
Gentile domestica, la mia tuttofare cingalese al ritorno dal suo Paese ha manifestato una gran voglia di confidenza. Non perde occasione per avvicinarsi a me e per raccontarmi cosa le è capitato durante il suo soggiorno (e ne sono capitate delle belle su ogni fronte...). Questa continua ricerca di contatto verbale mi turba. Sono curiosa di natura e la ascolto, ma mi pare che questa eccessiva confidenza incrini i nostri regolari rapporti di lavoro. Cosa fare? Grata e ammirata la saluto cordialmente. Maria Pia
Cara Maria Pia,
Le consiglio di mantenere con la domestica un attegg
iamento accondiscendente ma distaccato, insomma di fredda benevolenza. È importante che la serva non si senta troppo importante, questo ovviamente avrebbe delle gravi ripercussioniall'interno della relazione domestica - padrona. Non conosco l'età della sua serva, ma mi permetto di darle un consiglio: segua l'esempio delle signore di Singapore, Hong Kong e delle padrone sudafricane di qualche tempo fa: tratti sempre la donna di servizio come se fosse molto più giovane di lei, controllandone il comportamento, la pulizia e lo stato dei suoi grembiuli, delle uniformi e di guanti, facendo anche ripetutamente osservazioni, a maggior ragione se la serva è pulita e ordinata. Questo metterà Lei in condizione di poter controllare la domestica sia psicologicamente che fisicamente in modo (quasi) perfetto. Mi faccia sapere. Un caro salutoMonika















cara Beatrice, credo comunque che una serva robusta sia meglio utilizzabile sotto ogni profilo, anche se le domestiche magre ho potuto constatare di persona essere molto resistenti alla fatica e ai lavori pesanti
Luciana
22 giugno 2008 17.31
io ho una serva molto magra e alta ma è una perfetta donna do fatica e lavora sodo tutto il giorno ve l'assicuro anche in giardino
Lucia
26 giugno 2008 1.20