavo di freddo, visto che ovviamente l’asciugamano era zuppo di acqua fredda.
La signora Rottermeyer ne ha approfittato per farmi sommariamente asciugare ed indossare sulla pelle nuda lo “scafandro” che poi non è altro che una tuta impermeabile molto spessa, dotata di cappuccio che mi è stato strettamente allacciato lasciando scoperta solo la faccia. Ai piedi stivaloni di gomma. La prima impressione è stata di gelo, ma poi mi ha costretto ad eseguire una interminabile serie di esercizi ginnico-punitivi, con particolare accanimento sugli addominali. Ho iniziato a sentirmi in un forno ed a sudare a profusione. Non vi dico il bruciore sui segni del frustino! Per finire dieci minuti di corsa intorno al salone. Fortunatamente mi hanno liberato e c’è stato l’intervallo ed ho potuto finalmente bere, altrimenti sarei morta. Non vi dico il male quando mi hanno ordinato di sedermi di nuovo sul cuscino aculeato, anziché stare in ginocchio!
A Barbara è andata bene: la sua punizione è stata commutata nell’incarico di svuotare e pulire per una settimana i secchi igienici che dobbiamo usare come gabinetto notturno.
Mi erano state chieste informazioni sulle nostre colleghe tedesche: in effetti masticano anche loro un po’ d’inglese. Non sono vere domestiche, hanno una loro vita con lavori in ufficio e, quando possono si prendono qualche giorno libero per mettersi al servizio di Teutonica e Rottermeyer, che appunto hanno una scuderia di sottomesse. Nonostante le loro padrone siano piuttosto severe, Anne e Brune prendono tutto con  divertimento, tanto che si sono già prese occhiatacce e punti di demerito dalle Signore. A proposito, le Signore leggono il blog, ho però ottenuto il permesso di raccontare tutto quello che accade e poter comunicare liberamente, senza timore di ritorsioni. Per cui se qualcun'altra vuole comunicare o chiedere qualcosa tramite i commenti è la benvenuta. 
L’unica limitazione è appunto la stanchezza, perché, non dimentichiamo che oltre a seguire le lezioni dobbiamo lavorare per  ben sei esigenti Padrone (e che le sue serve tedesche, diciamolo tra noi, non si applicano troppo, in pratica quando c’è da lavorare ciondolano). Ho molte altre cose da raccontarvi, tra l’altro anche l’uso dei semi … che sono restii ad uscire … mi sta creando problemi, in pratica se domattina non restituisco i semi di due giorni dovrò vedermela con la Signora Infermiera.
Cara Monika, un abbraccio dalle sguattere Barbara e Lucia.

2 giugno 2011

VILLA PENITENZA: FINE DELLA PRIMA SETTIMANA


Fine della prima settimana
Cara Monika,
che dirti di questa settimana, salvo che stringo i denti e cerco di sopravvivere giorno per giorno?
Grazie ancora per i tuoi consigli, come le altre mi sono umiliata ed ho recuperato i semi, inutile raccontarti la cura con cui sono stati lavati e disinfettati. Ci è andata bene, la Signora Rottermayer ha preferito cambiare tipo di legume ogni volta, in modo da non confonderli, pertanto ogni mattina ci  vengono somministrati dei semi “nuovi” e di specie diversa.
Alla mattina dobbiamo sbrigare rapidamente i lavori in tutta la casa e , quando si alzano nelle camere delle Signore. Poi una magra colazione di pane avanzato e tè. Ci dobbiamo poi sistemare e riunirci nel salone della villa, dove giungono anche le Signore e vengono tenute delle lezioni teorico-pratiche. Mentre le Signore si comportano allegramente noi dobbiamo tenere un atteggiamento attento e composto. Non possiamo alzarci, salvo che nel quarto d’ora del coffee break, in cui ci è concesso un tè, ovviamente amaro!
Anche se siamo serve sia io che Barbara abbiamo dovuto parlare delle nostre esperienze. Barbara ha illustrato come una serva può resistere una settimana senza che le sia concessa una doccia. E’ una vecchia tecnica, ormai in disuso, usata nelle campagne: la spugnatura o in inglese lo sponge bath. Si prende un panno spugna od uno straccio, la si bagna e strizza, la si strofina un poco con sapone, oppure vi si mettono due gocce di detersivo per piatti. Ci si strofina accuratamente tutto il corpo, dalla testa alle piante dei piedi, in modo da rimuovere la sporcizia. Poi si sciacqua lo straccio e si ripete la spugnatura due o tre volte. Se si è esperte non occorre neanche l’asciugamano poiché si è solo leggermente umide…. Semplicemente geniale, Barbara si è lavata con solo una bottiglia da un litro e mezzo d’acqua e ne è addirittura avanzata, chapeau a chi la inventò.
Un'altra lezione tenuta da Barbara è quella sul cilicio. Per mancanza di materiale non ci è stata data la dimostrazione, per rimediare le Signore ci hanno ordinato di tagliare in 4 parti lo zerbino dell’ingresso e di usarlo come cuscino aculeato tutte le volte che ci sediamo. Si tratta di uno zerbino di materiale plastico, una vera e propria spazzola, le cui durissime setole sono disposte a formare dei fiorellini. Ogni volta che ci alziamo il nostro … lato B è così artisticamente decorato dallo stampo dello zerbino, che persiste per una buona mezz’ora. Ti assicuro che dall’introduzione dei cuscini restiamo sedute solo il tempo necessario per i pasti e le tristi e dolorose ore di lezione, in cui tra l’altro non dobbiamo muoverci, pena l’assegnazione di demeriti per “irrequietezza”.
A seguire hanno parlato le Signore. Inoltre sono iniziate le prime punizioni. Domani continuerò il resoconto, come è stato richiesto da più parti. Ora mi devo ritirare.
Un abbraccio dalle sguattere Lucia e Barbara

31 maggio 2011

ARRIVO DELLE SIGNORE A VILLA PENITENZA

PREMESSA
La nota di Lucia
Cara Monika, eccoti la relazione sull'arrivo delle Signore e le prime avvisaglie di quello che ci aspetta. Come leggerai aspetto un tuo consiglio, ribellarsi, cercare di fare le "furbette" o piegarsi? 
Un saluto dalle aguattere Lucia e Barbara

La risposta di Monika
Sguattera Lucia, ho letto la tua missiva. Il mio consiglio, da serva a serva, è di sottostare a quanto ti è stato imposto, anche se profondamente degradante.
Questo per evitare punizioni credo ben più degradanti da una parte e dall'altra per sperimentare quel tipo di umiliante disciplina che predispone e plasma al servizio. Come ti ho già detto, credo che tu sia sulla strada di una profonda, radicale trasformazione.
Un abbraccio
Monika, domestica


Il resoconto originale della sguattera Lucia

Arrivo delle Signore a Villa Penitenza
Cara Monika,
il temuto arrivo delle Signore è avvenuto, ne sono addirittura arrivate troppe: Oltre alle già presenti Signore Infermiera e Portinaia, sono arrivate Severa, Bancaria, Teutonica e una altra tedesca che chiamerò Rottermayer, visto che gli assomiglia. Queste due Signore si sono portate due serve, che parlano solo tedesco, le chiamerò Anne e Brune. Risultato: mancano posti letto, per cui noi serve siamo state cacciate dalla stanza del seminterrato, che avevamo sistemato e dormiremo rinchiuse nel garage. Va  da sé che non solo dormiremo su materassini di spugna, ma che non avremo neanche il bagno a disposizione! Fortunatamente altre quatto braccia fanno senz’altro comodo per far andare avanti la villa.
Il periodo che abbiamo passato in precedenza è stato molto duro, vista la mole di lavoro che abbiamo dovuto svolgere, ma temo le cose peggiorino. Teutonica e Rottermayer godono di una pessima fama tra le domestiche, per la severità del trattamento.
Siamo tutte riunite, Signore e serve nella sala da pranzo, Bancaria ha dato il benvenuto a tutte ed ha illustrato il motivo per cui si era lì (oltre alla mia stupidità): lo scambio di esperienze tra le Signore e l’illustrazione dei vari metodi disciplinari. Non mancherà l’addestramento “formale”, infatti già da stamattina ci siamo dovute allenare a fare l’inchino e l’avremo ripetuto almeno un centinaio di volte prima che fossero contente! E dobbiamo cercare di fare bene subito perché ogni volta che veniamo riprese o ci viene fatto ripetere qualcosa ci vengono automaticamente assegnati dei punti di demerito, che vengono segnati su di una “pagellina”. Al raggiungimento di un certo punteggio scattano le punizioni. Se per un inchino difettoso sono dai 2 ai 4 punti di demerito, non vi dico cosa succede per una mancata obbedienza o, peggio ancora una ribellione!
Ma una altra spiacevole sorpresa ci attendeva: la Signora Rottermayer ci ha costretto ad inghiottire tre semi di soia crudi con un bicchierone di acqua. Ci ha poi spiegato che servono a controllare che le serve non soffrano di stitichezza e non tentino di tacere su di un blocco intestinale per non dover ricevere purganti o clisteri. Ogni mattina dovremo riconsegnare, ben lavati, i tre semi che ci verranno nuovamente somministrati. Non mi dilungo, per pudore su cosa dovremo fare per recuperarli! Questa disciplina degradante proprio non mi va giù, le altre si sono piegati timorose all’imposizione: Anne e Brune perché forse già domate, Barbara perché terrorizzata dal frustino di Teutonica. Cosa mi consigli?
Un abbraccio dalle sguattere Lucia e Barbara.
 

27 maggio 2011

DALLA SGUATTERA LUCIA: PRIMI GIORNI A VILLA PENITENZA



Primi giorni a Villa Penitenza
Cara Monika,
sono passati i primi faticosissimi giorni.
Ti descrivo la nostra giornata: sveglia alle 5.30, doccia GELATA (siamo in montagna) da cui non possiamo esimerci. Alle 6.00 iniziamo le pulizie straordinarie della casa (che dovrà ospitare 4 padrone esigenti!). le Signore presenti si alternano nel sorvegliarci, sono nervose e difficilmente si accontentano di come abbiamo pulito, di questo passo la casa sarà sterile come una sala operatoria.
Siamo stanchissime ma resistiamo, per tenerci su ci fanno bere quantità industriali di tè.
Per il cibo non possiamo lamentarci, a cucinare è la signora Portinaia, appassionata di cucina, che ci prepara una zuppa con gli avanzi della verdura. Devo dire che, visti gli ingredienti fa veramente miracoli, l’unica pecca sono le porzioni: siccome sia io che Barbara siamo piuttosto in carne, la signora Infermiera ci ha messo a dieta a 1800 calorie.
Alla sera il servizio termina alle 21, per le 22 ci siamo lavate, abbiamo cenato e crolliamo addormentate per la stanchezza.
Domani dovrebbero arrivano la signora Bancaria con una sua amica di origini tedesche con un paio di domestiche. La signora Teutonica intende valutare l’operato delle signore italiane e organizzare un workshop sui metodi psicologici e materiali utilizzati  per far rigare dritto le domestiche. Inutile dire che sono preoccupate le Signore per una possibile figuraccia e noi per le possibili conseguenze disciplinari.
Ciao Monika,
e l’ora di andare a riposare.
Un saluto dalla sguattera Lucia e dalla domestica Barbara  

Cara sguattera Lucia, il resoconto è molto interessante e credo che lo diventerà sempre di più. Non so come facciate a tirare avanti in quelle condizioni, tenute a dieta in quel modo e con un futuro certamente ancora più faticoso e umiliante. Penso che questa esperienza ti segnerà per tutta la vita, non credi?
Monika, domestica

24 maggio 2011

SPALMAMI LA CREMA SUMMER SPOT

UNA NUOVA LETTERA DALLA SGUATTERA LUCIA

Nota 
Un tempo una Signora riverita e temuta dalle sue domestiche, sofisticata inventrice insieme alla sua fidata Infermiera di punizioni per sguattere pigre e svogliate, ora Lucia Marchi è diventata una donna di fatica, una sguattera, una serva. La domestica ci invia periodicamente, come può, dei report dal luogo in cui sta svolgendo il suo servizio. I commenti di altre Signore sono ovviamente i benvenuti.
Monika, domestica

ps: se avete domande da rivolgere alla sguattera, non avete che da chiedere. I quesiti saranno indirizzati alla serva a stretto giro di posta.


Arrivo a Villa Penitenza
Cara Monika, grazie alla bontà delle Signore ho il permesso di inviarti mie notizie, ovviamente scrivendoti fuori dell’orario di lavoro.
Sabato era il giorno in cui iniziava servizio. Ci è stato imposto di viaggiare assolutamente con i mezzi pubblici o a piedi, una rapida ricerca in internet ci mostra che dovremo viaggiare due ore in corriera e poi ci resterà l’ultimo tratto in salita di 3 km da fare a piedi. Per cui rinuncio al bellissimo trolley e ci attrezziamo di zaini. Poiché dobbiamo portarci le divise, la biancheria, gli oggetti da toilette e le coperte di lana, saremo cariche come muli! Mi ero immaginata una salita sotto il sole a picco, come mi sbagliavo: minacciava un temporale, che ci ha raggiunte dopo i primi 15 minuti di salita. Non ti dico in che condizioni siamo arrivate. Ma la cosa peggiore è stata vedere nella foschia degli scosci d’acqua l’alto muro che circonda la cupa villa in cui saremo rinchiuse per almeno un mese. Siamo totalmente sfinite e zuppe. Mi è venuto il magone a vedere la stanza della servitù: una buia e fredda stanza nel seminterrato, completamente vuota. Dobbiamo salire in soffitta a prendere due materassini su cui potremo stendere le nostre coperte. Tremiamo dal freddo, tanto che, in via del tutto eccezionale, ci viene concessa una doccia calda. Ci viene ribadito che normalmente il nostro bagno avrà solo acqua fredda. Finita la doccia indossiamo le nostre divise e ci presentiamo timidamente alle Signore. Per ora non sono ancora arrivate tutte sono solo la Portinaia e l’Infermiera che ci controlleranno mentre nei prossimi 3 giorni tireremo a lucido tutta la villa. Poi arriveranno le altre invitate, eventualmente accompagnate dalla loro servitù.. Durante il viaggio Barbara mi ha sussurrato che Bancaria è particolarmente dura con le domestiche ed è tristemente nota per indossare stivali ed utilizzare un frustino da cavallerizza.
Ciao Monika, il tempo concesso è scaduto. Un saluto.
Sguattera Lucia

© photo Monika Rubbermaid

17 maggio 2011

CARO DIARIO 4 di janine Souillon


CARO DIARIO 4 

Disclaimer
Attenzione! quello che segue è un racconto di fantasia, e i personaggi nonchè i fatti che vi sono descritti sono da considerarsi completamente immaginari. Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale. Inoltre si avvisa che il racconto è assolutamente vietato ai minori di 18 anni, e che qualsiasi sua riproduzione o divulgazione in altri siti o documenti privati senza autorizzazione scritta va contro la volontà dell’autrice.

CARO DIARIO
© 2001 Janine Souillon


venerdì 22
Wow! Ho imbragato anche Arianna. Ora sono proprio simili, si vede che sono madre e figlia! Ho comunicato alla mia cuginetta che sono andata all’Università e ho ritirato la sua iscrizione: tanto adesso non deve più studiare, visto che come zappatrice è imbattibile.

sabato 23
Oggi giornata all’aperto per le due sguattere. Mamma e io le guardiamo dalla finestra, mentre grondano sudore sotto il sole. La luce calda si riflette sul metallo degli attrezzi, gioca sulla gomma dei loro grembiuli e riscalda le loro pance come pizze. Io succhio la coca freddissima dal mio bicchierone, e intanto ne penso una nuova. Domani è un altro giorno...
(4- continua)
 

UN MESSAGGIO DALLA SGUATTERA LUCIA: LE DIVISE CHE DOVRA' INDOSSARE


Grazie Monika per la tua solidarietà.
Per le divise è presto detto: una pesante divisa di cotone grigio, che ho già provveduto a far stringere da una sarta. Inoltre ho dovuto procurare un grembiule verde di gomma, guanti da giardino, guanti per lavare i piatti, ciabattoni verdi da giardinaggio e stivali di gomma, per la testa fazzolettone verde.
Dobbiamo portare con noi due ricambi di biancheria intima bianca. Inoltre, per le punizioni ed il ciclo, pannoloni di cotone ecologici e mutandoni impermeabili.
Per l’igiene personale: sapone di marsiglia, pettine e spazzolino. Niente creme deodoranti o profumi. Poiché alla villa non sono previsti gli alloggi per la servitù, dovremo adattarci a dormire su materassini da campeggio e portarci delle coperte di lana.
L’orario di lavoro è dal sorgere del sole al tramonto, cioè dalle 6 di mattina fino alle 21.
Le Signore mi  hanno sequestrato il registro delle punizioni di Barbara, hanno detto che tutte le punizioni lì descritte si intendono da me tacitamente accettate. Temo di capire cosa ispira il  nome della villa. Ci è stata tenuta una lezione su quali saranno i nostri compiti e quali sono le regole da seguire. Una regola curiosa ed umiliante è che in bagno non ci sarà permesso di abbassare l’asse del water ma dovremo sederci sulla fredda porcellana, neanche fossimo contagiose!
Un abbraccio dalla sguattera Lucia

15 maggio 2011

IL PRIMO MESSAGGIO DALLA SGUATTERA LUCIA

Cara Monika,
la situazione si sta evolvendo rapidamente. Oggi le Signore sono venute, di sorpresa a prendere il tè, ho preso a prestito una delle divise di Barbara e le ho servite. Sono poi stata congedata e sono restata in attesa in cucina per tre lunghe ore. L’Infermiera mi ha poi raccontato: Barbara ha chiesto di poter continuare a fare la domestica, non intende assolutamente farmi da padrona, anzi servirà in mia compagnia. E’stata irremovibile ed ha resistito a tutte le lusinghe e le minacce delle Signore. Devo dire che la cosa mi ha profondamente commosso, avrebbe potuto maltrattarmi a sua volontà per un mese, godendo dell’impunità più assoluta, invece si sacrifica per aiutarmi.
Le Signore hanno deciso che non vale la pena fornirci di nuove divise, basterà che mi faccia adattare la divisa che ho preso a prestito da Barbara.
Tra una settimana prenderemo servizio nella villetta in montagna che le Signore hanno già deciso verrà chiamata “Villa Penitenza”.
Vista la mia situazione, possiamo darci del tu? Grazie.
Sguattera Lucia

Certamente sì, Lucia. 
Grazie del contributo che sei riuscita a far arrivare al nostro blog. Immagino che molte signore si stiano chiedendo che tipo di divisa ti fanno indossare.
Monika, domestica

13 maggio 2011

UNA SIGNORA NON DEVE MAI UBRIACARSI


Gentile Monika,
capita di uscire una sera a festeggiare con le amiche, però una Signora non dovrebbe mai ubriacarsi fino a perdere il controllo. E' esattamente quanto mi è accaduto la settimana scorsa. Mi sveglio la mattina con i postumi di una terribile sbornia,  sto malissimo, la serva chiama in soccorso la mia amica infermiera. questa arriva e, dopo avermi dato un paio di pastiglie, comincia ad insultarmi e mi racconta l'accaduto della serata precedente. Festeggiavo il compleanno ed ho invitato un gruppo di amiche, fra cui lei, la Portinaia ed altre Signore. Ad un certo punto sono stata coinvolta in una discussione sui reality e mi è venuta, o meglio mi è stata sugggerita l'idea di diventare io per un mese una serva. Tra i fumi dell'alcool mi sembrava una bella idea, poter mostrare come pretendo vengano fatti i lavori di casa eccetera. Le altre Signore mi hanno dato corda ed in breve ho promesso di scambiarmi di ruolo con la mia serva e inoltre, che avrei ospitato e servito, proprio come padrone, tutte loro, ex serva compresa, in una villetta in montagna.
Mi rendo subito conto della follia commessa, ma ... tra le Signore a cui ho promesso c'è la Bancaria, che potrebbe rovinarmi finanziariamente e quindi non oso rimangiarmi la parola data.
Ora devo restare in attesa,  mi verrà comunicata in seguito la data in cui dovrò prendere servizio..
Non so se potrò usare un PC, cercherò comunque di inviare qualche aggiornamento via telefonino, capirai che sono io poichè dovrò ovviamente firmarmi sguattera lucia.
Spero nella tua solidarietà.
Lucia  

Gentile signora Lucia,
lei ha, ovviamente, tutta la mia solidarietà. Attendo gli sviluppi della sua non facile situazione.
Monika, domestica