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7 giugno 2011

LA SGUATTERA LUCIA SVELA IL MISTERO DI VILLA PENITENZA - 1


L’INQUISIZIONE A VILLA PENITENZA
Cara Monika,
stamattina  prestissimo, le Signora arrivano come furie, ci fanno uscire dalle coperte e spogliare completamente nude. Veniamo messe una ogni lato della stanza, faccia alla parete appoggiate mani appoggiate al muro e gambe divaricate. Veniamo perquisite (e cosa pensavano potessimo nascondere nude?) e ci scortano, ognuna di noi rudemente trascinata da una Signora, fino al salone. Qui veniamo messe in ginocchio sui nostri tappetini aculeati, mani dietro la testa sempre faccia alla parete, una per ogni lato, in modo che non possiamo neanche vederci. Stiamo lì, tremanti di freddo per una buon quarto d’ora, con Teutonica che fa sibilare a vuoto il frustino nell’aria che ci dice: “bene, ora vedremo chi è la furbona”. Non capisco,  da una stanza laterale si odono rumori di mobili smossi e poi si affaccia la Signora Infermiera dicendo: noi siamo pronte, portateci la prima. La povera Barbara viene trascinata dentro e la porta viene sbattuta. Iniziano quasi subito dei mugolii disperati. La cosa prosegue per molto tempo, forse mezz’ora. Poi Riportano fuori Barbara in lacrime che viene riportata al suo posto e quasi si accascia, guadagnandosi un ceffone, poiché deve stare ben dritta. La prossima dell’elenco sono io: mi abbrancano e mi trascinano brutalmente nella stanza. Qui trovo un tavolo coperto da un lenzuolo pieno di macchie umide, mi fanno stendere, tenendo le braccia come se mi abbracciassi. In due mi fanno rotolare avvolgendomi strettamente nel lenzuolo e per buona misura due giri di nastro da imballaggio, di quello rinforzato,  all’altezza delle braccia e delle ginocchia. Sono bloccata come un salame, non posso fare nessun movimento, completamente inerme. Mi si avvicina Infermiera e mi dice che se collaboro non mi faranno troppo male. Mi chiude il naso, pizzicandolo, in modo che devo aprire la bocca per respirare. Rapidamente mi inserisce due cunei di legno tra i denti. Forzando i cunei mi obbliga ad aprire bene la bocca, fissa il tutto con del nastro americano, in modo che in nessun modo possa liberarmi dai cunei. Ora mi mettono su un fianco e Severa mi blocca la testa con tutta la sua forza. Infermiera si arma del manico di un cucchiaio e di una penna di gallina. Usa il manico del cucchiaio come abbassalingua e mi titilla l’ugola con la penna di gallina! Vi ricordate l’effetto dell’abbassalingua usato maldestramente? Qui l’operazione viene eseguita a bella posta con precisione scientifica e per un tempo che a me pare infinito. Vado nel panico, cerco di divincolarmi ma niente, l’unica protesta possibile è qualche mugolio, quando ti permettono di riprendere fiato. In mezz’ora di sofferenze, conati crampi e colpi di tosse, riescono solo a farmi uscire qualche fiotto di saliva e bile, molte lacrime e a farmi fare la pipì addosso! Alla fine mi liberano e mi devono sostenere trascinandomi al mio posto, dove un paio di scudisciate mi convince a stare nella scomoda posizione ordinata.
Stesso destino per Anne e Brune, restano di là per una buona ora ognuna e vengono riportate da noi con ancora più brutalità.
Le Signore fanno riportare il tavolo al centro della sala. Si riunisce una specie di tribunale: al centro Bancaria, ai suoi lati Severa e Portinaia. Su due sedie un po’ più discoste trovano posto Rottermeyer e Infermiera.
Si tiene una specie di processo. Finalmente ci rivelano cosa è successo: Bancaria, che fa collezione di tappi di bottiglia, aveva adocchiato alcune bottiglie di birra pregiata portate dalle tedesche tra le provviste comuni. Si è meravigliata che tali bottiglie fossero sparite dalla dispensa. Pensando che se le fossero scolate le ospiti ha chiesto se potevano regalarle i tappi. Questo ha dato l’avvio ad un rapido controllo delle abbondantissime provviste (si, perché mentre noi soffrivamo la fame le Signore ne avevano da buttare) rivelava che erano spariti salumi, wurstel, pane e svariate bottiglie di birra e vino. Venivano stabiliti dei turni di sorveglianza ma non approdavano a nulla perché le sorveglianti dormivano sempre della grossa! Da questo gli scoppi d’ira di Teutonica.
Per farla breve, siamo state tenute a dieta strettissima in modo da affamare i colpevoli e costringerli a colpire stanotte. Anche stanotte nessuno si è accorto di nulla, ma Infermiera ha pensato che se aveva mangiato da poco una lavanda gastrica avrebbe rivelato il colpevole. In mancanza degli appositi attrezzi, si è organizzata per fare una lavanda gastrica “fai da te”, come nei tempi andati.
Inutile dire che il nostro stomaco era vuoto, le colpevoli invece hanno vomitato tantissimo.
Resta da capire come mai le sorveglianti dormissero e nessuna si sia mai accorta di nulla.
Si  è fatta sera. Il tribunale decide di fissare una seduta inquisitoria per domani mattina.
Rottermeyer rinchiude le colpevoli in un soffocante bagno in disuso, ricordate i bagni alla turca, ecco: un cubicolo di un metro e mezzo per un metro e mezzo, dal cui scarico sale un tanfo insopportabile. Possono accoccolarsi a terra, se non altro stando così strette hanno modo di scaldarsi un poco, poiché gli è stata fatta indossare la divisa da serva ma non hanno coperte. Ovviamente niente cibo ed acqua fino alla sentenza. 
In quanto a noi possiamo finalmente bere e sfamarci, era da ieri a mezzogiorno che saltavamo i pasti, che vita da serve!
Ciao Monika,
un abbraccio dalle sguattere Barbara e Lucia

6 giugno 2011

DALLA SGUATTERA LUCIA: IL SETTIMO RESOCONTO


Cara Monika,
come puoi immaginare la vita a Villa Penitenza si fa ogni giorno più dura. Ti racconto la giornata: sveglia e convocazione nel salone. L’Infermiera, aiutata  dalla Rottermayer, ci ha sottoposto a una accuratissima visita intima. Pare stiano cercando qualcosa di molto piccolo, forse una chiave. Non è stato trovato nulla ma è risultato che abbiamo un calibro anale troppo esiguo e pertanto si sarebbe provveduto anche per quello.

Teutonica ci ha annunciato che il tema della giornata era il bruciore. Ha decantato le proprietà dell’ortica. Una alla volta siamo state costrette a raccogliere un gran mazzo di ortiche, con cui siamo state sferzate su tutto il corpo, non ti dico il bruciore e il prurito sia durante la sferzatura, che quando ci hanno massaggiato col guanto di crine e nell’ora successiva!
La povera Barbara,  cercava di sottrarsi alla punizione e nel trambusto ha detto alla Rottermayer “cattiva” ha avuto una dura punizione addizionale per questo: la Rottermayer ha preso una saponetta, l’ha immersa in acqua calda per una decina di minuti e poi gliel’ha infilata in bocca spingendola ben a fondo e dicendole che se si fosse azzardata a toglierla o sputarla la avrebbe spellata a frustate. Non vi dico la poveretta: in piedi davanti a noi con il corpo coperto di bolle per le punture delle ortiche, in particolare dove la pelle è più sensibile, come interno cosce ascelle e seni. E’dovuta restare così per una interminabile mezz’ora, con la bocca ormai piena di saliva e schiuma, che gli colavano anche all’esterno. Per di più Rottermayer le ha forzato le mascelle in modo da costringerla a piantarci bene i denti, come se dovesse staccarne un boccone. Ed alla fine le ha dato solo un bicchier d’acqua per sciacquarsi la bocca! Barbara ha continuato a piangere inconsolabile, mi rimorde che sia costretta ad affrontare questo per la mia follia.
Finalmente è giunta l’ora del pasto. Oggi ci è stato dato solo un pasto, e chiamarlo pasto è esagerare: un pastone di zuppa di verdura in cui erano stati messi degli avanzi di pastasciutta e del pane secco il tutto diluito a fare un pappone che farebbe schifo ai cani.
Ovviamente ognuna di noi ha dei lavori che deve svolgere. Anne e Brune si erano offerte come sguattere di cucina per la Signora Portinaia.  La Signora Infermiera mi ha detto che da oggi, per evitare la minima possibilità che mangino qualcosa, magari rubandolo dai rifiuti, le fanno lavorare indossando una museruola e prima di lasciare il posto di lavoro vengono accuratamente perquisite. Per cui siamo tutte nella stessa barca, affamate come lupi!
Nella sessione pomeridiana è andata anche peggio: Infermiera ci ha chiamate una per una e, dopo aver ricevuto il regolamentare inchino, di fronte a tutte ci è stato inserito un dilatatore anale, della nostra misura, che abbiamo dovuto tenere per quindici minuti. Ma non era finita, tolto quello ci è stata inserita la misura superiore, per altri quindici minuti. Non vi dico il male! Mi dice Infermiera che il dilatatore anale è una pratica medica e che il set  si trova in farmacia, non mi crederete, ma che nome gli hanno dato secondo voi? Dilatan, e dilatan plus la misura più grande. Ovviamente, ve lo immaginate doverlo chiedere in una farmacia affollata?
Il set di Infermiera è un set professionale e ha misure di tutto rispetto: da un diametro di 25 mm il più piccolo ad un diametro di oltre 50 mm il più grosso, insomma come dice lei da un normodotato a Rocco Siffredi. Io, per ora ho dovuto sopportare fino al 30 mm. Per ora Infermiera ha usato una apposita crema lubrificante e leggermente anestetica, ma mi ha detto che per punizioni molto severe utilizza come lubrificante il viks vaporub.
Mia cara Monika, che vuoi che ti dica, me ne vado a riposare … chissà mai che non sogni di potermi sfamare con il meraviglioso piatto di spaghetti del film di Totò o con i maccheroni del film di Sordi. Pensa che dalle 18 non ci hanno più concesso neanche di bere.
Un abbraccio dalle serve Barbara e Lucia

4 giugno 2011

LA PURGA DI LUCIA (sesto resoconto da Villa Penitenza)


Cara Monika,
le Signore sono ormai furiose, non sappiamo perché ma stamattina  Teutonica ha avuto una crisi di furore, si colpiva lo stivale col frustino da equitazione. Ci ha poi minacciate di chissà che punizioni. A partire da domani dovremo indossare le mutande impermeabili perché i permessi straordinari per andare in bagno sono annullati e potremo andarvi solo negli orari previsti e sotto stretta sorveglianza. La nostra dieta, che coll’arrivo delle ospiti era migliorata, diverrà ancora più stretta, Teutonica ha minacciato di portarla a 1200 o addirittura a 800 calorie, un solo magro pasto al giorno. E io soffro di mal di testa mattutini già così.
Non sappiamo che pensare, le Signore non ci dicono il perché di questo nervosismo. Fra l’altro io posso stare al computer solo se una delle Signore è presente.
Appena alzate ci è stato dato il permesso per il bagno, io ho invece dovuto confessare che per il secondo giorno non avevo … prodotto.  Infermiera  ha detto che avrebbe provveduto la Rottermayer  durante le lezioni odierne.
Come suggerito, ci hanno fatto seguire le lezioni inginocchiate. Inoltre la Signora Portinaia ci ha comunicato che per verificare che noi si segua attentamente, ci avrebbe proposto dei quiz sugli argomenti presentati.
Anche oggi infatti ci sono state interessanti lezioni: Teutonica ha parlato della segregazione punitiva: la punita viene rinchiusa in una cella il più piccola possibile, in modo che non possa quasi muoversi e viene lasciata così al freddo, al buio e privata di cibo ed acqua, fino a che piace alla Padrona.  Bancaria ha parlato degli indumenti costrittivi e di come a volte piccoli accorgimenti possano migliorare un indumento già presente. Per esempio il reggiseno: basta obbligare la serva ad indossarne due uno sopra l’altro per ottenere un buon effetto
E veniamo al mio caso, ovviamente Rottermayer ha illustrato le regole della disciplina dei semi: al primo giorno senza riconsegnare tutti e tre i semi, si viene tenute a dieta. Al secondo si ha diritto ad una bella purga e a stare a digiuno, e se la purga non ha effetto, al terzo la pena .. capitale del clistere. Per cui mi sono dovuta mettere in ginocchio e mi è stata consegnata una doppia dose di olio di ricino. Il sapore è molto peggio di quel che ricordavo. Ho dovuto prenderlo tutto, lentamente, cucchiaio dopo cucchiaio. La cosa che mi ha fatto infuriare, anche se al momento mi sono messa a piangere, è che quelle due culone di Anne e Brune, che non soffrono affatto di stitichezza, mimavano dei conati di vomito per mettermi ancora più in crisi. Alla fine niente bicchiere d’acqua o altro per scacciare il sapore, mi sono dovuta mettere in ginocchio con le altre, chiusa nelle regolamentari mutande impermeabili, sperando di reggere fino alla prossima pausa bagno concessaci, con l’orribile sapore dell’olio che andava su e giù.
A proposito della pausa bagno, dovendo bere tre litri d’acqua restare asciutte diventa veramente un impresa e in attesa della pausa bagno siamo tutte provate. Quando penso a tutte le volte che costringevo Barbara a trattenersi, poveretta, quanto deve aver sofferto!  Per me oggi digiuno, quindi salvo l’acqua ed il tè non mi viene dato altro. Però nel pomeriggio, sento il bisogno di liberarmi di … un po’ d’aria. Lo faccio ed invece mi ritrovo con il pannolone pieno, effetto della purga. Che imbarazzo, penso che mi siano arrossite anche le piante dei piedi! Ma la cosa peggiore è che ho dovuto attendere fino a sera per sistemarmi e lavare il pannolone.
La Signora Severa mi incarica di chiedere a chi fa interventi di indicare il proprio pseudonimo, in modo che non si debba chiamare le persone Anonimo, sentitevi libere di fare richieste ed eventualmente suggerire punizioni (ma vi prego, abbiate un po’ di pietà)
Ciao Monika, a presto, vado subito a letto, altrimenti la mattina non riesco a svegliarmi.
Un abbraccio dalle sguattere Barbara e Lucia

3 giugno 2011

LA SGUATTERA FRUSTATA (quinto resoconto da Villa Penitenza)


Cara Monika,
oggi è stata una strana giornata. Iniziata con le Signore nervosissime che ci hanno annunciato che la disciplina sarebbe diventata ancora più dura, pareva cercassero un pretesto per punirci,  tanto che Teutonica a un tratto se la è presa con Barbara ed ha deciso di frustarla. Ora, voi non lo sapete ma la poveretta ha subito un trauma per i maltrattamenti inflitti dalla precedente padrona. La signora Infermiera, che lo sa ha cercato di convincere Teutonica a soprassedere, ma l’unica concessione è stata che avrebbe frustato qualcun'altra ed allora mi sono offerta volontaria.  Pertanto nel salone è stata preparata una panca di punizione su cui mi sono dovuta distendere a sedere nudo. Mi è stato ordinato di contare i colpi ad alta voce. Potrei vantarmi di aver affrontato stoicamente la punizione, in realtà già al secondo colpo la mia determinazione se ne era andata e ho gridato come una gallina ad ogni colpo per tutta la dozzina di frustate. Sono poi dovuta sfilare ancora in lacrime davanti a tutte per mostrare i segnacci lasciati dalla punizione subita.  Mi sono poi dovuta mettere in un angolo, inginocchiata sul mio cuscino aculeato e seguire così il resto delle lezioni odierne. Inutile dire che la prima lezione è stata proprio di teutonica, su pregi e difetti del frustino da equitazione e altri attrezzi da battitura.
Una alternativa alle fruste, che non lascia segni,  è stata presentata dalla Signora Severa:  percuotere il corpo con un asciugamano bagnato. Ovviamente mi sono dovuta denudare e sottoporre anche a questa punizione. Devo dire che l’asciugamano bagnato lascia solo un leggero arrossamento , ma che manovrato da mani esperte fa parecchio male, in particolare quando si attorciglia al corpo e colpisce dove non te lo aspetti,  per esempio i seni! Alla fine tremavo di freddo, visto che ovviamente l’asciugamano era zuppo di acqua fredda.
La signora Rottermeyer ne ha approfittato per farmi sommariamente asciugare ed indossare sulla pelle nuda lo “scafandro” che poi non è altro che una tuta impermeabile molto spessa, dotata di cappuccio che mi è stato strettamente allacciato lasciando scoperta solo la faccia. Ai piedi stivaloni di gomma. La prima impressione è stata di gelo, ma poi mi ha costretto ad eseguire una interminabile serie di esercizi ginnico-punitivi, con particolare accanimento sugli addominali. Ho iniziato a sentirmi in un forno ed a sudare a profusione. Non vi dico il bruciore sui segni del frustino! Per finire dieci minuti di corsa intorno al salone. Fortunatamente mi hanno liberato e c’è stato l’intervallo ed ho potuto finalmente bere, altrimenti sarei morta. Non vi dico il male quando mi hanno ordinato di sedermi di nuovo sul cuscino aculeato, anziché stare in ginocchio!
A Barbara è andata bene: la sua punizione è stata commutata nell’incarico di svuotare e pulire per una settimana i secchi igienici che dobbiamo usare come gabinetto notturno.
Mi erano state chieste informazioni sulle nostre colleghe tedesche: in effetti masticano anche loro un po’ d’inglese. Non sono vere domestiche, hanno una loro vita con lavori in ufficio e, quando possono si prendono qualche giorno libero per mettersi al servizio di Teutonica e Rottermeyer, che appunto hanno una scuderia di sottomesse. Nonostante le loro padrone siano piuttosto severe, Anne e Brune prendono tutto con  divertimento, tanto che si sono già prese occhiatacce e punti di demerito dalle Signore. A proposito, le Signore leggono il blog, ho però ottenuto il permesso di raccontare tutto quello che accade e poter comunicare liberamente, senza timore di ritorsioni. Per cui se qualcun'altra vuole comunicare o chiedere qualcosa tramite i commenti è la benvenuta. 
L’unica limitazione è appunto la stanchezza, perché, non dimentichiamo che oltre a seguire le lezioni dobbiamo lavorare per  ben sei esigenti Padrone (e che le sue serve tedesche, diciamolo tra noi, non si applicano troppo, in pratica quando c’è da lavorare ciondolano). Ho molte altre cose da raccontarvi, tra l’altro anche l’uso dei semi … che sono restii ad uscire … mi sta creando problemi, in pratica se domattina non restituisco i semi di due giorni dovrò vedermela con la Signora Infermiera.
Cara Monika, un abbraccio dalle sguattere Barbara e Lucia.

2 giugno 2011

VILLA PENITENZA: FINE DELLA PRIMA SETTIMANA


Fine della prima settimana
Cara Monika,
che dirti di questa settimana, salvo che stringo i denti e cerco di sopravvivere giorno per giorno?
Grazie ancora per i tuoi consigli, come le altre mi sono umiliata ed ho recuperato i semi, inutile raccontarti la cura con cui sono stati lavati e disinfettati. Ci è andata bene, la Signora Rottermayer ha preferito cambiare tipo di legume ogni volta, in modo da non confonderli, pertanto ogni mattina ci  vengono somministrati dei semi “nuovi” e di specie diversa.
Alla mattina dobbiamo sbrigare rapidamente i lavori in tutta la casa e , quando si alzano nelle camere delle Signore. Poi una magra colazione di pane avanzato e tè. Ci dobbiamo poi sistemare e riunirci nel salone della villa, dove giungono anche le Signore e vengono tenute delle lezioni teorico-pratiche. Mentre le Signore si comportano allegramente noi dobbiamo tenere un atteggiamento attento e composto. Non possiamo alzarci, salvo che nel quarto d’ora del coffee break, in cui ci è concesso un tè, ovviamente amaro!
Anche se siamo serve sia io che Barbara abbiamo dovuto parlare delle nostre esperienze. Barbara ha illustrato come una serva può resistere una settimana senza che le sia concessa una doccia. E’ una vecchia tecnica, ormai in disuso, usata nelle campagne: la spugnatura o in inglese lo sponge bath. Si prende un panno spugna od uno straccio, la si bagna e strizza, la si strofina un poco con sapone, oppure vi si mettono due gocce di detersivo per piatti. Ci si strofina accuratamente tutto il corpo, dalla testa alle piante dei piedi, in modo da rimuovere la sporcizia. Poi si sciacqua lo straccio e si ripete la spugnatura due o tre volte. Se si è esperte non occorre neanche l’asciugamano poiché si è solo leggermente umide…. Semplicemente geniale, Barbara si è lavata con solo una bottiglia da un litro e mezzo d’acqua e ne è addirittura avanzata, chapeau a chi la inventò.
Un'altra lezione tenuta da Barbara è quella sul cilicio. Per mancanza di materiale non ci è stata data la dimostrazione, per rimediare le Signore ci hanno ordinato di tagliare in 4 parti lo zerbino dell’ingresso e di usarlo come cuscino aculeato tutte le volte che ci sediamo. Si tratta di uno zerbino di materiale plastico, una vera e propria spazzola, le cui durissime setole sono disposte a formare dei fiorellini. Ogni volta che ci alziamo il nostro … lato B è così artisticamente decorato dallo stampo dello zerbino, che persiste per una buona mezz’ora. Ti assicuro che dall’introduzione dei cuscini restiamo sedute solo il tempo necessario per i pasti e le tristi e dolorose ore di lezione, in cui tra l’altro non dobbiamo muoverci, pena l’assegnazione di demeriti per “irrequietezza”.
A seguire hanno parlato le Signore. Inoltre sono iniziate le prime punizioni. Domani continuerò il resoconto, come è stato richiesto da più parti. Ora mi devo ritirare.
Un abbraccio dalle sguattere Lucia e Barbara

31 maggio 2011

ARRIVO DELLE SIGNORE A VILLA PENITENZA

PREMESSA
La nota di Lucia
Cara Monika, eccoti la relazione sull'arrivo delle Signore e le prime avvisaglie di quello che ci aspetta. Come leggerai aspetto un tuo consiglio, ribellarsi, cercare di fare le "furbette" o piegarsi? 
Un saluto dalle aguattere Lucia e Barbara

La risposta di Monika
Sguattera Lucia, ho letto la tua missiva. Il mio consiglio, da serva a serva, è di sottostare a quanto ti è stato imposto, anche se profondamente degradante.
Questo per evitare punizioni credo ben più degradanti da una parte e dall'altra per sperimentare quel tipo di umiliante disciplina che predispone e plasma al servizio. Come ti ho già detto, credo che tu sia sulla strada di una profonda, radicale trasformazione.
Un abbraccio
Monika, domestica


Il resoconto originale della sguattera Lucia

Arrivo delle Signore a Villa Penitenza
Cara Monika,
il temuto arrivo delle Signore è avvenuto, ne sono addirittura arrivate troppe: Oltre alle già presenti Signore Infermiera e Portinaia, sono arrivate Severa, Bancaria, Teutonica e una altra tedesca che chiamerò Rottermayer, visto che gli assomiglia. Queste due Signore si sono portate due serve, che parlano solo tedesco, le chiamerò Anne e Brune. Risultato: mancano posti letto, per cui noi serve siamo state cacciate dalla stanza del seminterrato, che avevamo sistemato e dormiremo rinchiuse nel garage. Va  da sé che non solo dormiremo su materassini di spugna, ma che non avremo neanche il bagno a disposizione! Fortunatamente altre quatto braccia fanno senz’altro comodo per far andare avanti la villa.
Il periodo che abbiamo passato in precedenza è stato molto duro, vista la mole di lavoro che abbiamo dovuto svolgere, ma temo le cose peggiorino. Teutonica e Rottermayer godono di una pessima fama tra le domestiche, per la severità del trattamento.
Siamo tutte riunite, Signore e serve nella sala da pranzo, Bancaria ha dato il benvenuto a tutte ed ha illustrato il motivo per cui si era lì (oltre alla mia stupidità): lo scambio di esperienze tra le Signore e l’illustrazione dei vari metodi disciplinari. Non mancherà l’addestramento “formale”, infatti già da stamattina ci siamo dovute allenare a fare l’inchino e l’avremo ripetuto almeno un centinaio di volte prima che fossero contente! E dobbiamo cercare di fare bene subito perché ogni volta che veniamo riprese o ci viene fatto ripetere qualcosa ci vengono automaticamente assegnati dei punti di demerito, che vengono segnati su di una “pagellina”. Al raggiungimento di un certo punteggio scattano le punizioni. Se per un inchino difettoso sono dai 2 ai 4 punti di demerito, non vi dico cosa succede per una mancata obbedienza o, peggio ancora una ribellione!
Ma una altra spiacevole sorpresa ci attendeva: la Signora Rottermayer ci ha costretto ad inghiottire tre semi di soia crudi con un bicchierone di acqua. Ci ha poi spiegato che servono a controllare che le serve non soffrano di stitichezza e non tentino di tacere su di un blocco intestinale per non dover ricevere purganti o clisteri. Ogni mattina dovremo riconsegnare, ben lavati, i tre semi che ci verranno nuovamente somministrati. Non mi dilungo, per pudore su cosa dovremo fare per recuperarli! Questa disciplina degradante proprio non mi va giù, le altre si sono piegati timorose all’imposizione: Anne e Brune perché forse già domate, Barbara perché terrorizzata dal frustino di Teutonica. Cosa mi consigli?
Un abbraccio dalle sguattere Lucia e Barbara.
 

27 maggio 2011

DALLA SGUATTERA LUCIA: PRIMI GIORNI A VILLA PENITENZA



Primi giorni a Villa Penitenza
Cara Monika,
sono passati i primi faticosissimi giorni.
Ti descrivo la nostra giornata: sveglia alle 5.30, doccia GELATA (siamo in montagna) da cui non possiamo esimerci. Alle 6.00 iniziamo le pulizie straordinarie della casa (che dovrà ospitare 4 padrone esigenti!). le Signore presenti si alternano nel sorvegliarci, sono nervose e difficilmente si accontentano di come abbiamo pulito, di questo passo la casa sarà sterile come una sala operatoria.
Siamo stanchissime ma resistiamo, per tenerci su ci fanno bere quantità industriali di tè.
Per il cibo non possiamo lamentarci, a cucinare è la signora Portinaia, appassionata di cucina, che ci prepara una zuppa con gli avanzi della verdura. Devo dire che, visti gli ingredienti fa veramente miracoli, l’unica pecca sono le porzioni: siccome sia io che Barbara siamo piuttosto in carne, la signora Infermiera ci ha messo a dieta a 1800 calorie.
Alla sera il servizio termina alle 21, per le 22 ci siamo lavate, abbiamo cenato e crolliamo addormentate per la stanchezza.
Domani dovrebbero arrivano la signora Bancaria con una sua amica di origini tedesche con un paio di domestiche. La signora Teutonica intende valutare l’operato delle signore italiane e organizzare un workshop sui metodi psicologici e materiali utilizzati  per far rigare dritto le domestiche. Inutile dire che sono preoccupate le Signore per una possibile figuraccia e noi per le possibili conseguenze disciplinari.
Ciao Monika,
e l’ora di andare a riposare.
Un saluto dalla sguattera Lucia e dalla domestica Barbara  

Cara sguattera Lucia, il resoconto è molto interessante e credo che lo diventerà sempre di più. Non so come facciate a tirare avanti in quelle condizioni, tenute a dieta in quel modo e con un futuro certamente ancora più faticoso e umiliante. Penso che questa esperienza ti segnerà per tutta la vita, non credi?
Monika, domestica

24 maggio 2011

SPALMAMI LA CREMA SUMMER SPOT

UNA NUOVA LETTERA DALLA SGUATTERA LUCIA

Nota 
Un tempo una Signora riverita e temuta dalle sue domestiche, sofisticata inventrice insieme alla sua fidata Infermiera di punizioni per sguattere pigre e svogliate, ora Lucia Marchi è diventata una donna di fatica, una sguattera, una serva. La domestica ci invia periodicamente, come può, dei report dal luogo in cui sta svolgendo il suo servizio. I commenti di altre Signore sono ovviamente i benvenuti.
Monika, domestica

ps: se avete domande da rivolgere alla sguattera, non avete che da chiedere. I quesiti saranno indirizzati alla serva a stretto giro di posta.


Arrivo a Villa Penitenza
Cara Monika, grazie alla bontà delle Signore ho il permesso di inviarti mie notizie, ovviamente scrivendoti fuori dell’orario di lavoro.
Sabato era il giorno in cui iniziava servizio. Ci è stato imposto di viaggiare assolutamente con i mezzi pubblici o a piedi, una rapida ricerca in internet ci mostra che dovremo viaggiare due ore in corriera e poi ci resterà l’ultimo tratto in salita di 3 km da fare a piedi. Per cui rinuncio al bellissimo trolley e ci attrezziamo di zaini. Poiché dobbiamo portarci le divise, la biancheria, gli oggetti da toilette e le coperte di lana, saremo cariche come muli! Mi ero immaginata una salita sotto il sole a picco, come mi sbagliavo: minacciava un temporale, che ci ha raggiunte dopo i primi 15 minuti di salita. Non ti dico in che condizioni siamo arrivate. Ma la cosa peggiore è stata vedere nella foschia degli scosci d’acqua l’alto muro che circonda la cupa villa in cui saremo rinchiuse per almeno un mese. Siamo totalmente sfinite e zuppe. Mi è venuto il magone a vedere la stanza della servitù: una buia e fredda stanza nel seminterrato, completamente vuota. Dobbiamo salire in soffitta a prendere due materassini su cui potremo stendere le nostre coperte. Tremiamo dal freddo, tanto che, in via del tutto eccezionale, ci viene concessa una doccia calda. Ci viene ribadito che normalmente il nostro bagno avrà solo acqua fredda. Finita la doccia indossiamo le nostre divise e ci presentiamo timidamente alle Signore. Per ora non sono ancora arrivate tutte sono solo la Portinaia e l’Infermiera che ci controlleranno mentre nei prossimi 3 giorni tireremo a lucido tutta la villa. Poi arriveranno le altre invitate, eventualmente accompagnate dalla loro servitù.. Durante il viaggio Barbara mi ha sussurrato che Bancaria è particolarmente dura con le domestiche ed è tristemente nota per indossare stivali ed utilizzare un frustino da cavallerizza.
Ciao Monika, il tempo concesso è scaduto. Un saluto.
Sguattera Lucia

© photo Monika Rubbermaid

17 maggio 2011

CARO DIARIO 4 di janine Souillon


CARO DIARIO 4 

Disclaimer
Attenzione! quello che segue è un racconto di fantasia, e i personaggi nonchè i fatti che vi sono descritti sono da considerarsi completamente immaginari. Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale. Inoltre si avvisa che il racconto è assolutamente vietato ai minori di 18 anni, e che qualsiasi sua riproduzione o divulgazione in altri siti o documenti privati senza autorizzazione scritta va contro la volontà dell’autrice.

CARO DIARIO
© 2001 Janine Souillon


venerdì 22
Wow! Ho imbragato anche Arianna. Ora sono proprio simili, si vede che sono madre e figlia! Ho comunicato alla mia cuginetta che sono andata all’Università e ho ritirato la sua iscrizione: tanto adesso non deve più studiare, visto che come zappatrice è imbattibile.

sabato 23
Oggi giornata all’aperto per le due sguattere. Mamma e io le guardiamo dalla finestra, mentre grondano sudore sotto il sole. La luce calda si riflette sul metallo degli attrezzi, gioca sulla gomma dei loro grembiuli e riscalda le loro pance come pizze. Io succhio la coca freddissima dal mio bicchierone, e intanto ne penso una nuova. Domani è un altro giorno...
(4- continua)