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24 settembre 2008

confidenza sì o no?


Gentile domestica, la mia tuttofare cingalese al ritorno dal suo Paese ha manifestato una gran voglia di confidenza. Non perde occasione per avvicinarsi a me e per raccontarmi cosa le è capitato durante il suo soggiorno (e ne sono capitate delle belle su ogni fronte...). Questa continua ricerca di contatto verbale mi turba. Sono curiosa di natura e la ascolto, ma mi pare che questa eccessiva confidenza incrini i nostri regolari rapporti di lavoro. Cosa fare? Grata e ammirata la saluto cordialmente. Maria Pia

Cara Maria Pia,
Le consiglio di mantenere con la domestica un atteggiamento accondiscendente ma distaccato, insomma di fredda benevolenza. È importante che la serva non si senta troppo importante, questo ovviamente avrebbe delle gravi ripercussioniall'interno della relazione domestica - padrona. Non conosco l'età della sua serva, ma mi permetto di darle un consiglio: segua l'esempio delle signore di Singapore, Hong Kong e delle padrone sudafricane di qualche tempo fa: tratti sempre la donna di servizio come se fosse molto più giovane di lei, controllandone il comportamento, la pulizia e lo stato dei suoi grembiuli, delle uniformi e di guanti, facendo anche ripetutamente osservazioni, a maggior ragione se la serva è pulita e ordinata. Questo metterà Lei in condizione di poter controllare la domestica sia psicologicamente che fisicamente in modo (quasi) perfetto. Mi faccia sapere. Un caro saluto
Monika

22 settembre 2008

gratificare o punire?


Ho una serva di 52 anni, che tende ad essere un po' troppo brava e precisa. È consigliabile gratificarla, incoraggiarla, oppure è meglio tenerla nel dubbio "critico", per farla lavorare meglio e di più?
Grazie, Betty 67

Cara Betty, le impartisca molti ordini con precisione, pacatamente e con fermezza. Controlli minuziosamente, in sua presenza, il risultato del suo lavoro. La gratifichi solo modertamente, ma se sbaglia non esiti a farle rifare tutto o a punirla. In questo modo la costringerà a lavorare molto e bene.
Sua Monika

30 agosto 2008

la dieta per la domestica

a sinistra: Adele, foto inviataci da Minea


Cara Monika, oggi si spende tanto, troppo per mangiare, e ho deciso che devo cominciare a tagliare i costi sul cibo, a partire ovviamente da Adele, la mia serva di circa 60 anni. Cosa posso fare per risparmiare notevolmente sul cibo della serva senza che questa perda forze e capacità lavorative? Minea

Carissima signorina Minea,
la soluzione è a portata di mano: innanzitutto ci sono gli avanzi, da sempre fonte di sostentamento di domestiche, serve e sguattere. Ma al di là di questa ovvia soluzione, ecco una proposta che andrà benissimo per la sua donna di servizio:
ecco lo schema da circa 1.900 calorie indicato per una cameriera (se si tratta di una donna di fatica, occorre sommare altre 500 calorie).

Al mattino una tazza di latte con un paio di fette di pane.

A pranzo 80 grammi di pasta con condimento semplice a base di pomodoro oppure un secondo piatto di carne bianca di pollo (100 grammi) o la stessa quantità di formaggio fresco magro.

In aggiunta una porzione di verdura di stagione (lattuga) e un frutto. Per la cena vanno bene le acciughe fresche, pesce povero ma ricco di sostanze utili, o in alternativa di nuovo carne o formaggio. È un menù completo di proteine e carboidrati, povero di grassi, salutare e a buon prezzo: circa 3 euro.

Naturalmente se occorre punirla, la terrà a digiuno aumentando notevolmente il Suo risparmio.

Sua Monika

3 agosto 2008

LE DOMESTICHE INVIDIOSE



cara domestica Monika, ho fatto una scoperta allucinante: la mia sguattera è decisamente invidiosa. a volte, mentre me ne sto sdraiata sulla mia chaise longue di Le Corbusier a sfogliare il Blackberry per organizzare una cena fica e lei struscia per terra a quattro zampe nel suo grembiulone di gomma e arranca sullo strofinaccio coi guanti di gomma a strascisconi, sento il suo occhio MALEVOLO che mi fissa. è una sensazione bruttissima, quello sguardo di invidia e di rabbia MI TRAPASSA e fa quasi male, come uno spillo conficcato nelle carni. ma, ci crederesti? appena alzo lo sguardo, la vigliacca abbassa subito la testa infazzolettata e si rimette subito a strusciare e a sudare in silenzio. come fare? tollerare questo intollerabile stato di cose oppure reagire con fermezza e durezza? affranta 78

Carissima Signora affranta 78,
il suo è un problema condiviso da molte padrone: sguattere e serve, più si trovano in basso, più invidiano coloro che stanno in alto. Sia molto intransigente, e la carichi di lavoro extra alla fine della giornata. Vedrà che qualche nottata di bucato o di lavatura pavimenti fra le 23 e mezzanotte le faranno passare la voglia di alzare la cresta.
sua Monika

© illustrazione di Maria Romey

27 luglio 2008

L'ABBIGLIAMENTO ESTIVO DELLA DOMESTICA


ricevo in questo periodo molte lettere che riguardano lo stesso argomento: l'abbigliamento estivo della domestica. Per rispondere a tutte e non far torto a nessuna, ho stilato un decalogo dell'abbigliamento estivo della domestica che tiene conto del fatto che la vostra domestica viaggerà con voi in vacanza e quindi dovrò necessariamente lavorare "in trasferta". Leggetelo con attenzione, e poi fatemi pure tutte le osservazioni che ritenete doveroso fare: come sapete, sono a vostra disposizione Monika

IL DECALOGO DELL'ABBIGLIAMENTO ESTIVO DELLA DOMESTICA

1) la domestica porterà un cambio di tutti i suoi abiti da lavoro e della biancheria
2) uniformi e camici di uso quotidiano saranno in cotone a maniche corte
3) la domestica indosserà sempre zoccoli in gomma o di legno al mare e ciabatte rinforzate in montagna, campagna o collina
4) la domestica normalmente indosserà sopra l'uniforme un grembiule con pettorina di spesso cotone bianco
5) l'uniforme mattutina sarà sempre rosa a righe bianche, quella pomeridiana azzurra o blu a righe bianche
6) per lavori pesanti, lavori nel giardino o nell'orto sarà abbigliata come "domestica giardiniera" (fazzoletto di cotone o cappello di paglia, grembiule e guanti di gomma, pesante uniforme di cotone verde, stivali di gomma)
7) la biancheria intima comprenderà: un paio di mutande alte di cotone bianco; un paio di reggiseno di cotone bianco; due paia di calze corte bianche; una camicia da notte di cotone bianco
8) la domestica dovrà provvedere al lavaggio a mano della sua biancheria intima ogni sera, e dell'uniforme, dei grembiuli e della camicia da notte una volta alla settimana
9) non sono ammessi trucchi, profumi e smalti per le unghie, tantomeno acconciature fantasiose dei capelli: una semplice coda di cavallo andrà benissimo.
10) nel caso la domestica necessiti di punizioni o comunque di correzioni, sarà obbligata a indossare la tenuta da lavoro pesante (6) per almeno quattro giorni di fila, tutto il dal mattino alle 6 fino alla sera alle 23.

21 luglio 2008

domestiche e serve: i 5 argomenti al top
























l'abbigliamento della domestica
5 (45%)
gli orari di lavoro della domestica
1 ( 9%)
le punizioni della domestica
2 (18%)
le mansioni della domestica
3 (27%)
l'età della domestica
2 (18%)

dal blog di Idrolitina

lunedì, 21 maggio 2007

Cameriera in fashion

divise da cameriera
Scintillina mia carina, talvolta mi capita di frequentare qualche dimora importante, ed ogni volta rimango negativamente colpita dalla sciattezza della cameriera, o del personale in genere. Tante, tantissime persone sono disposte a investire del denaro per avere una cameriera, ma poi risparmiano sulla mise... come se non fosse importante. La cameriera, invece, è una delle parti fondamentali di un'abitazione, la cui scelta e il suo abbigliamento non possono essere affidati al caso. Qualora tu sia in procinto di assumerne una, per le piccole faccende domestiche o per mestieri più strutturati, ecco allora qualche consiglio che potrà esserti utile.
La cameriera straniera non va più. Essa, per quanto possa essere meritevole e scrupolosa, è ormai alla portata di ogni abitazione, tanto da essere diventata inflazionata. Meglio rinunciare piuttosto alla cameriera, in favore di una donna ad ore, magari, ma italiana o (al massimo) americana. Queste etnìe imparano più in fretta e risultano utili tuttofare anche come tate per i bambini e manager della casa.
La cameriera, anche se a ore, anche se per poche ore, è sempre visibile in casa, e come tale deve essere vestita con un decoro che assomigli al gusto della proprietaria della dimora e del suo censo. Consiglio sempre di vestire ognuna con una blusa cucita da una sarta, differenziandone il colore secondo le mansioni. Il nero per le funzioni domestiche più evolute (dal badare ai piccoli, ad occuparsi di spese e pagamenti), il rosso per le funzioni di pulizia.
Altro consiglio essenziale è di curare il colloquio. E' antipaticissimo che un ospite (o noi stesse) si debba ripetere due volte la stessa richiesta al personale di servizio... è già abbastanza imbarazzante chiedere i servizi una sola volta. Dunque procuratevi di parlare e far parlare un ottimo italiano, o un fluently americano all'occasione. Poche rapide istruzioni, seguite sempre da un "per favore..." o anticipate da un "sia gentile...", sostituendo ai puntini sempre il nome di battesimo.
Una volta alla settimana, di solito al lunedì mattina, indire sempre una piccola riunione sulla conduzione della casa, gli eventi della settimana, e l'ascolto attento delle loro idee in merito alla gestione domestica. Essa servirà a renderle partecipi del proprio lavoro e servirà a te a fare mente locale su cose a cui non penseresti mai. Poi lasciarle fare, lasciandole protagoniste dei compiti assegnati.
Ultimo, ma non meno importante, è la scelta estetica: una cameriera non può essere più alta della proprietaria della dimora, né più anziana. Non dirmi che non capisci da sola il perché.

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mercoledì, 16 maggio 2007

3 luglio 2008

Domestiche straniere


Gentile Monika,
purtroppo Carmela, la domestica che ho avuto al mio servizio per quasi venti anni,
ha deciso di tornare nella sua Sicilia per sposarsi, grazie anche alla discreta somma che ha messo da parte lavorando per me; in tutti questi anni si è dimostrata una impeccabile donna di servizio e posso ritenermi completamente soddisfatta del suo lavoro.
Purtroppo ho subito capito che sarà difficile sostituirla; infatti all'annuncio che ho fatto pubblicare hanno risposto solo straniere: tra tutte quelle con cui ho avuto un colloquio sono indecisa se scegliere una sudamericana (mi pare originaria del Brasile) oppure una rumena, entrambe 25enni. Gradirei conoscere una sua opinione in merito, considerando che io necessito di una domestica tuttofare, e quindi la conoscenza della lingua è molto importante.
I miei più cordiali saluti
Marcella

Cara Marcella,
se il criterio di individuazione è tutto basato sulla comprensione della lingua, allora la scelta dovrebbe cadere sulla domestica brasiliana. Ma, cara signora Marcella, non sono sicura che una donna di servizio tuttofare necessiti di spiegazioni complesse e dettagliate. Credo anzi che ordini semplici e decisi siano molto adatti alle donne di fatica come la domestica che Lei si appresta a scegliere. Consideri in ogni caso la sua resistenza, la sua forza, e per quanto riguarda uniformi e grembiuli la doti di un corredo di abiti da lavoro semplici, resistenti e utili.
Mi faccia sapere, e a presto
Monika

22 giugno 2008

È meglio una domestica magra o una domestica robusta?

Monika, sono fortemente in dubbio sulla scelta della domestica: al mio annuncio se ne sono presentate tre: una l'ho scartata subito perchè assolutamente troppo giovane (27 anni), le altre due mi interessano ma per opposti motivi. Sono entrambe cinquantenni e dunque dell'età giusta per me (sono una donna in carriera di 28 anni), ma una è molto magra, l'altra robusta. Quale devo scegliere? Consigliami tu,
Beatrice

Gentile signorina Beatrice, per poterLa aiutare nella Sua scelta avrei bisogno di sapere a quali mansioni sarà adibita la sua nuova domestica.
Sua Monika

Monika,
la domestica sarà essenzialmente utilizzata come donna di fatica: lavare vetri, pavimenti, auto, fare il bucato, lavorare in giardino.
Cosa mi dici?
Beatrice


Cara Beatrice, ecco due commenti che potrebbero interessarla:

cara Beatrice, credo comunque che una serva robusta sia meglio utilizzabile sotto ogni profilo, anche se le domestiche magre ho potuto constatare di persona essere molto resistenti alla fatica e ai lavori pesanti
Luciana

22 giugno 2008 17.31

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io ho una serva molto magra e alta ma è una perfetta donna do fatica e lavora sodo tutto il giorno ve l'assicuro anche in giardino
Lucia

26 giugno 2008 1.20

Gentile Beatrice, il mio parere definitivo comunque è che una serva robusta è sempre adatta alle mansioni di fatica, mentre le domestiche magre lo possono essere talvolta, non sempre.
Monika

11 giugno 2008

In grembiule e divisa per le vie della città

photo © Helga

Ciao Monika,
forse è una domanda che in molte ti hanno già fatto, quindi scusa se magari chiedo una cosa a cui hai già risposto. Ecco il quesito: quando mando la mia domestica a fare la spesa o a sbrigare qualche commissione posso farle indossare grembiule e uniforme come al solito o è meglio farla cambiare? È che ci terrei molto a "mostrarla" in grembiule e divisa: viviamo in un piccolo paese di provincia, e queste cose contano, come ben sai.
grazie
Matilde


Gentile signora Matilde,
non vedo nessuna controindicazione nel far indossare in pubblico alla donna di servizio gli abiti che le competono: anzi, direi che da parte della padrona è una prova di serietà e di coerenza. Inoltre, è bene che tutti sappiano senza equivoci della condizione della domestica e, per contro, che ognuno possa apprezzare lo status che attiene a Lei, signora. Per abituare la sua donna di servizio a indossare senza vergognarsene i propri abiti da lavoro Le consiglio di farsi accompagnare dalla fantesca (naturalmente ben bardata di divisa, grembiule e magari zoccoli) al supermercato o in qualche elegante negozio a fare shopping. Sarà salutare per Lei e la sua serva, mi creda.
Sua Monika