DISCLAIMER
7 settembre 2013
PENSION BALNEARIA - 66
21 luglio 2013
LANCY 11 - LA COLLINA
| disegno della schiava Elisabeth Mandile |
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| disegno della schiava Elisabeth Mandile |
SU ELISABETH MANDILE
20 luglio 2013
AUTOCONTROLLO DELLA SERVA
Pubblichiamo un prezioso contributo della Signora FrauJulia
Care Signore,
con l’arrivo dell’estate ho deciso di sottoporre la serva ad una periodica accurata igiene intestinale. Del contempo le ho assegnato l’obbiettivo di migliorare il proprio autocontrollo. Per ottenere entrambi gli scopi, niente di meglio dell'applicazione periodica di qualche buon clistere.
Riflettevo però sulle modalità di applicazione dei clisteri disciplinari. Troppo facile per le serve sopportarli loro malgrado, grazie a plug e mutande di gomma, per migliorare l’autocontrollo occorre la “collaborazione” attiva della serva. E così ha preso avvio il “lavement sans culottes”. Niente di nuovo sotto al sole, come vedrete. Con frequenza almeno bisettimanale alla serva viene applicato un clistere di media grandezza, diciamo un litro o un litro e mezzo di Eau de Lancy o, più prosaicamente, acqua e sale, a temperatura ambiente, diciamo intorno ai 24 gradi. A seguire inietto anche una peretta da 250 cc di aria, in modo da stimolare i crampi e rendere la pancia “gorgogliante”. La serva viene avvertita che dovrà resistere per un certo tempo diciamo dai 15 minuti le prime volte, aumentando poi gradualmente fino a 45 minuti. Nessun ausilio per aiutarla a trattenersi, anzi, dovrà restare in piedi e lavorare. Magari, per ridurre la possibilità di “incidenti”, in particolare le prime volte, il tempo di ritenzione verrà passato in piedi nella doccia o nella vasca da bagno, con le mani legate in alto, in modo che non possa massaggiarsi il pancione o aiutarsi in qualche modo a “tappare”.
Nonostante la quantità di liquido sia molto ragionevole, i movimenti peristaltici scatenati dall’acqua fredda e dall’aria, sommati alla forza di gravità, metteranno a dura prova la capacità di sopportazione della serva. Infatti ciclicamente la serva avrà delle contrazioni e delle ondate di dolore in coincidenza dei movimenti peristaltici, contrazioni chiaramente avvertibili dal sordo gorgoglio proveniente dal ventre della serva. Solo stringendo disperatamente gli sfinteri, riuscirà a resistere, ma non potrà fermarsi, il lavoro deve continuare. Vedrete che, nonostante il clistere fosse di acqua relativamente fredda, ben presto il sudore macchierà la divisa della sguattera, impegnata a fondo dallo sforzo di controllarsi. Alla fine del tempo, la serva potrà infine dolorosamente e rumorosamente svuotarsi nel “cesso della servitù” o, se non ce la facesse a reggere fino a raggiungerlo, in apposito secchio.
Ovviamente se non raggiungesse l’obbiettivo, la punizione consisterà, al secondo “tentativo” di due litri con 250 cc di aria, da ritenere, sempre senza ausilio, per il tempo di 20 – 30 minuti.
Se la serva fallisse anche il secondo tentativo deciderò io se procedere ad un terzo “tentativo” con 3 litri o più di acqua da sopportare per soli 10 - 20 minuti, permettendole di aiutarsi con un “tampone” di carta igienica, oppure ricorrere direttamente alla intramontabile ed odiata dose di olio di ricino che assicurerà una ancora migliore igiene intestinale (cfr. miei commenti riguardo alle purghe punitive).
Risulati ottenuti:
direi abbastanza incoraggianti. Fatto salo le prime due somministrazioni, in cui ho dovuto ricorrere ad un secondo ed un terzo “tentativo”, ormai la serva ha sviluppato un buon autocontrollo e riesce a superare la “prova” se non sempre al primo, almeno al secondo “tentativo”. Quanto alla temuta “assuefazione” a questo metodo disciplinare, per ora non si è manifestata, anzi la serva odia il tutto ed all'avvicinarsi del giorno della pulizia intestinale sono sospiri e preghiere per dilazionare la “prova”. Ovviamente non prendo lontanamente in considerazione la cosa e il programma di “lavement san culottes” proseguirà, magari aumentando leggermente le “difficoltà” del primo livello, che ne dite?
FrauJulia
7 luglio 2013
LANCY 10 - IL CAMPO DELLE MULE
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| © Georges Pichard |
23 giugno 2013
PENSION BALNEARIA 65
21 giugno 2013
LANCY 9 - LE FATICHE DI FRAU SCHWANGER
Dopo esser stata ben riempita di “Eau de Lancy” e sigillata con il Bardex harness, il cui ugello sporge lievemente dall'apposito foro praticato nelle doppie mutande, la mula (d'ora in avanti, per comodità, la chiameremo semplicemente così) viene preparata per il duro lavoro quotidiano che d'ora in poi sarà la sua vita. Innanzitutto le viene fatta indossare la pancera di gomma e di crine di cavallo: servirà a contenere e sostenere il pancione durante il lavoro forzato. Una volta reindossata la divisa a righe e il grembiulone di gomma marrone sulla pancera, l'imbragatura di cuoio le viene fissata mediante cinghie intorno al busto, al ventre e sulla schiena. Alla robusta struttura di vecchio cuoio irrigidito dal sudore di molte altre schiave che l'hanno precedentemente indossata, sono fissati degli anelli di acciaio che serviranno ad applicare Frau Schwanger ai marchingegni di fatica scelti e imposti di volta in volta dalle Signore di Lancy secondo un piano prestabilito oppure dettati da un semplice capriccio. Incappucciata, con la lingua rosa che fuorisce dal taglio praticato nel cappuccio, la mula viene avviata al suo destino, reggendo fra le mani la sacca di gomma contenente le sue deiezioni.
7 giugno 2013
LANCY 8 - LA "CORRIGENDA MULA"
Fraulein Brunilde M., coadiuvata dall'infermiera, si mette personalmente all'opera. Mentre l'impianto di diffusione della saletta spande nell'aria le note delle “Variazioni Goldberg” per pianoforte magistralmente eseguite da Glenn Gould, l'infermiera mescola due cucchiai di sapone di Marsiglia grattugiato con mezzo litro d'olio d'oliva, poi versa la densa mistura nel primo contenitore di ceramica. Al litro di vischiosa pappa punitiva, chiamata "Eau de Lancy", la donna aggiunge due litri di acqua calda. - Bene, mammina cara: questa prima dose servirà a saggiare le tue budella: innanzi tutto per ripulirti ben bene e poi per farle abituare al carico che d'ora in poi dovrai portare! - annuncia Brunilde.
2 giugno 2013
JS cerca donne di fatica
Scrivere allegando foto a
janinesouillon@gmail.com







