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ATTENZIONE: IL CONTENUTO DI QUESTO BLOG È RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AD UN PUBBLICO MAGGIORE DI 18 O 21 ANNI, SECONDO LE LEGISLAZIONI VIGENTI NEL PROPRIO PAESE.
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Il blog LA DOMESTICA RISPONDE è da considerarsi completamente opera di fantasia. I personaggi e le situazioni descritte sono fittizi, e l'eventuale somiglianza con persone o fatti esistenti è da ritenersi totalmente accidentale.
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© JANINE SOUILLON, LUGANO, CH
24 maggio 2011
SPALMAMI LA CREMA SUMMER SPOT
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UNA NUOVA LETTERA DALLA SGUATTERA LUCIA
Nota
Un tempo una Signora riverita e temuta dalle sue domestiche, sofisticata inventrice insieme alla sua fidata Infermiera di punizioni per sguattere pigre e svogliate, ora Lucia Marchi è diventata una donna di fatica, una sguattera, una serva. La domestica ci invia periodicamente, come può, dei report dal luogo in cui sta svolgendo il suo servizio. I commenti di altre Signore sono ovviamente i benvenuti.
Monika, domestica
ps: se avete domande da rivolgere alla sguattera, non avete che da chiedere. I quesiti saranno indirizzati alla serva a stretto giro di posta.
Un tempo una Signora riverita e temuta dalle sue domestiche, sofisticata inventrice insieme alla sua fidata Infermiera di punizioni per sguattere pigre e svogliate, ora Lucia Marchi è diventata una donna di fatica, una sguattera, una serva. La domestica ci invia periodicamente, come può, dei report dal luogo in cui sta svolgendo il suo servizio. I commenti di altre Signore sono ovviamente i benvenuti.
Monika, domestica
ps: se avete domande da rivolgere alla sguattera, non avete che da chiedere. I quesiti saranno indirizzati alla serva a stretto giro di posta.
Arrivo a Villa Penitenza
Cara Monika, grazie alla bontà delle Signore ho il permesso di inviarti mie notizie, ovviamente scrivendoti fuori dell’orario di lavoro.
Sabato era il giorno in cui iniziava servizio. Ci è stato imposto di viaggiare assolutamente con i mezzi pubblici o a piedi, una rapida ricerca in internet ci mostra che dovremo viaggiare due ore in corriera e poi ci resterà l’ultimo tratto in salita di 3 km da fare a piedi. Per cui rinuncio al bellissimo trolley e ci attrezziamo di zaini. Poiché dobbiamo portarci le divise, la biancheria, gli oggetti da toilette e le coperte di lana, saremo cariche come muli! Mi ero immaginata una salita sotto il sole a picco, come mi sbagliavo: minacciava un temporale, che ci ha raggiunte dopo i primi 15 minuti di salita. Non ti dico in che condizioni siamo arrivate. Ma la cosa peggiore è stata vedere nella foschia degli scosci d’acqua l’alto muro che circonda la cupa villa in cui saremo rinchiuse per almeno un mese. Siamo totalmente sfinite e zuppe. Mi è venuto il magone a vedere la stanza della servitù: una buia e fredda stanza nel seminterrato, completamente vuota. Dobbiamo salire in soffitta a prendere due materassini su cui potremo stendere le nostre coperte. Tremiamo dal freddo, tanto che, in via del tutto eccezionale, ci viene concessa una doccia calda. Ci viene ribadito che normalmente il nostro bagno avrà solo acqua fredda. Finita la doccia indossiamo le nostre divise e ci presentiamo timidamente alle Signore. Per ora non sono ancora arrivate tutte sono solo la Portinaia e l’Infermiera che ci controlleranno mentre nei prossimi 3 giorni tireremo a lucido tutta la villa. Poi arriveranno le altre invitate, eventualmente accompagnate dalla loro servitù.. Durante il viaggio Barbara mi ha sussurrato che Bancaria è particolarmente dura con le domestiche ed è tristemente nota per indossare stivali ed utilizzare un frustino da cavallerizza.
Ciao Monika, il tempo concesso è scaduto. Un saluto.
Sguattera Lucia
© photo Monika Rubbermaid
17 maggio 2011
CARO DIARIO 4 di janine Souillon
Disclaimer
Attenzione! quello che segue è un racconto di fantasia, e i personaggi nonchè i fatti che vi sono descritti sono da considerarsi completamente immaginari. Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale. Inoltre si avvisa che il racconto è assolutamente vietato ai minori di 18 anni, e che qualsiasi sua riproduzione o divulgazione in altri siti o documenti privati senza autorizzazione scritta va contro la volontà dell’autrice.
CARO DIARIO © 2001 Janine Souillon
venerdì 22
Wow! Ho imbragato anche Arianna. Ora sono proprio simili, si vede che sono madre e figlia! Ho comunicato alla mia cuginetta che sono andata all’Università e ho ritirato la sua iscrizione: tanto adesso non deve più studiare, visto che come zappatrice è imbattibile.
sabato 23
Oggi giornata all’aperto per le due sguattere. Mamma e io le guardiamo dalla finestra, mentre grondano sudore sotto il sole. La luce calda si riflette sul metallo degli attrezzi, gioca sulla gomma dei loro grembiuli e riscalda le loro pance come pizze. Io succhio la coca freddissima dal mio bicchierone, e intanto ne penso una nuova. Domani è un altro giorno...
(4- continua)
UN MESSAGGIO DALLA SGUATTERA LUCIA: LE DIVISE CHE DOVRA' INDOSSARE
Grazie Monika per la tua solidarietà.
Per le divise è presto detto: una pesante divisa di cotone grigio, che ho già provveduto a far stringere da una sarta. Inoltre ho dovuto procurare un grembiule verde di gomma, guanti da giardino, guanti per lavare i piatti, ciabattoni verdi da giardinaggio e stivali di gomma, per la testa fazzolettone verde.
Dobbiamo portare con noi due ricambi di biancheria intima bianca. Inoltre, per le punizioni ed il ciclo, pannoloni di cotone ecologici e mutandoni impermeabili.
Per l’igiene personale: sapone di marsiglia, pettine e spazzolino. Niente creme deodoranti o profumi. Poiché alla villa non sono previsti gli alloggi per la servitù, dovremo adattarci a dormire su materassini da campeggio e portarci delle coperte di lana.
L’orario di lavoro è dal sorgere del sole al tramonto, cioè dalle 6 di mattina fino alle 21.
Le Signore mi hanno sequestrato il registro delle punizioni di Barbara, hanno detto che tutte le punizioni lì descritte si intendono da me tacitamente accettate. Temo di capire cosa ispira il nome della villa. Ci è stata tenuta una lezione su quali saranno i nostri compiti e quali sono le regole da seguire. Una regola curiosa ed umiliante è che in bagno non ci sarà permesso di abbassare l’asse del water ma dovremo sederci sulla fredda porcellana, neanche fossimo contagiose!
Un abbraccio dalla sguattera Lucia
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15 maggio 2011
IL PRIMO MESSAGGIO DALLA SGUATTERA LUCIA
Cara Monika,
la situazione si sta evolvendo rapidamente. Oggi le Signore sono venute, di sorpresa a prendere il tè, ho preso a prestito una delle divise di Barbara e le ho servite. Sono poi stata congedata e sono restata in attesa in cucina per tre lunghe ore. L’Infermiera mi ha poi raccontato: Barbara ha chiesto di poter continuare a fare la domestica, non intende assolutamente farmi da padrona, anzi servirà in mia compagnia. E’stata irremovibile ed ha resistito a tutte le lusinghe e le minacce delle Signore. Devo dire che la cosa mi ha profondamente commosso, avrebbe potuto maltrattarmi a sua volontà per un mese, godendo dell’impunità più assoluta, invece si sacrifica per aiutarmi.
Le Signore hanno deciso che non vale la pena fornirci di nuove divise, basterà che mi faccia adattare la divisa che ho preso a prestito da Barbara.
Tra una settimana prenderemo servizio nella villetta in montagna che le Signore hanno già deciso verrà chiamata “Villa Penitenza”.
Vista la mia situazione, possiamo darci del tu? Grazie.
Sguattera Lucia
Certamente sì, Lucia.
Grazie del contributo che sei riuscita a far arrivare al nostro blog. Immagino che molte signore si stiano chiedendo che tipo di divisa ti fanno indossare.
Monika, domestica
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13 maggio 2011
UNA SIGNORA NON DEVE MAI UBRIACARSI
Gentile Monika,
capita di uscire una sera a festeggiare con le amiche, però una Signora non dovrebbe mai ubriacarsi fino a perdere il controllo. E' esattamente quanto mi è accaduto la settimana scorsa. Mi sveglio la mattina con i postumi di una terribile sbornia, sto malissimo, la serva chiama in soccorso la mia amica infermiera. questa arriva e, dopo avermi dato un paio di pastiglie, comincia ad insultarmi e mi racconta l'accaduto della serata precedente. Festeggiavo il compleanno ed ho invitato un gruppo di amiche, fra cui lei, la Portinaia ed altre Signore. Ad un certo punto sono stata coinvolta in una discussione sui reality e mi è venuta, o meglio mi è stata sugggerita l'idea di diventare io per un mese una serva. Tra i fumi dell'alcool mi sembrava una bella idea, poter mostrare come pretendo vengano fatti i lavori di casa eccetera. Le altre Signore mi hanno dato corda ed in breve ho promesso di scambiarmi di ruolo con la mia serva e inoltre, che avrei ospitato e servito, proprio come padrone, tutte loro, ex serva compresa, in una villetta in montagna.
Mi rendo subito conto della follia commessa, ma ... tra le Signore a cui ho promesso c'è la Bancaria, che potrebbe rovinarmi finanziariamente e quindi non oso rimangiarmi la parola data.
Ora devo restare in attesa, mi verrà comunicata in seguito la data in cui dovrò prendere servizio..
Non so se potrò usare un PC, cercherò comunque di inviare qualche aggiornamento via telefonino, capirai che sono io poichè dovrò ovviamente firmarmi sguattera lucia.
Spero nella tua solidarietà.
Lucia
Gentile signora Lucia,
lei ha, ovviamente, tutta la mia solidarietà. Attendo gli sviluppi della sua non facile situazione.
Monika, domestica
14 aprile 2011
Divisa in cotone a righe
Dalla signora Emanuela riceviamo questa lettera:
"Domestica, ti scrivo per comunicare alle padrone del blog che ho fatto fare alla mia sarta di fiducia delle divise in cotone rigato per la mia serva seguendo questo criterio: bianco e rosso per i lavori del mattino, bianco e blu per il pomeriggio e bianco e verde per i lavori in giardino. Cosa mi consigli di farle indossare per le punizioni?
Aspetto una risposta
Emanuela G."
13 aprile 2011
UNA LETTERA DA UNA DOMESTICA
Ciao cara Monika,
mi chiamo Martina, anche se da quando sono a servizio il mio nome è diventato Tina, lo ha deciso la mia padrona in quanto più facile da ricordare.
Ho 46 anni e faccio la domestica da quando ne avevo 13, non sono sposata perché fare la serva è una missione che non concede altre distrazioni se si vuole fare bene questo lavoro, almeno cosi la penso io vorrei sapere una tua opinione in base a questo. Non credi che le domestiche che hanno una loro famiglia siano meno efficaci nel lavoro rispetto a noi zitelle?
Tina
Cara Tina,
sono d'accordo con te: una serva non dovrebbe avere alcun impedimento al servizio. Il tempo dedicato alla padrona dovrebbe essere totale e la sua vita dovrebbe essere completamente consumata dalle incombenze a lei riservate dalla sua signora. L'argomento è molto interessante e sottende anche un altro argomento di discussione: i nomi e i nomignoli da assegnare alle serve.
Monika, domestica
10 aprile 2011
CARO DIARIO 3
Disclaimer
Attenzione! quello che segue è un racconto di fantasia, e i personaggi nonchè i fatti che vi sono descritti sono da considerarsi completamente immaginari. Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale. Inoltre si avvisa che il racconto è assolutamente vietato ai minori di 18 anni, e che qualsiasi sua riproduzione o divulgazione in altri siti o documenti privati senza autorizzazione scritta va contro la volontà dell’autrice.
CARO DIARIO© 2001 Janine Souillon
mercoledì 20
Attenzione! quello che segue è un racconto di fantasia, e i personaggi nonchè i fatti che vi sono descritti sono da considerarsi completamente immaginari. Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale. Inoltre si avvisa che il racconto è assolutamente vietato ai minori di 18 anni, e che qualsiasi sua riproduzione o divulgazione in altri siti o documenti privati senza autorizzazione scritta va contro la volontà dell’autrice.
CARO DIARIO© 2001 Janine Souillon
mercoledì 20
La zia ha il sedere e la pancia viola, ma continua ad essere pigra e ostinata; per fortuna mammina ha fatto costruire da una artigiana specializzata un paio di “braghe da lavoro” per lei. In pratica si tratta di una mutanda rigida e spessa a forma di barca, in cuoio e legno, costituita da due pezzi che combaciano perfettamente fra loro e chiusa con due lucchetti. Grazie alla “work belt” (questo è il suo nome inglese), zia Stefania non potrà sedersi (la “chiglia” delle mutande glielo impedisce), nè andare al gabinetto finchè non lo deciderà mammina. Però, in gamba la genitrice!
giovedì 21
Stamattina la mamma ha imbragato la zia, che ha dovuto indossare una divisa di cotone a righine sulla quale si è allacciata il grembiule di gomma. Poi mammina le ha spiegato tutti i lavori che doveva fare: lavare per terra, stirare, lavare i piatti e pulire a fondo la cucina e fare il bucato, rigorosamente a mano. Solo alla fine delle faccende le sarebbero stati tolti i suoi graziosi slippini da lavoro. Poi mammina ha portato fuori Arianna a zappare in giardino, e mi ha lasciato in casa a sorvegliare la zia. Devo dire che si è messa a lavorare con impegno, anche se a onor del vero la “work belt” non le rende le cose molto facili...
Alla fine della giornata, la zietta non si reggeva in piedi, ma era quasi riuscita a portare a termine gli incarichi che le erano stati affidati. Un pieno successo! Le ho ordinato di prepararmi la cena, e poi io stessa le avrei tolto le braghe.
(3- continua)
LA LETTERA DI ANDREINA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:"Care amiche del blog, ho una domestica che ha recentemente passato i 65 anni la quale, più o meno larvatamente, cerca di evitare i lavori più pesanti "rubacchiando" qua e là tempo al servizio utilizzando i soliti trucchetti: appena può si siede, quando non sono presente cerca di "tirar via" (soprattutto la lavatura dei pavimenti e dei bagni, che deve eseguire rigorosamente in ginocchio). Dal momento che secondo la mia opinione l'età non esime una serva da NESSUNA delle sue incombenze, pensavo di punirla nei modi descritti dalla signora Lucia (a proposito signora, complimenti per i suoi interventi!) "ingravidandola" ogniqualvolta sembri rimettere in gioco i suoi subdoli mezzucci da scansafatiche. Avete voi, gentili signore, altri suggerimenti da mettere in atto al fine di sveltire la mia domestica pigra e riottosa? Grazie di cuore! Andreina De Marchi, Milano"
© illustrazione di Maria Romey
tutti i diritti di riproduzione sono riservati
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